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Santa Maria del Rovere: tra i tanti progetti resta solo l'Eolo

Nel quartiere di Treviso sono cominciati i lavori per l'area che tornerà ad avere una valenza sportiva. Tuttavia, i finanziamenti sono ancora sospesi per gli altri stralci, a partire dalla riqualifiicazione di piazza Martiri di Belfiore.

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Santa Maria del Rovere: tra i tanti progetti resta solo l'Eolo

Sono cominciati i lavori di rigenerazione degli impianti sportivi dell’Eolo a Selvana, in via Brigata Marche, che diventeranno un nuovo parco per giovani e famiglie. Previste nuove attrezzature sportive per il basket, la ginnastica e lo skateboard; giochi per bambini e nuovi alberi.
Il progetto, del valore di 850 mila euro, verrà realizzato grazie ai fondi del Bando periferie a cui aveva partecipato la precedente amministrazione presentando un progetto di riqualificazione dell’intera periferia Nord Est, da Santa Maria del Rovere a Selvana.
I lavori nel parco dureranno circa 4 mesi e mezzo e porteranno alla realizzazione di un campo da basket, una pista da skate, un percorso vita per il jogging, un chiosco con servizi, un’area gioco per bambini e nuovo verde.
All’interno saranno inoltre disegnati percorsi pedonali dotati di arredo urbano, nuova illuminazione e videosorveglianza, mentre attorno verranno realizzate le ciclabili e gli attraversamenti in sicurezza. Saranno, infine, posati i collegamenti per internet veloce e i sottoservizi a carico di Ats.
Un progetto, quello dei campi sportivi, che è piaciuto all’Amministrazione Conte, a differenza degli altri compresi nel bando, e che dunque la nuova Giunta si è prodigata per portare a termine facendo arrivare da Roma i soldi necessari, dopo che parte dei fondi erano stati bloccati dal Governo Lega-5Stelle.
Il progetto iniziale prevedeva in totale quattro stralci e la riqualificazione dell’illuminazione pubblica, a led. In totale lo Stato avrebbe dovuto finanziare lavori per 13 milioni e mezzo di euro dei 28 necessari all’ambizioso disegno. Il resto dei soldi venivano da privati, project financing e dal demanio.
Un primo lotto era destinato alla riqualificazione del quartiere di Santa Maria del Rovere, con il rifacimento della piazza dei Martiri Belfiore, delle strade e della fognatura, quest’ultimo intervento a carico dell’azienda Ats. Erano previsti inoltre la realizzazione del collegamento ciclabile e pedonale tra viale Brigata Marche e via Tommaso Salsa e l’aumento delle alberature.
Gli interventi relativi al secondo lotto miravano alla creazione di nuovi percorsi ciclopedonali di collegamento tra piazza dei Martiri con le scuole, la piscina di Fiera e Selvana, i servizi di via F. da Milano, l’ospedale Ca’ Foncello, lo stadio comunale, l’ospedale San Camillo, il parco di villa Margherita, Sant’Artemio e il parco dello Storga. Con anche 5 nuove postazioni di bike sharing lungo il percorso.
Il terzo lotto era invece quello che prevedeva la nuova “cittadella dello sport” e che, con alcune modifiche, si sta realizzando in questi giorni.
Si rimane in attesa invece di sapere quali saranno le sorti dell’ex caserma Salsa, le cui strutture, secondo il progetto dovevano essere riconvertite a uffici per l’agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza e la Polizia tributaria. Il lavori di questo quarto e ultimo stralcio dovevano essere interamente finanziati dal demanio sulla base di un protocollo d’Intesa firmato con il Comune di Treviso.
Resta, per ora, la parziale delusione degli abitanti del quartiere che si sentono come inseriti in una sorta di cono d’ombra delimitato dalla nuova ciclabile di viale Vittorio Veneto da un lato, dall’area commerciale su via Rota dall’altro.
“Sono davvero felice di vedere che sono iniziati i lavori ai campi sportivi – spiega un residente –. Fin da piccolo ho frequentato l’area e adesso non vedo l’ora che riapra al pubblico per poterne usufruire nuovamente. Era un peccato che fosse lasciata così in abbandono. Per il resto noi viviamo nella prima parte di via Piave, prima del semaforo, la zona è abbastanza tranquilla e sta diventando più piacevole, grazie a diversi privati che hanno ristrutturato le loro abitazioni fronte strada, con il tempo spero ci saranno altri giovani che acquisteranno e ristruttureranno altre case così da sostenere la riqualificazione della zona; tuttavia, dopo il semaforo, le cose cambiano molto e la sensazione è che tutto sia lasciato andare al degrado. E’ un peccato, perché è un quartiere con molte potenzialità e tanti servizi, dall’ospedale allo stadio, fino a banche, poste, farmacie, negozi, pizzerie, il cinema... siamo a 500 metri dal centro storico, una parte molto bella e viva del centro, perché anche il centro ha i suoi buchi neri, ma non è questo il caso, c’è una piacevole passeggiata lungo il fiume e appena dentro la città la piazza del mercato e i locali che più attirano i trevigiani, creando movimento e ricchezza. Non mi spiego allora come sia possibile che una piazza come Martiri Belfiore, dove c’è il cinema, così vicina al centro, sia lasciata in uno stato di completo abbandono”.

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