Treviso
stampa

Parole INsuperabili: domenica 3 dicembre al Museo Bailo documentario sulla disabilità

Il documentario, di sensibilizzazione e promozione sociale, sarà girato da Giacomo Ravenna e realizzato all’interno del Museo Bailo di Treviso, che per l’occasione si potrà visitare gratuitamente.

Parole chiave: parole insuperabili (2), oltre il labirinto (7), disabili (103), diversamente abili (4), autismo (24), treviso (1552), museo bailo (13)
Parole INsuperabili: domenica 3 dicembre al Museo Bailo documentario sulla disabilità

Nel mondo le persone disabili sono circa 1 miliardo. In Europa sono 44 milioni i disabili in età lavorativa (tra i 15-64 anni) mentre in Italia sono circa 4,1 milioni le persone che vivono con una qualche forma di disabilità, di queste oltre 1,5 milioni in età lavorativa (18-60 anni).

Si stima che entro il 2047 la disabilità riguarderà 1 donna su 4 e 1 uomo su 6. Nei tre distretti dell’Usl 2 Marca Trevigiana (Treviso, Pieve di Soligo e Asolo) gli adulti con disabilità in carico alle strutture sanitarie risultano essere 2.906, mentre i minori, compresi i non autosufficienti con assistenza scolastica, sono 2.610.

Da queste considerazioni nasce l’idea della Fondazione Oltre il Labirinto di realizzare un documentario chiedendo alle persone cosa pensano della disabilità, in una raccolta di parole In-Superabili.

“Anche questo anno, il quarto consecutivo, insieme al Comune di Treviso e a tantissime altre Onlus abbiamo deciso di celebrare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità – dichiara Mario Paganessi Direttore Fondazione Oltre il Labirinto - Negli anni passati abbiamo organizzato convegni in cui si è approfondito il tema da diversi punti di vista, interventi sul territorio, inclusione scolastica, sport e disabilità. Quest’anno, invece, vogliamo spostare l’attenzione sulla percezione e sull’idea del mondo disabili, ponendo una semplice e difficile domanda: “cos’è la disabilità?” Da diversi anni si parla tanto di integrazione, di cambio radicale di mentalità, considerando non più l'handicap in sé, ma il "funzionamento" della persona rispetto al suo ambiente. Ma è così? Sono passati 11 anni dalla Convenzione ONU in cui sono stati declinati i principi dei diritti delle persone con disabilità e come siamo messi oggi? Lo stigma che ha colpito le persone disabili in secoli di storia è superato? Siamo stati capaci di porre fine alle differenze? Oggi il mondo è sicuro di tollerare le diversità? A volte penso di si, a volte penso di no. Allora chiediamo a tutti di venire a raccontarci la propria idea, domenica 3 dicembre al Museo Bailo, perché l’opinione di ogni singolo è importante”

Il documentario, di sensibilizzazione e promozione sociale, sarà girato da Giacomo Ravenna e realizzato all’interno del Museo Bailo di Treviso, che per l’occasione si potrà visitare gratuitamente. Il Bailo è un luogo significativo per la presenza permanente delle opere di Arturo Martini e Gino Rossi, artisti e amici nella vita, una vita che li separò durante la Grande Guerra, cui entrambi parteciparono. Una guerra crudele, soprattutto per Rossi che dovette subire, fino al novembre del 1918, un anno di prigionia al campo di Restatt.

Le vicende della prigionia scossero irrimediabilmente l’equilibrio mentale di Gino Rossi che fu poi ricoverato all’ospedale psichiatrico di Sant’Artemio nel 1925 dove rimase fino alla morte, nel 1947. I disegni realizzati da Rossi in manicomio, sono esposti proprio al Museo Bailo.

“Vogliamo rendere la bellezza di Treviso accessibile a tutti, mostrarla anche a chi è considerato diverso – commenta il vicesindaco di Treviso Roberto Grigoletto – Il Bailo in questo senso è un luogo di “sperimentazione” privilegiato: innanzi tutto perché ospita le opere di Gino Rossi, che guardò in faccia la guerra e non seppe sopportarne le conseguenze, ma che dall’internamento di Sant’Artemio riuscì a dipingere alcuni dei suoi capolavori; poi perché inauguriamo a breve il progetto “Easy to Read”, con cui Anffas porterà al Bailo dei nuovi cataloghi che potranno essere letti e compresi da chiunque, anche da persone con disabilità intellettive. Ora accogliamo con responsabilità ed entusiasmo anche il progetto documentaristico di Fondazione Oltre il Labirinto, che come sempre propone nuovi percorsi per affrontare in modo coraggioso e non banale il tema dell’inclusione di persone affette da disturbo pervasivo dello sviluppo”.

“Ringraziamo il Comune di Treviso, che mette a disposizione di questa iniziativa il Museo Bailo, luogo così ricco di significato per la tematica che affrontiamo, e invitiamo tutti a partecipare, amministratori, personalità dello spettacolo e dello sport trevigiano, cittadini, per raccontarci il loro pensiero sulla disabilità, e far diventare queste parole davvero IN-superabili” conclude Mario Paganessi.

Durante la giornata sarà offerto un buffet con i tradizionali biscotti “Zàeti” prodotti dai ragazzi con autismo e il prosecco offerto dalla cantina “Le Manzane”.

Fonte: Comunicato stampa
Parole INsuperabili: domenica 3 dicembre al Museo Bailo documentario sulla disabilità
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento