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San Giuseppe: tanti nodi da sciogliere, a partire dall'aeroporto

L’area di San Giuseppe e aeroporto continua a essere un nodo critico per la città di Treviso. Tanti i temi sul piatto che si sommano portando disagi ai cittadini: in primo luogo l’aeroporto, con la bocciatura, in extremis, del progetto di ampliamento, che il ministero dell’Ambiente ha rimandato alla commissione Via (valutazione impatto ambientale).

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San Giuseppe: tanti nodi da sciogliere, a partire dall'aeroporto

L’area di San Giuseppe e aeroporto continua a essere un nodo critico per la città di Treviso. Tanti i temi sul piatto che si sommano portando disagi ai cittadini: in primo luogo l’aeroporto, con la bocciatura, in extremis, del progetto di ampliamento, che il ministero dell’Ambiente ha rimandato alla commissione Via (valutazione impatto ambientale). E poi il traffico su via Noalese, il IV lotto della tangenziale, la soppressione di 39 corse della linea di autobus numero 6 che serve il quartiere fino all’inizio dei lavori per la nuova rete fognaria che allaccerà 5.200 utenze, ma comporterà problemi alla viabilità.

L’aeroporto Canova torna a far parlare di sé; ormai sembrava tutto deciso, il masterplan sul tavolo del ministro Sergio Costa per la firma definitiva di approvazione. Invece nelle scorse settimane su quel tavolo è arrivata anche una nota del Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Treviso che denuncia in sette punti le carenze del documento, chiedendo la modifica di alcune prescrizione e la realizzazione della valutazione di impatto sanitario, obbligatoria per questo tipo di procedure da giugno 2019. Il 2 dicembre il ministro Costa respinge gli “strumenti di pianificazione e ottimizzazione al 2030” e li rimanda alla Via: tutto da rifare.

Tra le richieste e osservazioni presentate dal Comitato, oltre all’analisi sulla salute, l’adozione di studi sull’impatto ambientale più moderni; la ridistribuzione delle ricadute di rumore e smog in maniera più equa tra Treviso e Quinto; le rilevazioni del rumore in siti più sensibili; la garanzia per le scuole dell’area della salvaguardia non solo della salute, ma anche “delle condizioni atte allo studio e all’apprendimento”; l’inserimento di progetti di riqualificazione paesaggistica ante operam; la correzione degli errori che designano all’ente pubblico Enac le spese di realizzazione del progetto anziché a Aertre/Save che lo gestiscono.

Se prima l’assessore all’ambiente di Treviso Alessandro Manera poteva dire di aver fatto di tutto per ottenere che solo il 21% dei voli, e solo in condizioni climatiche avverse, passassero sulla città, ora è tutto da rifare e non si può escludere che le percentuali peggiorino per il Capoluogo e a favore del riequilibrio dell’impatto inquinante sui due Comuni.

Per la situazione traffico l’Amministrazione ha confermato ancora una volta la propria volontà di realizzare in tempi brevi il IV lotto della tangenziale. Il vicesindaco Andrea De Checchi ha spiegato che al momento si attende per fine anno il passaggio di competenze fra Veneto Strade e Anas.

Inoltre i cittadini del quartiere hanno recentemente denunciato, con una raccolta firme presentata a Ca’ Sugana, le azioni dell’azienda di trasporto pubblico Mom, responsabile di aver tagliato ben 39 corse della linea 6 “lasciando il quartiere senza collegamenti”.

De Checchi, che ha fra le sue deleghe di assessore quella alla Mobilità, ha compiuto le opportune verifiche con l’azienda Mom e ha poi riportato all’assemblea dei cittadini riunitasi in confronto con la Giunta lo scorso 29 novembre. Il taglio è stato compiuto riducendo quelle corse che prima venivano effettuate per gestire il flusso turistico proveniente dall’aeroporto, ora coperte dal servizio navetta Airlink, che collega direttamente il Canova alla stazione. “Se posso capire il principio, non posso accettare il metodo, soprattutto se va a penalizzare i quartiere” ha concluso De Checchi, contrariato dal fatto che il taglio non fosse stato concordato con il Comune.

Infine, via Noalese sarà interessata, dall’estate 2020 a quella 2021, dai lavori per il nuovo sistema di fognature. L’intervento si estenderà sull’arteria principale da via Da Corona, ai piedi del cavalcavia, fino a via Le Canevare, davanti all’aeroporto. Il quartiere al momento è provvisto di un sistema misto che non separa le acque reflue da quelle piovane. Per questo motivo, verranno posati 2.300 metri di nuove condotte a gravità e 400 metri a pressione.

Contestualmente alla linea principale verranno predisposti gli allacciamenti privati, estesi fino al confine di proprietà con pozzetto di ispezione accessibile in area pubblica. Saranno poi predisposti i collegamenti alle viabilità secondarie. “A pieno sviluppo – ha spiegato Pierpaolo Florian, amministratore delegato di Alto Trevigiano Servizi che promuove il progetto –, la rete servirà circa 5.200 nuovi utenti, ma già a ultimazione del presente intervento, complice la presenza di utenze importanti come l’aeroporto, la residenza per anziani Menegazzi e i complessi residenziali di via Da Corona, saranno collegate 1.500 utenze”.

I lavori saranno finanziari con 2,8 milioni di euro, alla spesa parteciperanno anche il Comune e Aertre. Sarà migliorata anche la rete dell’acquedotto, con 230 metri di nuove tubature in via Graziano e la sostituzione dei contatori esistenti. I lavori obbligheranno a un piano di deviazione del traffico che causerà sicuramente disagi, ma con benefici per tutto il quartiere.

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