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San Giuseppe: incognita viabilità sul nuovo parco commerciale

Mercoledì 31 agosto è stato inaugurato il parco commerciale Canova, realizzato lungo la strada Noalese, composto da sei esercizi commerciali. Il parco sorge nei pressi dell’aeroporto, nell’area conosciuta come ex concessionaria Marazzato, che dal 2009 giaceva in stato di abbandono.

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San Giuseppe: incognita viabilità sul nuovo parco commerciale

“Siamo felici di inaugurare oggi quest’opera di riqualificazione urbana - ha commento il vicepresidente di Ali Spa, Gianni Canella -. Si tratta di un investimento imprenditoriale a lungo termine, studiato in funzione del minor impatto energetico e ambientale possibile, che porta servizi di qualità oltre che ricadute occupazionali. Il progetto del parco ha portato alla riqualificazione e rigenerazione di questa area, che era in stato di abbandono e di degrado da quasi 20 anni ed era una zona totalmente cementificata. Oggi, dopo mesi di lavoro, la restituiamo alla città con molti servizi, migliorando l’ambiente e offrendo 220 nuovi posti di lavoro in questo periodo difficile dal punto di vista economico. Nell’ampio parcheggio sono stati messi a dimora 270 alberi, mentre la parete esterna del punto vendita è rivestita da tavelle fotoattive che depurano l’aria catturando le polveri sottili. Non abbiamo quindi aumentato la superficie della struttura, ma l’abbiamo diminuita creando un punto vendita dalla forte impronta green”.

Anche il sindaco Mario Conte era presente all’inaugurazione: “Voglio ringraziare la famiglia Canella - ha detto -, perché quando si parla di supermercati generalmente si genera malcontento, ma bisogna anche ricordare che l’apertura di questi punti genera posti di lavoro, rigenerazione urbana e in questo caso la restituzione di 55 mila metri quadri di un territorio vivo che era in stato di abbandono e oggi diventa luogo di lavoro, di sensibilizzazione civica alla tutela e alla cura dell’ambiente”.

“Riqualificare una zona come questa non era semplice - ha aggiunto Stefano Marcon presidente della Provincia - ma è stato possibile perché un gruppo di persone ha cominciato 50 anni fa e crede ancora che sia possibile un futuro migliore. La partecipazione così numerosa mi fa credere che abbiano centrato l’obiettivo, perché siamo in tanti a credere che il mondo di domani sarà un mondo più sostenibile”.

Le insegne che hanno aperto sono Alì supermercati; Arcaplanet, specializzata in pet care; Decathlon (abbigliamento e articoli sportivi); Euronics Bruno, store di elettronica; Poltronesofà, specializzato nella produzione e vendita di divani e poltrone; Mania, negozio di abbigliamento e il bar-bistrot Laif.

Dopo l’intervento delle autorità ha avuto luogo la benedizione da parte del vicario foraneo, don Giovanni Giuffrida: “Credo che questo momento possa essere un segno di comunità importante che viviamo insieme, una comunità che si ritrova intorno a un esercizio commerciale che promuove il territorio”.

Nonostante i numerosi aspetti positivi, non mancano però le criticità riguardanti la nuova apertura di un parco così vasto, in una zona già fortemente intasata.

Per Stefano Pelloni consigliere comunale del Pd,“l’area interessata andava ovviamente riqualificata, ma sarebbe stata auspicabile una maggiore mitigazione ambientale, anche per la presenza vicina dell’aeroporto. Il problema è sorto per la presenza, secondo i piani, di un’ampia capacità edificatoria della zona. La responsabilità non è ovviamente dei commercianti, ma del Comune di Treviso, che ancora nel Prg del 2008 aveva previsto delle grandissime capacità edificatorie in quell’area. Le ricadute maggiori saranno sulla viabilità. La mia proposta sarebbe quella di realizzare un bosco nei pressi del luogo, per assorbire anidride carbonica, e ripensare a dei miglioramenti dal punto di vista del traffico”.

 

Per Giancarlo Zuliani, già consigliere comunale e spesso portavoce delle istanze dei cittadini di San Giuseppe, “sicuramente l’apertura di questo polo è stata controversa, non vi era un parco commerciale simile all’interno della città e in questa zona sono presenti solo piccole attività commerciali. L’apertura di un supermercato genera solitamente malcontento, ma in questo caso è stato mitigato. Sicuramente ci sono delle difficoltà, un polo così grande porta molto lavoro, però mette a rischio le piccole imprese familiari presenti nelle vicinanze, anche la viabilità rappresenta un nervo scoperto visto il traffico già congestionato nella zona. Ma essendovi già stata una attività commerciale di grandi dimensioni come Marazzato, non poteva essere negata una metratura tale per la nuova attività”.

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