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Scuola, associazioni, e terzo settore insieme per creare comunità in periferia

Venerdì 12 settembre si è svolto a Treviso il convegno “Comunità e persona”: lanciato un progetto che coinvolge il mondo scolastico, l'Israa, la cooperativa Solidarietà ed altri soggetti per creare un tessuto di relazioni nei quartieri nord-ovest della città.

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Scuola, associazioni, e terzo settore insieme per creare comunità in periferia

Venerdì 12 settembre alcune associazioni culturali e di volontariato ed istituzioni educative e sociali del territorio trevigiano hanno partecipato al convegno “Comunità e persona” volto a discutere e a confrontarsi sui temi dell'educazione e della formazione e a ricreare un senso di comunità, appartenenza e solidarietà sul territorio.

Il convegno svoltosi al villaggio Solidale di via Fossaggera, nel quartiere di santa Bona, è, come spiega Lucio Carraro, insegnante, “il risultato di un lavoro che da anni viene fatto sul territorio trevigiano”, di una collaborazione tra le scuole dell’istituto comprensivo 5 “Coletti”, l’I.s.r.a.a e la cooperativa sociale Solidarietà che vuole consolidarsi e ampliarsi nella realizzazione di un progetto educativo comune. Le iniziative si concentreranno nella zona ovest della città di Treviso: nei quartieri di santa Bona, villaggio san Liberale, san Paolo e Monigo.

Lo scopo è quello di cambiare l’idea di educazione, di espanderlo, di ampliarne il concetto aprendolo al territorio partendo da quelle che sono le radici della nostra società: gli anziani. Essi infatti con la loro memoria possono trasmettere saperi e valori ormai persi nel mondo contemporaneo. I progetti di attività comuni tra ragazzi e centri servizi per anziani o comunità per persone diversamente abili sono organizzati allo scopo di creare un nuovo tipo di socialità e di formare futuri adulti attenti all’altro, alla sua cultura e alla sua persona piuttosto che alla sottocultura della competizione, dell’individualismo e dell’emarginazione. Alcune attività con gli anziani si sono concentrate nella costruzione di oggetti con materiali di riciclo e dunque sull’educazione all’ambiente e all’ecosostenibilità.

L’idea è quella di una scuola attenta alla realtà esterna e aperta agli stimoli che vengono dalla comunità. E’ in programma la realizzazione di uno spettacolo teatrale che vedrà il coinvolgimento di tutti e tre i soggetti. Nell’ambito della riqualificazione del territorio e della creazione di reti relazionali si collocano anche la “Festa della strada” realizzata da diversi anni in via Ronchese a santa Bona, la “Festa della Fragola” organizzata a Monigo dalla cooperativa Solidarietà e la “Festa Ri-cre-azione” al parco Uccio Tinelli in via san Martino a santa Bona che si terrà il prossimo 11 ottobre.

Quest’ultima è organizzata da 20 associazioni del territorio e si inserisce in un progetto più ampio di connessione tra i vari istituti scolastici volto a far crescere i ragazzi non come isole, ma come membri integrati di una comunità, come persone in relazione. Il progetto presentato dall’associazione “3viso3” è ambizioso e a lungo termine: si tratta di aprire i giardini delle scuole in orario extrascolastico per organizzarvi dei laboratori e in questo modo di creare un parco diffuso nella città e una mobilità diversa dei cittadini portando ad una nuova conoscenza del territorio.

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