Treviso
stampa

Le piccole vittime innocenti del 7 aprile 1944

Celebrazione nella chiesa della Madonnetta a Santa Maria del Rovere a ricordo dei 123 bambini saliti prematuramente al cielo a causa del bombardamento di Treviso, nel venerdì santo di 72 anni fa. 

Le piccole vittime innocenti del 7 aprile 1944

Nell' omelia della messa celebrata alla Madonnetta, alla presenza delle autorità civili e militari, mons. Mario Salviato, vicario per la pastorale della diocesi di Treviso, ha ricordato questi e altri bambini, vittime della guerra:

"Vittime che in questa chiesa vengono ricordati, quasi volendo riservare loro un posto del tutto speciale rispetto alla Chiesa di S. Maria Ausiliatrice, dove stamattina il Vescovo ha celebrato l’Eucaristia per tutte le vittime di quella infausta giornata per la città.  Un posto speciale, dicevo, perché a ragione della loro giovane età ancor più si possono ritenere le vittime innocenti di quelle che si considerano talvolta scelte strategiche, persino necessarie, ma che non tengono in alcun conto delle conseguenze che esse procurano. Noi siamo qui a ricordare questi fanciulli, a ricordare le lacrime e il dolore straziante dei genitori, delle famiglie e di quanti hanno dovuto patire per la loro morte. A ripetere nella fede le parole del salmo Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato alle quali abbiamo risposto con l’espressione Ascolta, Signore, il grido del povero. Non però usando i verbi al passato, bensì al presente. Perché, se ricordiamo pur dopo tanti anni un giorno che Treviso non può dimenticare, è altrettanto vero che questa è una storia che purtroppo continua. E’ doloroso dirlo, ma sembra quasi che i giorni dell’umanità debbano nutrirsi della vita di tanti innocenti, senza guardare in faccia nessuno. Una storia che ritiene di farsi strada calpestando addirittura i bambini. Tante situazioni anche di questi nostri giorni lo rivelano; basti pensare, ad esempio, ai tanti bambini annegati nel Mediterraneo, a quelli trucidati per le esplosioni in Pakistan, ai bambini oggetto di innumerevoli forme di violenza, ai bambini costretti a fare i grandi imbracciando armi…

Pare quasi un tributo da dover pagare, un prezzo che purtroppo ad alcuni pare necessario per vivere in libertà, in sicurezza, in benessere. Vien da chiedersi se questo sia proprio vero, se sia proprio questa la strada da percorrere. E se proprio i bambini debbano pagare con la propria vita e la propria innocenza tale logica, proprio loro affatto consapevoli di queste scelte, né tanto meno responsabili. No, no! Un no che oggi, una volta di più, non solo desideriamo dire, ma che qui dobbiamo ripetere, senza alcuna esitazione.    

Perché ogni futuro che per essere tale va per la strada della morte, della morte di chiunque, tanto più quella dei bambini, è un futuro che porta dentro di sé la non vita. E non tanto quella fisica, bensì quella del cuore, dell’anima. E’ un futuro che ha tratti di morte quali l’egoismo, il tornaconto, il non badare agli altri, l’indifferenza, la perdita dei sentimenti più belli e più preziosi, il dominio sui deboli. Una società degna dell’uomo si costruisce per ben altre vie… ed il ricordo anche di questi piccoli trevigiani ce ne fa memoria.

Non con le bombe, qualsiasi forma esse abbiano, pure quella del non dialogo o di qualsiasi altra forma di violenza, è possibile un futuro buono. Lo possono, invece, la misericordia, il vivere se stessi come dono da offrire agli altri, il prendersi cura di tutti, ognuno secondo le proprie responsabilità e i propri compiti, senza distinzioni né preferenze. Sono uno stile da acquisire sempre, sul quale pure educare i piccoli facendo loro un vero dono… perché si tratta di aiutarli a crescere non secondo il “mio” bene, bensì “il “ bene. Di questo hanno bisogno da noi “grandi”.

In altre parole, questa è la via tracciata e percorsa da Gesù, il Signore presso il quale noi siamo certi ora si trovano tutti i bambini colpiti prematuramente dalla morte, e dunque pure coloro che oggi ricordiamo. E con loro, presso il Signore, stanno il dolore e le lacrime di quanti li hanno pianti. La via di Gesù, pure lui innocente crocifisso. Nella sua croce, Dio stesso ha partecipato fino in fondo di quanto certa logica umana è capace. Ma noi sappiamo che nella Pasqua di Risurrezione egli ci ha pure manifestato come soltanto la via dell’amore, la via del dono, la via della carità riesce a generare vita, vita vera! E dunque suonano particolarmente decisive le parole da lui pronunciate nell’incontro notturno con Nicodemo ascoltate poco fa dal vangelo: Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita. Per questo, di fronte alla proibizione del sommo sacerdote e del sinedrio di annunciare Gesù e di proclamare la sua Parola, la risposta di Pietro (1.a lettura): Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Se obbedire agli uomini significa andare nella direzione di pensare soltanto a se stessi, e di farlo con qualsiasi mezzo, fosse anche quello della violenza verso l’altro. 

Ed allora, ancora quelle parole del versetto Ascolta, Signore, il grido del povero, le facciamo nostre. Siamo noi questo povero, è nostro questo grido al Signore. Un grido che dice la nostra supplica a lui, di noi povera gente, povera perché talvolta rischiamo di dar più ascolto a quelle logiche che nulla hanno a che fare con quanto Lui stesso ci indica. La supplica di saper dar spazio sempre più nel nostro animo alla sua Parola, la stessa che oggi ci rivolge attraverso la voce dei bambini che qui commemoriamo. Essi non sono silenziosi; nemmeno la morte ha spento la loro voce. Ci parlano… e ci chiedono, ora che vivono eternamente la comunione in cielo con Gesù, che il loro sacrificio sia colto come costante invito per noi al bene, sempre e comunque al bene.  Mai la violenza, ma soltanto il bene ha la forza di generare il bene…

E se è questo l’impegno che assieme vogliamo assumere anche nel loro ricordo, certamente ci accompagna in questo la grazia del Signore e la loro sicura intercessione di piccole vittime innocenti… che Treviso non può ne vuole dimenticare.

Le piccole vittime innocenti del 7 aprile 1944
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento