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Greenway del Sile: da Treviso alla laguna in bicicletta

Il 3 ottobre scorso sono state inaugurate le ultime strutture di collegamento della ciclabile del Sile che ora sarà percorribile per tutti i suoi 40 chilometri da Treviso a Portegrandi.

Greenway del Sile: da Treviso alla laguna in bicicletta

Il tre ottobre scorso sono state inaugurate le ultime strutture di collegamento della ciclabile del Sile che ora sarà percorribile per tutti i suoi 40 chilometri da Treviso a Portegrandi.

Alla presenza delle autorità locali, del presidente della Regione Luca Zaia e di quello dell'Ente parco Sile Nicola Torresan, sono stati battezzati 3 ponti fissi, uno sul Sil morto, uno a Casale e uno sul fiume Musestre e una passerella mobile a Casale ideata per garantire la continuità lavorativa al vicino cantiere navale. Sono state inaugurate anche due passerelle: ponte d'Orlando tra santa Maria del Sile e san Giuseppe e la passerella d'Aspa a sant'Antonino, già utilizzabili tuttavia dai primi di agosto per non compromettere la stagione di turismo estivo.

Le opere infrastrutturali sono state tutte realizzate in acciaio. A differenza del legno con cui erano state costruite le passerelle dei Burci, il materiale non necessiterà di particolari accorgimenti per la manutenzione ed eviterà difficoltà nel mantenimento del percorso nei prossimi anni con un risparmio notevole nei costi.

I lavori erano iniziati nel 2007 e sono stati finanziati per 3 milioni di euro dalla Regione Veneto e per altri 750 mila dai comuni di Treviso, Casale sul Sile e Roncade. Un secondo stralcio invece deve essere ancora terminato e prevede il collegamento dalle risorgive di Casacorba fino alla città di Treviso che una volta completato andrà a costituire una greenway lunga oltre 94 chilometri.

E' notizia fresca anche l'assegnazione all'Ente parco Sile di circa 3 milioni di euro da parte dell'Unione europea per il progetto “Life”, disegno già approvato che nei prossimi 5 anni dovrebbe permettere una serie di interventi sul fiume Sile e sul suo percorso.

“Con questi fondi lavoreremo su tre differenti fronti – ha spiegato Nicola Torresan –. In primo luogo nel recupero di alcune aree più degradate e nel mantenimento di altre zone dove la natura è ancora incontaminata e che vogliamo restino tali. Dopodiché ci sarà uno lavoro per contenere le specie ittiche non autoctone ed invasive salvaguardando la fauna locale. Infine vorremmo creare un collegamento pedonale dalla porta dell'acqua a Casacorba per condurre ai cosiddetti«fontanassi», le risorgive del fiume Sile. In quel punto ci sono circa 700 metri di strada, in via santa Brigida, che sono pericolosi per i pedoni. Vorremmo dunque realizzare un percorso alternativo, solo pedonale, che corra lungo il vecchio alveo del fiume, così da mettere in sicurezza il tratto”.

Altra opera strategica importante per l'incentivo al turismo sulle due ruote è la ciclabile Treviso-Ostiglia che per quanto riguarda il tratto che passa per il territorio della Marca deve essere completata nel suo ultimo miglio. I lavori sono stati finanziati nei mesi scorsi dalla Regione Veneto che ha stanziato circa 2,5 milioni di euro.

Della ciclabile questa volta non si occuperà l'Ente parco Sile, ma direttamente l'ufficio Infrastrutture della Regione. “Una scelta giusta – ha concluso il presidente dell'Ente –, infatti questa ultima parte del percorso prevede delle difficoltà di progettazione non indifferenti, come ad esempio il passaggio sotto la tangenziale, che necessitano di studi adeguati. I nostri uffici hanno competenze diverse, mentre la Regione può usufruire di professionalità più adatte alla complessità dei lavori”.

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