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Bentornato Bailo: l'inaugurazione del rinnovato museo civico trevigiano

La sera del 29 ottobre alla presenza delle autorità locali e del ministro Dario Franceschini è stato inaugurato il museo Bailo, chiuso per lavori dal 2003. Oltre un migliaio di trevigiani sono intervenuti per festeggiare la riapertura

Bentornato Bailo: l'inaugurazione del rinnovato museo civico trevigiano

Ieri sera, 29 ottobre, i trevigiani hanno dato il bentornato al museo civico Luigi Bailo. All'inaugurazione, oltre alle autorità locali e regionali è intervenuto il ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini.

Alle 18.30 oltre un migliaio di cittadini si sono radunati davanti al museo per festeggiarne la riapertura. Dopo i saluti di rito delle autorità è stato possibile entrare a gruppi per la visita guidata alle sale espositive che ospitano la collezione dell'otto e novecento.

“Quando apre un museo – ha commentato il ministro Franceschini – è sempre un giorno di festa, la cultura è un patrimonio che unisce ed è la grande sfida sui cui deve investire il nostro Paese. Questa inaugurazione vine in un momento in cui i musei italiani sono nel pieno di una riforma, di un investimento che punta sulla valorizzazione. Siamo un Paese che ha più di 4000 musei, il Paese delle città d’arte, quindi lavoriamo perché il turismo, soprattutto internazionale, cresca e non si fermi solo alle grandi capitali, Venezia e Firenze e Roma, ma visiti i beni artistici presenti su tutto il nostro territorio. Questo è possibile attraverso la collaborazione tra pubblico e privato per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese”.

Il Bailo, chiuso nel 2003 per lavori di ristrutturazione, riapre in una veste completamente rinnovata, chiara e luminosa, studiata per dialogare con il resto della città sottolineandone il legame profondo.

I lavori di consolidamento, ristrutturazione e allestimento sono costati 4 milioni e 600 mila euro finanziati dalla Regione e hanno riguardato un primo lotto di circa 1600 mq (circa un 60% dei volumi), pensato per essere autonomo e dotato di tutti i servizi funzionali di un museo moderno.

Vi si espongono oggi circa 350 opere provenienti soprattutto dalle collezioni civiche. Indiscusso protagonista è il grande scultore del novecento Arturo Martini di cui il museo ospita 134 opere tra le quali l'Adamo ed Eva opera monumentale dal forte valore simbolico poiché acquistata dal comune di Treviso con pubblica sottoscrizione nel 1992 e divenuta in conseguenza a ciò simbolo del museo dei trevigiani. L'esposizione procede in senso cronologico partendo dal verismo di alcuni artisti veneti della seconda metà dell'800 e dagli echi impressionisti di Serena e Apollonio che introducono il contesto artistico trevigiano a cavallo tra i due secoli. Prosegue con la sperimentazione delle avanguardie con Gino Rossi e va oltre arrivando al periodo fra le due guerre con Conte e Barbisan.

Il museo ospiterà fino al 31 dicembre anche la mostra fotografica temporanea di Marco Zanta intitolata “Progetto Bailo, Studiomas, Heinz Tesar” che ripercorre la fasi dei lavori nel cantiere del museo e degli allestimenti.

Il Bailo dialoga anche con gli altri progetti culturali presenti in città e soprattutto con l'altro museo civico, quello di santa Caterina, anch'esso rinnovato nelle strutture, che espone la sua collezione permanente delle raccolte archeologiche e di arte medievale e moderna. Santa Caterina sarà anche sede di grandi mostre temporanee come quella di Escher che inaugura oggi, 30 ottobre, e sarà aperta dal 31 ottobre al prossimo 3 aprile.

Venerdì 30 e sabato 31 ottobre l'ingresso al museo Bailo sarà gratuito dalle 10 alle 19.  

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