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Riqualificazione e piste ciclabili a San Liberale

La Giunta comunale di Treviso ha approvato il programma di riqualificazione del quartiere San Liberale che vedrà la ricostruzione dei marciapiedi, il rifacimento dell’impianto di illuminazione e la sostituzione della rete fognaria (2,8 km), che verrà collegata al depuratore comunale, e dell’acquedotto (3 km), entrambe a carico di Ats.

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Riqualificazione e piste ciclabili a San Liberale

La Giunta comunale di Treviso ha approvato il programma di riqualificazione del quartiere San Liberale che vedrà la ricostruzione dei marciapiedi, il rifacimento dell’impianto di illuminazione e la sostituzione della rete fognaria (2,8 km), che verrà collegata al depuratore comunale, e dell’acquedotto (3 km), entrambe a carico di Ats. Previste inoltre il rifacimento della rotonda di via Cisole, con il relativo parcheggio adiacente agli stadi del rugby, e la messa in sicurezza delle vie ciclabili in via Cisole e in viale Europa che ricade all’interno del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile). Attraverso il Pums, a cui si sta lavorando e che dovrebbe essere redatto entro fine anno, si vuole, in una decina d’anni, dare vita a una rete ciclabile che colleghi in sicurezza tutta la città con vie per le due ruote di diverso colore a seconda dei percorsi, protette e munite di cartellonistica per la viabilità che segni le direzioni e i tempi di percorrenza. Si stima, in questo modo, di eliminare un 20-30% del traffico automobilistico. L’area di San Liberale e viale Europa è stata scelta tra le prime per dare il via al progetto perché zona di impianti sportivi, dalle piscine comunali ai campi da calcio e da rugby e dove si concentrano un gran numero di scuole. L’obiettivo è dunque quello di rendere sicuro, salutare ed ecologico il tragitto casa-scuola, casa-lavoro e quello delle persone che vanno a fare sport. Gli interventi di lavori pubblici sul quartiere fanno parte di un ultimo stralcio di un progetto di riqualificazione urbana appartenente ancora alla Giunta Gobbo. I progetti, la cui spesa è stimata in circa 500 mila euro per la sistemazione dei marciapiedi e 1 milione 900 mila euro per le ciclabili, parteciperanno al bando “Programma di incentivazione della mobilità urbana sostenibile (PrImus)” promosso dal ministero per l’Ambiente che permetterà di portare a casa 598 mila euro.
I lavori, che ora sono nella fase del finanziamento, partiranno nel giugno del 2020 e dovrebbero concludersi entro un anno. C’è l’eventualità che almeno quelli per le piste ciclabili inizino un po’ prima.
Il sindaco Mario Conte con l’assessorato alla Mobilità e quello all’Ambiente, dove necessario supportati dai Lavori pubblici, non lavorano di concerto solo a questo progetto. E’ stato presentato nei giorni scorsi, ad esempio, il nuovo bus Treviso Airlink che collega la stazione di Treviso all’aeroporto con tempi di percorrenza di 10 minuti dalla stazione all’aeroporto e 13 minuti dall’aeroporto alla stazione. La navetta viaggerà ogni 30 minuti dalle 6.23 alle 21.53 verso l’aeroporto e dalle 6.40 alle 21.10 nel percorso inverso. Il biglietto costerà 3,50 euro e sarà integrato con quello del treno, acquistabile in qualsiasi punto vendita fisico e online di Trenitalia e da luglio anche sull’app di Mobilità di Marca. Per chi arriva in città dall’aeroporto il biglietto, il giorno della convalida, sarà utilizzabile per viaggiare anche su tutto il resto della rete di trasporto pubblico urbano, per incentivare una mobilità più sostenibile. Permetterà di limitare il traffico di chi gira in centro storico in cerca di parcheggio la nuova applicazione “Treviso App” per smatphone Android e Apple, scaricabile dal primo luglio, che offre la possibilità di essere guidati agli stalli ancora liberi, verificare la disponibilità di aree dedicate al parcheggio nelle vicinanze e di pagare la sosta con la carta di credito. L’applicazione deriva dalla app “4PARK” multi-città ed è stata personalizzata dall’azienda veneta Intercomp per la Città di Treviso.
Infine è stato presentato dall’Amministrazione anche il progetto “Aria pulita” di Ascotrade in collaborazione con BeCharge per lo sviluppo della mobilità elettrica nelle aree comunali che prevede oltre a 18 colonnine già installate, il posizionamento di altri 30 punti di ricarica, per un totale di 48. Alla luce dell’impegno nei confronti dell’ambiente, per incentivare la mobilità sostenibile e abbattere le emissioni inquinanti, appare invece controtendenza la scelta fatta su piazza Trentin, i cui lavori di rifacimento sono terminati lo scorso 11 giugno e dove, a fianco della pista ciclabile che per anni è stata utilizzata come parcheggio da numerosissime vetture che si posizionavano in divieto di sosta (problema comune a tante piste ciclabili non protette della città, soprattutto in prossimità delle scuole), sono stati realizzati degli stalli per la sosta breve, legalizzando così i comportamenti prima scorretti. La decisione appare poco coerente con la volontà di diminuire il traffico, anche vista la presenza degli stalli gratuiti dell’ex pattinodromo e di quelli a pagamento lungo le Mura e in piazzale Burchiellati a poche centinaia di metri. Il vicesindaco e assessore alla Mobilità Andrea De Checchi ha spiegato che si tratta di una decisione presa di concerto con le attività che insistono nella piazza che hanno espresso l’esigenza dei suddetti stalli.

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