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Controllo del vicinato anche a Treviso per prevenire la criminalità

Il progetto diventerà operativo dal prossimo mese di aprile.Si partirà dal centro (zona San Martino), Canizzano e Santa Bona. L'iniziativa presentata dall'Amministrazione in una conferenza stampa.

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Controllo del vicinato anche a Treviso per prevenire la criminalità

Dopo mesi passati all’insegna della discussione sul tema della criminalità e su come essa possa essere limitata nella città di Treviso e dintorni, sembra che si sia giunti ad un punto di svolta significativo. Infatti, per aiutare le forze dell’ordine a rendere i cittadini più sicuri, è stato approvato dalla giunta comunale il progetto “Controllo del Vicinato”; che diventerà operativo dal prossimo mese di aprile. L’iniziativa è stata presentata mercoledì 11 marzo durante una conferenza alla quale erano presenti il vicesindaco Roberto Grigoletto e la comandante dei vigili Federica Franzoso.

Per spiegare in che cosa consiste “Controllo del Vicinato”, è sufficiente ma doveroso prima di tutto dire in che cosa essa non consisterà. Da quanto illustrato dalla Franzoso e dall’associazione stessa che si occupa del progetto, si capisce come si tratti di un concetto molto lontano dall’idea delle ronde che spaventava molti in città. Non si verificheranno atti di giustizia personale o gratuita, ma verrà testata in qualche modo anche la coesione e la solidarietà della comunità della zona. Difatti ci saranno dei volontari, residenti o commercianti, che assumeranno il ruolo di “sentinelle” e che avranno il compito di avvisare le forze dell’ordine in caso di manifestazioni d’allarme da parte dei cittadini. Tra l’altro ciò dimostra un avanzamento tecnologico sempre più concreto, dal momento che i volontari verranno contattati attraverso i sistemi di messaggistica dei cellulari.

La storia di questo progetto, come spiegato da Grigoletto, dimostra inoltre come questa decisione non rappresenti un salto nel vuoto per i trevigiani; “Controllo del Vicinato” è nato negli anni 60 negli Stati Uniti, si è diffuso in Gran Bretragna negli anni 80 ed è poi sbarcato in Italia nel 2008 comprendendo oggi sessanta comuni e ottenendo ottimi risultati. 

Per quanto riguarda l’immediata operatività, le zone dove il servizio sarà presente saranno facilmente distinguibili da alcuni cartelli gialli e rotondi con l’informativa “Zona Controllo del Vicinato”. I residenti rintracceranno simboli simili per il primo periodo nelle zone del centro di ponte S.Martino, Canizzano e S.Bona.

Controllo del vicinato anche a Treviso per prevenire la criminalità
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