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Ora Treviso attrae i turisti

Mai come in questo periodo il turismo nella città di Treviso sembra andare a gonfie vele. Finita l’era dei business man che lasciava gli hotel vuoti nei fine settimana ora si punta sulle bellezze della città, sui grandi eventi e sulla cultura.

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Ora Treviso attrae i turisti

Mai come in questo periodo il turismo nella città di Treviso sembra andare a gonfie vele. Finita l’era dei business man che lasciava gli hotel vuoti nei fine settimana ora si punta sulle bellezze della città, sui grandi eventi e sulla cultura. Ancora si fatica un po’ a far rimanere sul territorio per periodi prolungati chi arriva in città, ma il lavoro in questo senso non manca. “L’opera che è stata fatta a monte è stata premiata – ha commentato l’assessore alle politiche per il turismo Paolo Camolei –, sopratutto il centro guide sta incrementando l’arrivo di gruppi. Ora continuiamo a lavorare su questa strada, per costruire il nome e il brand della città. Continuiamo anche con gli eventi, i prossimi fine settimana saranno animati da Treviso Fior di città, mentre posso già anticipare che per fine aprile sarà in programma una manifestazione musicale che coinvolgerà con artisti importanti diverse piazze cittadine”.

Dal nuovo ufficio turistico, inaugurato poco più di un anno fa, nel marzo 2015, si monitora il flusso del visitatori: “Nel periodo che va da aprile a settembre, che possiamo considerare alta stagione – ha spiegato Lucia Benedetti, referente della sede in piazza Borsa – arrivano da noi una media di 300 persone al giorno. Soprattutto italiani, ma anche cittadini provenienti dal Belgio, dalla Germania, Austria, Regno Unito e Francia”.

La cosa interessante è che nel periodo estivo queste persone non vengono per motivi strettamente culturali, come possono essere le grandi mostre, che invece hanno più successo nel periodo invernale, o per degli eventi specifici, ma proprio per scoprire le bellezze della città. A tale scopo l’ufficio fornisce un volantino in 8 lingue diverse, tra cui anche russo e cinese, nel quale vengono elencate le cose da vedere e le attività a cui è possibile partecipare durante la permanenza a Treviso. I volantini vengono distribuiti anche in diverse zone del territorio provinciale.

Sono stati anche avviati 5 diversi tour di promozione turistica: alla città di Treviso, alle Ville venete, uno dedicato alle strade del Prosecco, uno alla Treviso by night e uno in bici lungo il fiume Sile. Per ovviare alle difficoltà di noleggio bici nei giorni festivi l’ufficio turistico ha preso accordi con alcune aziende per la fornitura su richiesta.

 

Il fiume Sile

Amato dai Trevigiani che vogliono trascorrere qualche ora immersi nella natura a due passi dalla città il suo percorso ciclabile, che arriva fino al mare, è sempre più frequentato anche dai turisti. Fino alla fine di maggio rimarrà tuttavia ancora chiuso uno dei passaggi più suggestivi della ciclovia: quello delle passerelle sopra al cimitero dei burci. Alla fine del gennaio scorso sono infatti iniziati i lavori di rifacimento che dovrebbero terminare tra la fine di maggio e i primi di giugno. “Ad oggi –  ha dichiarato Nicola Torresan, presidente dell’Ente parco Sile – i lavori sono in perfetto orario, sono già state rimosse le vecchie passerelle, che verranno sostituite con quelle dai travi e pali in acciaio, con tavole e parapetti in larice, la cui manutenzione in futuro sarà molto più semplice. Sono già usciti gli archeologi della Soprintendenza per controllare lo stato dei burci e salvo problemi legati al maltempo i lavori saranno terminati nei tempi previsti”. Il costo totale dei lavori sarà di 510 mila euro co-finanziati dalla Regione, dal ministero e dall’Ente parco.

Per chi volesse scoprire nuovi luoghi e storie lungo il fiume può essere utile anche l’App per cellulari, ideata dal trevigiano Mauro Cecino, “Fiume Sile” che lo scorso primo aprile ha festeggiato il suo primo anno di attività. Attraverso l’applicazione è possibile seguire alcuni itinerari lungo il fiume e scoprire diverse curiosità sui punti di interesse geolocalizzati, come ad esempio la storia di antichi mulini, o le bellezze del giardino della scuola per infermieri a Fiera.

 

Le mostre

Prosegue la mostra di El Greco a Ca’ dei Carraresi, mentre si è conclusa la settimana scorsa con un’altissima affluenza quella di Escher a santa Caterina. Oltre 150 mila i visitatori totali e lunghissime le code per entrare durante l’ultimo weekend, nonostante l’apertura prolungata fino alla mezzanotte. Ottimi riscontri anche per il Bailo che oltre alla collezione permanente fino al 5 giugno ospiterà alcune prestigiose opere di Morandi, Sironi, Wildt, Hayez e Faruffini.

E dopo? Per il dopo si guarda a Goldin e alla sua mostra sull’Impressionismo che inaugurerà nell’ottobre prossimo.

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