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Suoni di Marca: tensioni tra Amministrazione e organizzatori, ma ora parli la musica

Il festival di Suoni di Marca ha preso il via il 23 luglio scorso portando in città tanta buona musica, ma anche qualche malumore e dissidio tra organizzatori e amministrazione comunale. 

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Suoni di Marca: tensioni tra Amministrazione e organizzatori, ma ora parli la musica

Lo scorso 23 luglio ha preso il via lo storico appuntamento sulle mura trevigiane di Suoni di Marca. Diciotto giorni di festival dedicato alla promozione della cultura musicale a 360 gradi, ma non solo. Oltre alla musica dal vivo, agli spettacoli e al dj set anche tante opportunità per cenare in 30 diversi ristoranti locali ed etnici e fare shopping tra le oltre 50 bancarelle. Un momento culturale e vitale per la città di Treviso, ma come ogni anno non sono mancate le preoccupazioni per il volume della musica e gli schiamazzi notturni dopo l'orario di chiusura del festival che disturbano il sonno dei residenti nella zona.

Lo scontro tra organizzatori e amministrazione comunale sui volumi ha creato non poche tensioni rischiando addirittura di far saltare tutto a poche ore dall'inizio. Secondo il regolamento sulle “attività rumorose temporanee” presentato dagli uffici tecnici del comune non sarebbe possibile prolungare per più di 16 giorni consecutivi eventi di questo tipo, mentre la kermesse ne dura 18. Inoltre il limite acustico fissato era di 70 decibel, mentre gli organizzatori ne richiedevano almeno 75 per poter avere un margine di tolleranza accettabile prima dello scattare delle sanzioni. Alla fine Paolo Gatto, organizzatore e promotore di Suoni di Marca, ha deciso di produrre in tutta fretta la documentazione necessaria ad ottenere le deroghe per lo sforamento dei volumi. Caso rientrato, ma non senza amarezza visto che il trattamento riservato al festival che tuttavia era inserito nella programmazione dell'Estate trevigiana, come hanno fatto notare gli organizzatori in un post su Facebook. A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato l'amministrazione comunale che ha ribadito l'importanza del festival e della collaborazione con gli organizzatori affinché tutto svolga nel modo più corretto possibile.

Per scongiurare ulteriori problemi sono stati intensificati i controlli della vigilanza interna che oltre ai suoi normali compiti di sorveglianza sulla manifestazione cerca di monitorare e calmare i gruppi più rumorosi. La polizia locale durante le serate si occuperà dei pattugliamenti come da prassi durante i grandi eventi, mentre oltre alla sicurezza privata, anche le altre forze dell'ordine terranno d'occhio la situazione durante la notte.

A prescindere da tutto Suoni di Marca continuerà nei prossimi giorni ospitando sui bastioni delle mura grandi nomi della musica italiana. Martedì 28 luglio è atteso Roberto Vecchioni, venerdì 31 sarà invece dedicato al reggae con gli Africa Unite e Sir Oliver Skardy. Lunedì 3 agosto sarà la volta di Antonella Ruggieri mentre la serata successiva si spargeranno le note rock-blues del chitarrista trevigiano dalla fama internazionale Tolo Marton. Il 5 agosto salirà sul palco un altro grande artista, il cantante, bassista e compositore Max Gazzè, mentre venerdì 7 saranno protagonisti i Marta sui Tubi. Il festival chiuderà domenica 9 sulle note del funk, jazz e del rock anni '90.

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