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Treviso: per il nubifragio possibile stato di calamità

Nubifragio di ieri, Manildo: "Danni ancora da quantificare, ma possibile la richiesta alla Regione dello stato di calamità"

Treviso: per il nubifragio possibile stato di calamità

"Un evento davvero imprevedibile che ha creato danni, che sebbene ancora da quantificare, riteniamo possano legittimare la richiesta alla Regione dello stato di calamità". Queste le parole del sindaco di Treviso Giovanni Manildo che nel pomeriggio di ieri ha effettuato un sopralluogo, insieme alla comandate della polizia locale Federica Franzoso e la dirigente del servizio lavori pubblici Roberta Spigariol, nelle diverse aree colpite dal maltempo.
 "Voglio ringraziare i cittadini che nella giornata di ieri si sono subito rimboccati le maniche per aiutarci. Ho visto persone segare gli alberi caduti e liberare le strade, in via Castagnole e in via Nazioni Unite. Il loro intervento ha contribuito non poco ai lavori di vigili del fuoco e protezione civile. Le strade così, dopo qualche ora, sono state riaperte", afferma il sindaco.
 Il maltempo ha creato numerosi danni al Palazzo dei Trecento, che era peraltro restato aperto per consentire le visite ai turisti. Dallo storico palazzo sono crollati due contro soffitti, mentre l'acqua ne ha bagnati altri vicini. Alla scuola San Bartolomeo alcune tegole del tetto si sono alzate. I tecnici del Comune sono subito interventi per evitare che l'acqua allagasse i locali. Lunedì una ditta specializzata ripristinerà il tetto.
 La pioggia, oltre ad aver abbattuto due alberi in via Nazioni Unite e in via Castagnole, ha abbattuto dei cipressi in via Santa Bona.
 Infine nelle aree di San Paolo e di San Pelajo alcune taverne di abitazioni private sono finite sott'acqua. Allagati anche via Cartera (a altre vie limitrofe del quartiere di San Pelajo) il piazzale del comando di polizia locale (vedi foto), il sotto passo di via Paolo Sarpi e l'area della Ghirada.
 Danni anche al cimitero di Santa Bona nella zona sud ovest dove si sono sradicati 5 o 6 cipressi che sono finiti sulle tombe di famiglia. Il Comune ha chiesto già da questa mattina l'intervento di Contarina. Lunedì la conta dei danni.
 In tutte le aree colpite insieme al sindaco erano presenti i vigili del fuoco, alcuni uomini della protezione civile, i tecnici del comune, la comandante delle polizia locale e la dirigente del servizio lavori pubblici.

Fonte: Comunicato stampa
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