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Parità di genere: il lavoro di uno studente del Pio X presentato in Comune

Jan Bertil Lundström Riedi, per il suo esame di terza media, ha scelto di scrivere un opuscolo sul “gender gap” nel mondo del lavoro. Giovedì 14 luglio ha incontrato il sindaco Mario Conte e l’assessora al Sociale Gloria Tessarolo. Il suo lavoro sarà stampato e distribuito nelle scuole. A settembre Jan aprirà il Consiglio comunale

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Parità di genere: il lavoro di uno studente del Pio X presentato in Comune

Jan Bertil Lundström Riedi, studente della classe terza B, indirizzo English Premium, del Collegio vescovile Pio X, ha discusso la suo elaborato di fine anno, incentrato sul tema della parità di genere, quinto obiettivo dell’Agenda europea 2030 per lo sviluppo sostenibile, davanti a un pubblico d’eccezione.

Giovedì 14 luglio, infatti, è stato ricevuto in Comune dal sindaco di Treviso Mario Conte e dall’assessora alle Politiche sociali Gloria Tessarolo, che hanno ascoltato la sua esposizione e discusso con lui la possibilità di distribuire l’opuscolo informativo sulle questioni di genere realizzato dal ragazzo, in tutte le scuole secondarie di primo grado, per sensibilizzare gli studenti ed educarli al superamento degli stereotipi.

“Il lavoro di Jan Bertil – ha spiegato il professor Lino Calzavara, coordinatore di classe e tutor del progetto – è nato come «compito autentico» da presentare durante l’orale dell’esame di terza media. Da sette-otto anni, infatti, al Pio X proponiamo ai nostri alunni una cosa diversa rispetto alla tradizionale tesina. Ogni studente può scegliere di realizzare un opuscolo, un PowerPoint, un plastico, un manufatto che rappresenti un argomento di suo interesse, inerente al corso di studi che sta svolgendo: di tema più artistico-letterario per chi frequenta l’indirizzo Musa, scientifico per Attivamente e internazionale per chi, come Jan, frequenta l’English premium o l’English plus. Jan ha scelto un argomento complesso, ma era molto determinato. Su mio consiglio si è rivolto alla Commissione pari opportunità del Comune, ed è stato accolto dalla presidente della Commissione, Valeria Zagolin che l’ha accompagnato nella ricerca di informazioni e lo ha sostenuto in questo progetto, che è cresciuto sempre di più, con grande soddisfazione di tutti nella scuola”.

Il giovane, inoltre, è stato invitato ad aprire il Consiglio comunale di settembre. “Per quello sono molto emozionato – ha raccontato –, mi hanno detto che sarà presente anche il presidente della Regione Luca Zaia”.

Jan ha approfondito la sua ricerca durante il festival “Treviso città per le donne”, iniziativa promossa dal Comune di Treviso con la Commissione comunale Pari Opportunità, il Progetto Donne Veneto e il supporto di Spazio Donna Treviso.

“Ho seguito gli incontri – ha chiarito il giovane –, ho raccolto materiali e intervistato alcuni dei relatori intervenuti. Mi è stato molto utile per aggiungere informazioni e dati alla mia tesina”.

“Ci fa molto piacere che uno studente così giovane si sia dimostrato sensibile e attento a una tematica così attuale, quanto compresa ancora da poche persone – il commento dell’assessora alle Politiche sociali Gloria Tessarolo a margine dell’incontro di giovedì –. Ci auguriamo che attraverso il lavoro di Jan Bertil tanti giovani trevigiani si avvicinino a questo problema che grava sull'impiego di molte donne, sul loro futuro e quello delle loro famiglie”.

Jan ha poi spiegato il perché della sua scelta: “Ero interessato agli obiettivi dell’Agenda 2030. Inizialmente avevo pensato al cambiamento climatico, ma poi ho mi sono focalizzato sul quinto obiettivo, quello sulla parità di genere, che è troppo poco preso in considerazione: le donne sono più del 50% della popolazione mondiale, e se hanno meno diritti avremo anche il 50% di possibilità in meno di affrontare e risolvere i problemi. E poi anche Greta Thunberg, la maggiore esponente del movimento per il clima, è una ragazza. All’inizio avevo ipotizzato di parlare di «gender gap» in generale, ma l’argomento diventava troppo esteso, allora mi sono focalizzato sulle donne nel mondo del lavoro e la disparità salariale”.

Poi la realizzazione dell’opuscolo, stampato dalla Commissione Pari opportunità del Comune di Treviso: “Sono stato aiutato per la parte grafica, ma i testi sono tutti miei – ha chiarito –. Ho sentito la necessità di realizzarlo perché mi sono reso conto che a causare disparità di genere sono spesso gli stereotipi e che è dunque possibile educare alla parità. Sarà distribuito tra i ragazzi delle scuole medie perché i temi sono un po’ complessi, e forse gli alunni delle elementari non li capirebbero del tutto, mentre gli studenti delle superiori hanno già formato il loro carattere e le proprie opinioni, per cui quella della scuola secondaria di primo grado ci sembrava l’età migliore sulla quale agire”.

Il prossimo anno Jan proseguirà il suo percorso scolastico all’interno del Collegio, frequentando il primo anno del Pio X International.

Fonte: Comunicato stampa
Parità di genere: il lavoro di uno studente del Pio X presentato in Comune
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