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L'abbraccio misericordioso: direttamente dal Meeting di Rimini mostra a Santa Maria del Rovere

La mostra è incentrata sul tema della misericordia ed è promossa da Comunione e Liberazione. Martedì 20 dicembre un incontro per approfondire i temi dell'esposizione , in particolare, la giustizia riparativa.

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L'abbraccio misericordioso: direttamente dal Meeting di Rimini mostra a Santa Maria del Rovere

Dal 16 al 22 Dicembre presso l’oratorio della Parrocchia di Santa Maria del Rovere a Treviso  è aperta la mostra del Meeting di Rimini di quest’anno, organizzata da Comunione e Liberazione: "L’abbraccio misericordioso. Una sorgente di perdono".

Una Mostra realizzata con il Patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Ambasciata della Repubblica di Honduras presso la Santa Sede. A cura di Carlos Avila Molina, Filippo Belli, Federica Bergamino, Mary Melone, Luca Pezzi. Con la collaborazione delle Pontificie Università: Salesiana, Santa Croce, Antonianum, Università cattolica dell'Honduras. Con il contributo del Governo della Repubblica di Honduras e il Programma Marca País Honduras.

Una strana contraddizione domina le nostre giornate. Come ebbe a dire San Paolo: «in me c’è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio» (Rm 7,18-19). Questa debolezza mina tutta la nostra capacità di relazioni, eppure così fondamentali, così che sembrano vincere l’interesse, la violenza e il possesso. C’è una possibilità di uscire da questa condizione? “Chi ci farà vedere il bene?” (Sal 4,7). Dio ha mostrato – innanzitutto con il popolo di Israele – un modo inedito di stabilire e mantenere rapporti, che si chiama Misericordia educando così l’umanità a desiderare un cuore nuovo come il Suo, capace di amare, di perdonare, di vincere il male con il bene. Il culmine di questa iniziativa è l’incontro con Gesù. Da allora la Misericordia ha un volto umano, è una esperienza umanamente possibile e accessibile. Chi ne ha fatto esperienza, come Zaccheo, l’adultera o il buon ladrone accanto alla croce di Gesù, è rinato come persona, ha potuto sperimentare il dono di un cuore nuovo. Da allora, coloro che sono assimilati a Gesù, hanno iniziato a immettere nella storia del mondo una modalità diversa di guardare gli altri e di vivere tutte le relazioni, che riverbera le caratteristiche di tenerezza e misericordia proprie di Dio. Così la secolare testimonianza di carità, di costruzione di bene, di tentativi di pace e perdono introduce continuamente nel cammino umano una cultura che offre la speranza di un mondo più giusto e fraterno, dove l’altro è un bene per me. Tutti gli ambiti dell’esistenza (famiglia, lavoro, affetti, politica, giustizia) hanno in comune l’imprescindibile fattore relazionale. Per questo la Misericordia può diventare un criterio nuovo di affrontare tutti gli aspetti dell’umana vicenda, partendo dal cuore cambiato di ognuno.

Questo percorso costituisce il cuore della mostra del Meeting, allestita nell’oratorio della Chiesa di Santa Maria del Rovere a Treviso dal 16 al 22 Dicembre. Un percorso che indurrà i visitatori a comprendere che la Misericordia nasce dall’iniziativa di Dio di fronte alla nostra incapacità di reggere davanti alle circostanze. E’ accaduto al popolo di Israele, è accaduto a quanti hanno incontrato Gesù ed è possibile anche oggi.

La mostra suggerisce un cammino che è per tutti: un cambiamento di prospettiva che si propone di mantenere vivo il cammino  dell’anno giubilare proposto da Papa Francesco ed appena concluso. L’immagine che introduce e conclude la Mostra è “Il ritorno del Figliol Prodigo di Rembrandt. Perché come dice sempre il Papa, “La Misericordia può contribuire realmente all’edificazione di un mondo più umano. Specialmente in questi nostri tempi, in cui il perdono è un ospite raro negli ambiti della vita umana, il richiamo alla misericordia si fa più urgente, e questo in ogni luogo: nella società, nelle istituzioni, nel lavoro, e anche nella famiglia.”.

Una possibilità di bene per tutti e che non escluda nessuno.

Proprio per questo, Martedì 20 dicembre alle ore 20.45, presso il Teatro S. Anna è stato organizzato un incontro-testimonianza con Padre Guido Bertagna, Gesuita ed esperto di itinerari di Giustizia Riparativa. Saranno proiettati gli interventi di Agnese Moro (figlia di Aldo Moro) e di Valerio Morucci (ex Brigatista). Un esempio di come la riconciliazione è una strada possibile da percorrere.

La mostra è aperta da venerdì 16 dicembre dalle 16 alle 19, sabato 17 e domenica 18 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, da lunerdì 19 a giovedì 22 dalle 16 alle 19. Martedì 20 sarà aperta anche in concomitanza dell’incontro organizzato presso il Teatro S. Anna.

 

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