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Treni e corriere, a Treviso stazione unica entro il 2020

Giacomo Colladon, confermato alla presidenza della Mom: "Per mettere in atto l’intermodalità tra gomma e rotaie è necessario che la stazione ferroviaria e quella degli autobus siano attaccate”.

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Treni e corriere, a Treviso stazione unica entro il 2020

Una stazione unica di autobus e treni entro il 2020, questa la priorità di Mobilità di Marca secondo il suo presidente Giacomo Colladon, appena riconfermato alla guida dell’azienda di trasporto pubblico locale per il prossimo triennio. Colladon spiega che “per mettere in atto l’intermodalità tra gomma e rotaie è necessario che la stazione ferroviaria e quella degli autobus siano attaccate”.
Nel giro di un anno Mom dovrebbe realizzare l’autostazione integrata con la ferrovia a Castelfranco, mentre a Treviso, come anche a Vittorio Veneto, si inizia a prendere i primi contatti con le società interessate e con le Amministrazioni comunali.
Mossi i primi passi
“Ora a Treviso siamo in Lungo Sile Mattei, in affitto, l’idea è di restituire quello spazio al proprietario e di costruire una stazione nostra accanto a quella ferroviaria. Se adesso fuori dalla stazione ci sono ingorghi, dopo sarà riorganizzato tutto; in una situazione più ordinata gli autobus avranno il loro spazio dove sostare e il traffico potrebbe essere snellito dal progetto”, aggiunge Colladon.
Per il momento l’azienda di trasporto pubblico ha mosso i primi passi lanciando l’idea e contattando le Ferrovie dello Stato, le diverse società coinvolte nella gestione dell’area a ridosso della stazione e la nuova Amministrazione comunale, ora sarà necessario che gli altri soggetti coinvolti rispondano positivamente alla proposta.
Per l’Amministrazione potrebbe risultare tuttavia problematica la creazione dell’ennesimo buco nero in città, con l’abbandono della stazione di Lungo Sile Mattei, in una zona che ha già diverse criticità.
Mom ha inoltre annunciato che sarà verificata la possibilità di introduzione di nuove linee commerciali di servizio, di collegamento veloce tra centri di attrazione, a tariffe non vincolate, e lo sviluppo di un servizio serale urbano a chiamata. Sempre in ambito urbano, sarà perseguito l’obiettivo di un aumento della velocità commerciale dei mezzi pubblici attraverso corsie preferenziali.
Gli altri progetti
Fra i progetti del piano di sviluppo triennale 2018-2020 anche il ricambio di 67 autobus (77 entro il 2022) per un investimento pari a 16,6 milioni di euro (19 milioni nel periodo 2018-2022).
Il parco mezzi (456 autobus) di Mom presenta un’età media pari a 14,62 anni contro i 12,2 anni della media nazionale. Il 41,5% (oltre  175 mezzi) ha classe inferiore a Euro 3, non più beneficiaria del rimborso sulle accise. Nel servizio urbano il 20% dei mezzi è a metano, uno solo il mezzo elettrico. Gli obiettivi sono l’eliminazione dei mezzi classe Pre-Euro, Euro 0 ed Euro 1, la progressiva diminuzione del numero di mezzi classe Euro 2 e l’abbattimento dell’età media dei mezzi (13,82 anni nel 2020 rispetto agli attuali 14,62).
28 milioni di passeggeri
Nel 2017 i mezzi Mom hanno percorso 17,5 milioni di km trasportando oltre 28 milioni di passeggeri. La scelta del mezzo pubblico, in luogo dell’auto privata, ha permesso di ridurre le emissioni di C02, -43mila tonnellate, e risparmiare 16 milioni di litri di gasolio (confronto tra vettura a gasolio con 1.5 persone per vettura come da media europea e autobus con 29.42 persone come da media aziendale). Un beneficio fondamentale per la riduzione del traffico e la tutela della salute.
A contribuire alla riduzione di consumi ed emissioni nel 2017 anche i progetti dell’area di interscambio per le navette scolastiche alla Madonnina, in zona Stiore, che ha ridotto di 2 mila chilometri le tratte percorse dai mezzi e l’accordo con Trenitalia per il trasporto su rotaia degli studenti diretti al polo di Lancenigo, che ha portato a 20 mila chilometri in meno all’anno, pari a 10 mila litri di carburante risparmiati e a 2,9 tonnellate di emissioni non disperse nell’atmosfera.
A seguito della presentazione del bilancio di sostenibilità l’azienda ha anche sottolineato il suo impegno per il sociale con l’erogazione di oltre 16 mila 700 abbonamenti agevolati per favorire la mobilità di persone anziane o con disabilità sul territorio della Marca.
Manuela Mazzariol

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