Treviso
stampa

Treviso: piano per una nuova mobilità

L’Amministrazione comunale di Treviso ha lanciato, lo scorso sabato 18 maggio, il nuovo Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums). Verrà progettato in maniera partecipata di concerto tra cittadinanza e Amministrazione, coordinati dalla società Tps Pro.

Parole chiave: treviso (1497), mobilità (25), traffico (34), giunta conte (11)
Treviso: piano per una nuova mobilità

L’Amministrazione comunale di Treviso ha lanciato, lo scorso sabato 18 maggio, il nuovo Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums). Si tratta di un progetto che sta mettendo in rete i Comuni italiani sui temi della promozione ambientale, grazie al ministero dell’Ambiente che nel 2016 ha creato Endurance Italia – Osservatorio Pums erogando un contributo all’associazione Euromobility che la gestisce.

In generale l’idea è quella di progettare una città nuova, legando la mobilità ai temi ambientali, e prevede un impegno a tutto tondo riguardo a diverse forme di trasporto, pubbliche e private, passeggeri e merci, motorizzate e non motorizzate, di circolazione e sosta. I principali obiettivi sono l’accessibilità, la sicurezza stradale, la tutela ambientale e la qualità della vita.

Questo piano, regolato all’interno del Piano degli interventi, verrà progettato in maniera partecipata di concerto tra cittadinanza e Amministrazione, coordinati dalla società Tps Pro. Già ora è possibile trovare online sul sito www.comune.treviso.it/pums il questionario “Come ti muovi in città”, primo passo del percorso partecipativo per la realizzazione del Pums.

Il Pums avrà diversi stralci: dal Pgtu (Piano per la gestione del traffico urbano) che durerà due/tre anni, alle realizzazioni più complesse che andranno dai 5 ai 10 anni, come ad esempio il piano per il trasporto pubblico urbano. La fase di progettazione dovrebbe tuttavia concludersi nel 2019.

Entro il prossimo giugno infatti si prevede di aver realizzato un primo quadro conoscitivo attraverso interviste e questionari; durante l’estate sarà ricostruito lo scenario di riferimento, cioè lo stato dei progetti già in atto da ricollegare alle linee guida e agli obiettivi europei; in autunno continuerà la progettazione partecipata con privati cittadini, associazioni di categoria e Consiglio comunale per la costruzione di nuovi scenari con lo sviluppo di una strategia condivisa di lungo termine e di un pacchetto efficiente di misure; infine verso la fine dell’anno il piano dovrebbe essere presentato in Consiglio comunale e approvato dalla Giunta. Accompagnerà la fase di attuazione un attento monitoraggio che servirà eventualmente anche a modificare le strategie in corso d’opera.

Con il Pums si vuole dare “una nuova visione della città – ha spiegato il sindaco Mario Conte –, da rendere concreta e reale. Durante il primo anno di amministrazione della città abbiamo preso coscienza delle criticità, ora ci muoviamo per una Treviso del futuro a misura d’uomo, con una rete di ciclabili sicure che possano alleggerire il traffico e i problemi di parcheggio sostituendo all’auto privata mezzi pubblici e bici”.

“Le priorità sono due – ha continuato il vicesindaco e assessore alle Politiche per la mobilità e il traffico Andrea De Checchi –: mobilità e ambiente. La mobilità è un elemento fondamentale per ogni individuo e l’elemento di sostenibilità aggiunto dall’Unione europea ne cambia il significato. Dobbiamo ora porre al centro della strategia il soggetto che deve muoversi nel contesto territoriale per alzare la qualità della vita. Una città facilmente percorribile e accessibile porta gente in centro storico e ne contrasta la crisi”.

Il fatto di determinare azioni e finanziamenti all’interno del Piano degli interventi e di portare avanti decisioni condivise, dovrebbe, secondo il Comune, scongiurare i problemi derivanti dal susseguirsi di diverse Amministrazioni nel tempo. “Le politiche ambientali – ha infatti sostenuto l’assessore all’Ambiente Alessandro Manera – devono partire dal basso per essere attuate in base alle caratteristiche del territorio”.

Il Pums conterrà al suo interno la gestione del traffico, il piano sosta, il trasporto pubblico, il bici plan a sostegno della mobilità alternativa, le ztl, l’aumento delle colonnine per la ricarica elettrica, l’implementazione della rete digitale, lo studio di percorsi e modalità sostenibili per lo spostamento di studenti nei tragitti casa-scuola e per i dipendenti di grandi aziende nel tragitto casa-lavoro. Inoltre, attraverso il Patto dei sindaci per il clima e l’energia, ci si pone nuovi obiettivi per la riduzione di emissioni di gas climalteranti: “L’obiettivo per il 2020 era la riduzione del 20% di emissioni di Co2 rispetto al 2006 e sebbene per la conformazione dell’area in cui viviamo l’inquinamento da Pm10 sia ancora alto, questo obiettivo è stato già raggiunto e superato, con una riduzione del 28% - ha spiegato il tecnico del settore Ambiente del Comune Roberto Bonaventura -. Oggi vogliamo agire tutti di concerto per un nuovo obiettivo 2020-2030 e cioè ridurre le emissioni del 40%”.

Attraverso la rete “Treviso Europa Network”, nata lo scorso febbraio da un protocollo di intesa fra il Comune, la Provincia di Treviso, l’Ulss 2, la Camera di commercio e l’Israa per intercettare i finanziamenti europei, si prevede di accedere per il Pums ai bandi per un totale di 600.000.000 di euro stanziati come fondi strutturali europei, regionali e nazionali e a quelli di un totale di 77.000.000 di euro di fondi Ue per la smart city.

Tutti i diritti riservati
Treviso: piano per una nuova mobilità
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento