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Case popolari: priorità a chi paga le tasse, coppie giovani, anziani soli

Nuovo regolamento Erp a Treviso: tra i criteri che assegnano un punteggio maggiore anche il continuativo pagamento delle tasse per lavoratori autonomi e dipendenti. Un occhio di riguardo ulteriore anche a coloro che hanno perso il lavoro.

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Case popolari: priorità a chi paga le tasse, coppie giovani, anziani soli

Priorità a chi paga le tasse, alle nuove povertà, agli anziani soli, ai padri e madri separati che faticano a pagare l’affitto, alle giovani coppie con meno di 35 anni che intendono mettere su famiglia: sono sempre più frequenti i casi di ‘nuove e vecchie famiglie’ che per difficoltà economiche momentanee o strutturali si rivolgono all’ufficio casa per poter ottenere un alloggio comunale. La crisi economica, la disoccupazione anche per brevi periodi, il precariato, il numero crescente di convivenze hanno portato alla necessità di una revisione del regolamento per l’assegnazione degli alloggi popolari.
Tra i criteri che assegnano un punteggio maggiore anche il continuativo pagamento delle tasse per lavoratori autonomi e dipendenti. Un occhio di riguardo ulteriore anche a coloro che hanno perso il lavoro: “Avranno la priorità i cittadini che pagano le tasse dichiara il vicesindaco e assessore alla casa Roberto Grigoletto - Il vero radicamento territoriale viene riconosciuto e garantito nel momento in cui il cittadino contribuisce allo sviluppo economico e produttivo della sua città e il primo modo è proprio quello di pagare le tasse. Le modifiche apportate al regolamento per l’assegnazione degli  alloggi Erp prevede proprio questo e cioè l’assegnazione fino a 5 punti ai richiedenti che presentino nel proprio nucleo familiare un lavoratore dipendente in costanza di versamenti contributivi. Come a dire: più si è lavorato per la propria comunità, più il diritto cresce”.
Il nuovo regolamento prevede un aumento del punteggio, fino a 3 punti qualora il richiedente sia in mobilità da almeno sei mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.
Tra i nuovi elementi di equità sociale introdotti nel regolamento i casi di madri e padri separati con figli a carico, anziani soli disoccupati con redditi minimi o addirittura senza reddito che bussano quotidianamente alle porte del comune per chiedere un alloggio. Tre punti andranno infatti a favore di soggetti legalmente separati e/o divorziati, non affidatari di figli minori, che dimostrino di pagare regolarmente assegno di mantenimento o alimentare a favore dei figli, il cui importo annuo sia pari o superiore ad 1/3 del reddito annuo imponibile.
“Dal 2008 ad oggi l’emergenza abitativa del comune di Treviso, dati alla mano, è letteralmente quadruplicata – continua Grigoletto - Eppure nessuno ad oggi a Treviso dorme per strada o sotto un ponte perché davanti a una famiglia o a coppie con bambini e minori che rischiano di essere buttati fuori di casa un’amministrazione comunale responsabile non sta certo a chiedere da quanti anni si risiede in città”.
Il regolamento assegna fino a 7 punti ai richiedenti che comprovino l’onerosità del canone d’affitto annuo pagato rapportato al reddito complessivo percepito: tradotto preveniamo gli sfratti per morosità che sono più di cento già all’attenzione degli uffici comunali.   
Un’attenzione particolare viene riconosciuta alle nuove fragilità sociali gli anziani e le coppie giovani in cerca di casa. Per la prima volta il criterio della ‘giovane età’ è dato dall’età anagrafica degli sposi e non dalla data del matrimonio. In base al regolamento riceveranno fino a 3 punti i soggetti che, al momento della presentazione della domanda, abbiano compiuto i 65 anni di età e vivano anagraficamente soli; 2 punti, in aggiunta a quelli attribuiti dalla L.r. 10/96, a favore di giovani coppie che abbiano meno di 35 anni al momento della presentazione della domanda e che abbiano contratto matrimonio da non oltre un anno rispetto alla data di pubblicazione del bando o che contraggano matrimonio entro un anno.
Il regolamento assegna inoltre 4 punti, in aggiunta a quelli attribuiti dalla L.r. 10/96, ai richiedenti titolari di un alloggio assegnato temporaneamente dal Comune che presentino una situazione socio – economica disagiata. Ciò significa premiare chi, vivendo in una situazione di disagio, già occupa un alloggio temporaneo, magari per emergenza, senza gravare sulle già poche risorse abitative disponibili.

Fonte: Comunicato stampa
Case popolari: priorità a chi paga le tasse, coppie giovani, anziani soli
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