Treviso
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Restaurato il sottoportico di Porta San Tomaso

Anche i ragazzi dei Grest di Treviso sono stati coinvolti dalla Fondazione Maurocordato nel progetto per il restauro del sottoportico adiacente a Porta San Tomaso. Con un concorso per promuovere la cultura dell'accoglienza, della solidarietà, della sostenibilità, dal titolo "La parte più importante di un muro è la porta". 

Restaurato sottoportico San Tomaso

Una cerimonia semplice, ma molto partecipata, ha caratterizzato sabato 24 settembre l’inaugurazione del rinnovato sottoportico adiacente alla Porta San Tomaso, riportato all’antico splendore, grazie all’intervento della Fondazione Maurocordato di Treviso con la famiglia Mognon-Ferraresi che lì hanno la propria sede e la propria abitazione. Un bellissimo angolo di Treviso, non a tutti noto, accanto a una delle tre porte rinascimentali di Treviso, come ha spiegato lo storico Ivano Sartor ai presenti.

Il presidente della Maurocordato, Sergio Criveller, ha ricordato la storia dell’opera pia, nata negli anni e che, attualmente, gestisce un patrimonio immobiliare in città e provincia, attraverso il quale sostiene famiglie con minori in difficoltà, su segnalazione dei Servizi sociali dei Comuni e dei parroci. In vista di questa inaugurazione la Maurocordato ha coinvolto la scorsa estate i ragazzi del Grest della città in un concorso finalizzato a promuovere la cultura dell’accoglienza, della solidarietà e della sostenibilità, dal titolo “La parte più importante di un muro è la porta”. 

Sono stati raccolti quasi 300 elaborati, tra poesie e disegni, che sono stati esposti per tutto il fine settimana, per la curiosità dei passanti e per la gioia dei bambini che hanno partecipato e delle loro famiglie. “Il concorso - ha spiegato il presidente Criveller - è stato un’occasione per insegnare ai bambini a leggere la città di Treviso, e in particolare una delle sue porte, come fulcro di nuovi significati, fra presente e futuro, fra accoglienza e scambio, passando per la porta dell’integrazione. La porta ci mette in relazione con gli altri, ci unisce e non ci divide”.  Presenti il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, il sindaco Mario Conte e la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Barbara Sardella, sono stati premiati i vincitori del concorso, uno per ogni tematica, Ginevra Pavan, Lorenzo Groppo ed Elena Bonariol. “Molto interessante e belli i temi su cui si sono cimentati i ragazzi”, ha sostenuto il vescovo Tomasi, aggiungendo che le porte sono sicuramente un segno di inclusione, per tutti, senza distinzioni e senza blocchi. Il sindaco Conte ha esteso ai promotori il suo grazie per questa ulteriore riqualificazione, altro elemento di bellezza che si aggiunge in una città sempre più visitata e amata per la sua ospitalità.  

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