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Treviso, l'istituto Riccati-Luzzatti festaggia i 150 anni

Il 12 giugno 1867, a un anno dal passaggio del Veneto all’Italia, in seguito alla Terza guerra d’indipendenza, il Consiglio provinciale di Treviso deliberò di fondare un Istituto tecnico provinciale, nell’intento di promuovere la scolarizzazione italiana combattendo le ampie sacche di analfabetismo, sviluppare le Istituzioni superiori (Licei, Istituti tecnici, Università) e contribuire al progresso economico e sociale della Nazione.

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Treviso, l'istituto Riccati-Luzzatti festaggia i 150 anni

Il 15 novembre, l’Ites Riccati-Luzzatti di Treviso ricorderà  i 150 anni della storia dell’Istituto con un convegno di studi, l’inaugurazione di una mostra in cui saranno presentate interessanti testimonianze e documenti d’archivio e un festoso momento musicale.

Il 12 giugno 1867, a un anno dal passaggio del Veneto all’Italia, in seguito alla Terza guerra d’indipendenza, il Consiglio provinciale di Treviso deliberò di fondare un Istituto tecnico provinciale, nell’intento di promuovere la scolarizzazione italiana combattendo le ampie sacche di analfabetismo, sviluppare le Istituzioni superiori (Licei, Istituti tecnici, Università) e contribuire al progresso economico e sociale della Nazione.

Due anni dopo, esattamente il 6 settembre del 1869, si deliberò finalmente l’apertura dell’Istituto, provvedendo alla nomina degli insegnanti del 1° Corso, a individuare, come sede di quello che era allora l’Itp, il comunale Palazzo Scotti, e attivando tre sezioni: Agronomia ed Agraria; Commercio, Amministrazione e Ragioneria; Periti meccanici e Costruttori.

In seguito, dopo che nel 1874 l’Itp era passato da Scuola professionale e pratica ad assumere le caratteristiche di un Istituto tecnico, attento tuttavia a fornire competenze pratico-operative spendibili nel mondo del Lavoro, nel 1885 l’Istituto tecnico e professionale della provincia di Treviso venne intitolato a Jacopo Riccati (1676- 1754), grande matematico e studioso che seppe occuparsi con successo di Fisica, Idraulica, Scienze Naturali, Storia, Diritto e  Filosofia, coniugando sapientemente i valori della cultura umanistica con quelli del settore tecnico-scientifico.

Da allora l’Istituto Riccati ha attraversato tutte le pagine liete e dolorose della storia nazionale, conoscendo un momento decisivo della sua trasformazione, dopo la  fine della Prima guerra mondiale, l’11 novembre 1923, quando fu inaugurata ufficialmente la nuova sede, sorta nell’area della caserma Zambeccari (ex Chiesa del Gesù), demolita allo scopo nell’immediato dopoguerra. In quell’occasione si procedette alla pubblicazione del 1° Annuario dell’Istituto tecnico provinciale pareggiato Jacopo Riccati di Treviso che consentiva di ricostruire la storia dell’Istituto dal 1867-68 al 1923 stesso.

Sempre in quell’anno si decise di dedicare ogni aula a un caduto del  Riccati decorato al valore militare, come si può vedere ancor oggi.

Il biennio 1923/ 1924 vide il varo della Riforma Gentile che condizionò la scuola per almeno cinque lustri, facendo passare i due trienni di formazione del Riccati (inferiore e superiore) a quadrienni e portando alla chiusura della sezione fisico-matematica che passò al Liceo Scientifico.

Nel frattempo la Nazione italiana era dolorosamente entrata nel Ventennio fascista che condizionò duramente la vita della scuola e quella sociale giovanile, con molte iniziative anche direttamente didattiche (basti ricordare le lezioni di dottrina e mistica fascista e la famigerata propaganda in favore della Razza e delle discriminazioni razziali) e con i Littoriali della cultura, che erano una sorta di gare culturali.

Va, tuttavia, ricordato che fra il 1923 e il 1950, anche grazie alla Carta della scuola, emanata nel 1939, vennero unificati i corsi inferiori del Ginnasio, degli Istituti tecnici e dell’Istituto magistrale, nell’intento di promuovere il lavoro manuale e di attenuare la rigida impostazione umanistica con un modello più duttile ed efficiente.

Da allora l’Istituto tecnico statale oggi Riccati-Luzzatti (da provinciale a parificato nel 1902 e regificato nel 1935) ne ha percorso di strada fino a diventare una delle Istituzioni scolastiche più importanti e significative della Provincia trevigiana, anche per quanto riguarda il numero e la qualità di progetti e iniziative tesi a coinvolgere gli studenti in una logica di apprendimento continuo, quell’imparare a imparare che non dovrebbe arrestarsi mai. Ne è prova la volontà di sfruttare l’anniversario con attività di ricerca e di studio che mirano a valorizzare il ricco patrimonio archivistico, librario e scientifico dell’Istituto, rendendo gli allievi partecipi e consapevoli della vitalità e della ricchezza del Riccati.

L’augurio che ci facciamo - e qui mi permetto di ricordare la mia attività di docenza nell’Istituto, in qualità di insegnante di Italiano e di Storia - è che in un tempo difficile e complesso, come quello che ci troviamo ad attraversare, il  Riccati-Luzzatti possa diventare un polo di eccellenza, che sappia coniugare il meglio della cultura umanistica con gli apporti della cultura tecnico-scientifica, favorendo processi di integrazione e di dialogo fra popoli e culture diversi.

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