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Il prato della Fiera in futuro sarà sempre più verde

Firmati a Ca' Sugana i protocolli che porteranno nelle intenzioni a riqualificare la storica area e nell'attesa i cittadini fanno le prove: saranno stesi 300 mq di tappeto erboso per provare l’utilizzo dell’area come un vero prato.

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Il prato della Fiera in futuro sarà sempre più verde

Inizia il cambiamento per il prato di Fiera. Questo almeno sulla carta, con la firma di due protocolli, uno tra Comune di Treviso e Fondazione Benetton e il secondo che vede coinvolti, oltre ai due soggetti, anche la Consulta ordini e collegi professioni tecniche del territorio della Provincia di Treviso.
L’amministrazione promette un ripensamento anche sulle fiere di San Luca che secondo il sindaco Giovanni Manildo cambieranno dal 2018: “Nel 2017 ormai rimarranno come sono, ma è innegabile che le fiere siano degenerate rispetto alle origini e che dal prossimo anno sia necessario renderle più vicine alla conformazione dei luoghi”. L’ipotesi è quella di lasciare sul prato di Fiera il nucleo storico della manifestazione e di spostare in un’altra area del quartiere il resto. Tutto ciò elezioni di primavera 2018 permettendo.
La firma dei protocolli nel frattempo dovrebbe portare alla riqualificazione dell’area. Nell’ottobre del 2016 Fondazione Benetton aveva presentato i risultati di un workshop internazionale sul prato di Fiera, che aveva coinvolto diverse figure professionali: architetti, paesaggisti, antropologi, filosofi e storici dell’arte. A partire dalle proposte presentate dalla Fondazione sarà avviato un processo di cambiamento che includerà diversi tipi di esperimenti. La proposta di Fondazione Benetton adesso procederà alla fase operativa attraverso la creazione di un gruppo di lavoro composto da esperti della Fondazione e dirigenti dei settori urbanistica e lavori pubblici. Quello risultante dal workshop era il tentativo di avviare un processo di mutamento in cui il prato potesse essere soggetto a diverse sperimentazioni, anche temporanee, che potessero in maniera graduale ricucire il legame tra quel luogo, oggi rimasto poco più che un semplice parcheggio funzionale al raggiungimento dell’ospedale; e l’ambiente che lo circonda. I suggerimenti di possibili azioni mirate sono partite infatti dalla volontà di trasformare il prato in una piazza, uno spazio pubblico. Intanto i cittadini della zona organizzano alcune “prove di spazio pubblico”: grazie al supporto del progetto Fare comunità dell’assessorato alla Partecipazione alcuni cittadini si sono riuniti in un’associazione che organizzerà diverse attività sul prato.
Il 23 aprile c’è stato il flash mob “Seminiamo il Prato” ed è stata inaugurata la festa di “Prato in Fiera”. Il 27 maggio, dalle 15.30 alle 20, verrà lavorata una porzione di suolo degradato e saranno stesi 300 mq di tappeto erboso per provare l’utilizzo dell’area come un vero prato. Durante il pomeriggio verranno svolti diversi tipi di attività e l’evento si concluderà con un pic nic. Con il secondo protocollo si punta  alla riqualificazione delle vie di accesso alla città attraverso un bando che metterà a disposizione per ora 20 mila euro per il rifacimento di tali aree. “Queste strade – ha commentato il consigliere e presidente della commissione Urbanistica Giovanni Negro – sono il biglietto da visita della città, e a oggi si trovano spesso in condizioni di degrado”. La partecipazione degli ordini professionali porterà ad un’apertura dei progetti verso una geografia umana e culturale, diversificando i punti di vista sui quali lavorare.

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