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Smart City e sicurezza urbana a Treviso: il bilancio dei primi sei mesi

Attività per il decoro e la sicurezza della città, ma anche controlli finalizzati al rispetto delle nuove aree Ztl e dell’attività dei pubblici esercizi. Il bilancio dei primi sei mesi del 2016 del progetto Smart City & Sun realizzato dalla polizia locale mostra un impegno su più fronti.

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Smart City e sicurezza urbana a Treviso: il bilancio dei primi sei mesi

Attività per il decoro e la sicurezza della città, ma anche controlli finalizzati al rispetto delle nuove aree Ztl e dell’attività dei pubblici esercizi. Il bilancio dei primi sei mesi del 2016 del progetto Smart City & Sun realizzato dalla polizia locale mostra un impegno su più fronti.
Passando in rassegna gli indicatori di risultato, emerge un’ampia attività di controlli da parte degli agenti sui veicoli che si muovono in città: i controllati sono stati 967 a fronte dei 725 previsti nel semestre. In particolare, l'utilizzo della nuova strumentazione Targasystem ha portato, da marzo ad oggi, a 106 accertamenti dell’articolo 80 (revisioni auto) e a 32 verifiche di auto prive di assicurazione. Di conseguenza anche il numero dei conducenti controllati è stato maggiore rispetto alle previsioni: si parla di 478 persone rispetto a 425. I controlli, in questo caso, hanno evidenziato, rispetto agli anni scorsi, un minor numero di accertamenti positivi su conducenti trovati in stato di ebbrezza alla guida. I servizi finalizzati al rispetto delle nuove zone ZTL sono stati 75. Anche in questo caso, dopo il primo periodo di controlli assidui, si è riscontrato una diminuzione delle sanzioni.
L'obiettivo specifico sulla sicurezza e decoro della città si è concretizzato in varie tipologie di verifiche e controlli. Significativo è stato il risultato dell'attività di prevenzione e repressione al consumo e allo spaccio di sostante stupefacenti, in particolare grazie all’intervento dell’agente Trixie. I servizi, effettuati anche in orario notturno, hanno portato al deferimento all'autorità giudiziaria di un cittadino minorenne di nazionalità italiana, per attività di spaccio, e alla segnalazione di 30 assuntori. In particolare, un soggetto di nazionalità colombiana è stato ritrovato in possesso di tre pugnali e perciò indagato. Le segnalazioni provenienti dai gruppi del controllo del vicinato - commercianti del centro storico - hanno permesso la segnalazione di episodi di degrado e di individuare la presenza di giovani riuniti in luoghi appartati, che destavano sospetti. Segnalazioni che hanno permesso anche l’arresto, da parte degli agenti, di un 20enne proveniente da San Biagio di Callalta trovato sulle Mura, all’altezza di piazza Giustiniani, mentre spacciava delle sostanze stupefacenti a due suoi coetanei.  
La problematica della prostituzione è stata monitorata senza riscontrare criticità, mentre, per i migranti ospitati nei centri di accoglienza nelle ore notturne, non si sono state evidenziate particolari problematiche.
Oltre 50 i servizi di vigilanza e controllo sulle manifestazioni organizzate sia dall'amministrazione che da altri soggetti. Limitate le richieste di intervento anche in relazione al disturbo della quiete pubblica.
I controlli sui pubblici esercizi e i locali di pubblico spettacolo sono stati 87. In un caso hanno portato alla richiesta, poi accolta dal Questore, di applicazione dell’art. 100 TUlPS con la conseguente sospensione dell’attività di somministrazione per 5 giorni. Una sanzione amministrativa a carico di un titolare è stata comminata per la somministrazione di bevande alcoliche a un minorenne. L'attività di contrasto del fenomeno della "ludopatia", eseguita su tutti gli esercizi del territorio comunale, ha portato a 17 sanzioni per il non rispetto degli orari.
“I risultati del primo semestre mostrano un impegno su più fronti da parte della polizia locale – dichiara l’assessore alla sicurezza urbana del Comune di Treviso Roberto Grigoletto –. Leggiamo positivamente il dato relativo alla guida in stato di ebbrezza. Il calo del numero dei conducenti trovati con un tasso alcolemico superiore ai limiti previsti dalla legge dimostra come anche l’attività di sensibilizzazione stia dando dei risultati. Il lavoro di prevenzione resta comunque importante. Va poi sottolineata l'attività svolta grazie al controllo del vicinato che ora, con il via libera da parte del Ministero dell’Interno al Patto per la sicurezza e la sottoscrizione, potrà procedere ancora più speditamente. La rete ha già prodotto delle segnalazioni e in alcuni casi portato anche a degli arresti”.  

Fonte: Comunicato stampa
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