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Treviso: il museo Bailo raddoppia

Dopo il successo di Rodin a S. Caterina, continua in città a essere ricca anche nei mesi estivi l’offerta di mostre. Spazio in particolare all’artista Gianni Ambrogio. In attesa dei nuovi ulteriori spazi museali.

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Treviso: il museo Bailo raddoppia

La stagione culturale trevigiana è ancora ricca di iniziative. Se la mostra di Rodin a Santa Caterina si è conclusa con oltre 63 mila visitatori, ora tocca agli altri musei civici continuare a promuovere l’arte e rilanciare il turismo in città. Permane in ogni caso nella sede di Santa Caterina la pinacoteca che espone i capolavori appartenenti ai musei civici che coprono il periodo che va dal Rinascimento al Settecento.
E’ notizia della settimana scorsa che, grazie a un accordo tra pubblico e privato, sono stati trovati i fondi per la ristrutturazione della seconda parte del museo Bailo, che era stato riaperto nel 2015 dopo la sistemazione del chiostro e delle sale a esso prospicienti. Con il mese di giugno dovrebbero iniziare i lavori che raddoppieranno la superficie della sede espositiva che permetterà un’ulteriore valorizzazione delle collezioni civiche con l’esposizione delle raccolte di Ottocento e Novecento e si aprirà uno spazio dedicato all’arte contemporanea. Si vuole inoltre dare visibilità alle numerose opere donate ai musei civici da privati cittadini.
Nel frattempo l’8 giugno è stata inaugurata la mostra sull’artista trevigiano Gianni Ambrogio che prevede, dal 9 giugno al 5 agosto, l’esposizione di 140 opere su tre sedi: un’antologia di 54 opere sarà visibile al Bailo e comprenderà dipinti, disegni e 2 sculture del periodo tra gli anni ‘50 e la fine dei ‘90. Ca’ Robegan ospiterà invece gli ultimi anni di creazione del maestro, dal 2000 al 2016 con 42 dipinti e 20 carte, mentre altre 28 opere, esclusivamente in bianco e nero, saranno visitabili nella sede della Fondazione Gianni Ambrogio a Mareno di Piave. Tra queste incisioni inedite, lastre di zinco di grandi dimensioni, che accompagneranno in un percorso dal figurativo all’astratto. L’impianto non segue un ordine cronologico, ma sviluppa diverse tematiche messe a confronto nella loro evoluzione nel tempo.
Gianni Ambrogio fu importantissimo artista del ‘900, la cui fama è data non solo dal suo ruolo di pittore, ma anche di incisore, scultore, fumettista, promotore culturale, docente e dalla sua sensibilità storica che lo portò a dialogare con il suo tempo e a creare un forte legame con la città. Con questa mostra si completa l’omaggio di Treviso a tre grandi artisti scomparsi le cui mostre si sono susseguite tra l’autunno 2017 e l’estate 2018: Francesco Piazza, Gina Roma e Gianni Ambrogio. L’arte in questi giorni sta anche in piazza, con gli scatti fotografici esposti tra piazza Rinaldi, Pescheria, Santa Maria dei Battuti e piazza dell’Università. Dopo la pausa estiva, arriverà una nuova mostra organizzata dall’associazione Tra – Treviso ricerca arte che dal 2013 promuove la cultura e l’arte contemporanea nella propria sede di Ca’ dei Ricchi.
Re.Use – Scarti, oggetti, ecologia nell’arte contemporanea, questo il titolo dell’esposizione, dedicata ai rifiuti e al loro necessario smaltimento, che si svolgerà dal 27 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019 tra la sede dell’associazione e due musei civici: la sala ipogea di Santa Caterina e Casa Robegan.
L’evento è promosso in collaborazione con il Comune di Treviso, i Musei civici e l’assessorato alla Cultura.
Curata da Valerio Dehò, la mostra si propone di documentare, in un arco cronologico che va dai primi decenni del Novecento fino ai giorni nostri, il rapporto che l’arte ha avuto con gli oggetti d’uso comune e con gli scarti, in un percorso che permetterà di delineare e mostrare ai visitatori i diversi approcci, correnti artistiche, e singole opere in merito al tema e di dare visibilità a quegli artisti che hanno contribuito a creare una coscienza ecologica contemporanea.
Numerosi saranno gli eventi collaterali all’esposizione tra incontri di letteratura, workshop per adulti e bambini, proiezioni di documentari, incontri di filosofia, visite guidate speciali e molto altro. Tra le realtà culturali del territorio che collaborano al progetto: Carta Carbone, galleria l’Elefante, galleria Stato Solido, La Chiave di Sophia, Sole Luna Film festival, Tema Cultura, Treviso Comic Book festival.
A sostenere l’iniziativa anche diversi partner istituzionali come Camera di Commercio, Confcommercio, Confartigianato, Coldiretti, Consorzio di promozione turistica Marca Treviso e Unindustria. Il progetto, inoltre, è condiviso e promosso da Contarina Spa.

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