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Sole Luna: un festival per conoscere l'altro

Inizia domenica 11 settembre la terza edizione trevigiana del festival del documentario “Sole Luna”. Il tema di quest'anno, ispirato dal Piccolo Principe, è creare legami, all'insegna del dialogo fra le culture.

Sole Luna: un festival per conoscere l'altro

La kermesse, organizzata dall'associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture si svolgerà tra palazzo dei Trecento e Ca' dei Ricchi dall'11 al 18 settembre e proietterà 35 documentari internazionali di cui 28 in concorso. Filo conduttore delle pellicole la promozione della conoscenza reciproca e del dialogo inerculturale.

L'apertura l'11 di settembre non è un caso. A quindici anni dall'attentato alle Torri Gemelle il festival ha voluto portare il proprio omaggio alla memoria di tutte le vittime del terrorismo. La cerimonia si terrà a partire dalle 19 nella sala consiliare di palazzo dei Trecento. Si alterneranno letture di brani scelti dal festival Carta Carbone, la musica del violinista Francesco Zanchetta e le voci di diversi testimoni. Interverranno anche i genitori di Valeria Solesin, morta nell'attentato al Bataclan di Parigi lo scorso 13 novembre.

Tre le sezioni del concorso: Human rights, uno sguardo sui diritti umani universali, sulla loro tutela e sulla storia delle loro violazioni; My journey, sezione dedicata ai viaggi, reali e interiori; Filming cinema, omaggio alle produzioni che raccontano il cinema e i suoi autori. Tra gli eventi fuori concorso la presentazione del progetto “Dove vanno le nuvole” di Massimo Ferrari che vede tra i protagonisti anche i giovani richiedenti asilo ospitati dalla famiglia Calò a Povegliano di Treviso. Sempre sul tema delle migrazioni sarà proiettato il documentario del 2008 “Come un uomo sulla terra”, diretto da Dagmawi Yimer e Andrea Segre, che posa il proprio sguardo sulla dolorosa fuga dei giovani etiopi dalla propria terra verso l'Europa.

Segre sarà inoltre presente a Treviso come docente per il workshop di documentario per registi professionisti in programma dall'11 a l 16 settembre. I filmaker saranno impegnati a girare un documentario nelle vie della città.

Cinque le giurie che premieranno i film in concorso, tra le quali anche una composta dai sei richiedenti asilo ospitati dalla famiglia Calò, che assegneranno un premio al miglior film sul tema delle migrazioni e una composta dagli studenti del liceo artistico, dello scientifico Da Vinci e del turistico Mazzotti. Un premio particolare sarà assegnato alla memoria del regista Rubino Rubini, tra i fondatori del festival nato nel 2005 a Palermo.

Tra le tematiche delle pellicole selezionate dai direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura quello del dramma del terremoto che entra nel festival con il film di Emiliano Dante “Habitat – Note personali” che narra la vita degli aquilani dopo il sisma. Da segnalare “The bride of the Nile” di Edouard Mills- Affif che prende di petto il tema dei diritti delle donne e il fenomeno delle spose bambine; “Not Yo Mama's Movement” di Rokhaia Diallo, sulle derive razziste dell'America di oggi; “Vita Activa. The spirit of Hanna Arendt” di Ada Ushpitz, dedicato a una delle più grandi filosofe del Novecento e “#MyEscape” di Elke Sasse che raccoglie foto e video realizzati dai migranti duranti i loro disperati viaggi in mare.

All'interno della rassegna anche tre eventi dedicati al cibo con “Food for life”. Connubio fra arte, gusto e ambiente. Gli appuntamenti, il 12, il 14 e il 16 settembre saranno scanditi dall'intervento di esperti del settore, da degustazione di prodotti locali e dalla proiezione di tre importanti documentari.

Sole Luna Doc Film Festival ha firmato un protocollo con Carta Carbone e Treviso Comic Book festival per far nascere nuove collaborazioni e contribuire alla vivacità culturale della città. Si punta inoltre a diventare punto di riferimento per la produzione e distribuzione di film documentari anche con la partnership con Doc.it Associazione documentaristi italiani. Alcune delle pellicole in gara quest'anno diventeranno materiale per un progetto più ampio per la diffusione nelle scuole delle tematiche affrontate.

Le proiezioni sono tutte ad ingresso gratuito. Il programma completo, con date e orari è consultabile sul sito dell'associazione Sole Luna. La rassegna si chiuderà il 18 settembre in piazza dei Signori con il concerto di Faris Amine musicista tuareg che porterà gli ascoltatori nel Sahara alla ricerca delle origini del blues.

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