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Ca' Foncello: al lavoro il nuovo acceleratore lineare

Presso l’Unità operativa radioterapia oncologica dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso – diretta dal dr. Alessandro Gava - ha iniziato oggi l’attività clinica sui pazienti il nuovo macchinario.

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Ca' Foncello: al lavoro il nuovo acceleratore lineare

Presso l’Unità operativa radioterapia oncologica dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso – diretta dal dr. Alessandro Gava - ha iniziato oggi l’attività clinica sui pazienti il nuovo acceleratore lineare Sinergy Agility. E’ il secondo in pochi mesi e come annunciato all’avvio del precedente lo scorso settembre, è stato attivato entro la primavera di quest’anno. Si completa così il programma di rinnovo degli specifici macchinari destinati alla cura delle neoplasie per un investimento complessivo di 3.180.000 Euro. Oggi è già stato sottoposto a radioterapia il primo paziente con tecnica speciale V MAT (volumetrica ad arco), che consiste in una tecnica evoluta che coniuga estrema precisione nel trattamento del tumore con ulteriore risparmio degli organi sani
 
Ci scusiamo con i cittadini che hanno dovuto affrontare in questi mesi di lavori qualche disagio – sottolinea il Direttore generale Francesco Benazzi – ma ora il risultato è stato raggiunto ed è rappresentato da macchinari di ultima generazione. Ringrazio anche il mio predecessore, il collega Giorgio Roberti, che ha avviato l’investimento e condotto buona parte di questa operazione, mantenendo tempi certi. Non ultimo, esprimo la mia gratitudine al personale di Radioterapia e Fisica Sanitaria per l’impegno profuso nelle operazioni di taratura e personalizzazione del sofisticato macchinario attivato oggi, in modo da confermare il rispetto il rispetto dei tempi prefissati”.
 
I nuovi acceleratori lineari Sinergy Agility, rispetto ai precedenti hanno la capacità di irradiare con estrema precisione focolai neoplastici anche ruotando intorno al paziente, variando in modo continuo la geometria dei fasci radianti, la intensità e la velocità di erogazione della dose. Questo consente di realizzare piani di cura con tecniche speciali molto precisi e più veloci, con un risparmio della dose agli organi sani e quindi una minore tossicità per i pazienti. Inoltre, è dotato di un sistema di verifica che permette di controllare con precisione la posizione del paziente e del tumore prima di ogni trattamento, in modo da assicurare una perfetta corrispondenza della distribuzione della dose tumoricida al piano di cura computerizzato che è stato  predisposto per ogni paziente sulla scorta delle  immagini di Tac e/o di Risonanza magnetica che documentano la estensione della neoplasia.
 
Al Ca’ Foncello di Treviso, che costituisce il Centro di riferimento per tutta la provincia, vengono sottoposti a trattamento radiante circa 2000 nuovi pazienti ogni anno e la radioterapia, da sola o associata a chirurgia e chemioterapia e ormonoterapia, gioca un ruolo fondamentale per ottenere i notevoli progressi che si sono raggiunti negli ultimi anni nella cura delle neoplasie.

Fonte: Comunicato stampa
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