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Xenia, migranti, stranieri, cittadini

Profughi, migranti, stranieri e cittadini nell'affermata rassegna organizzata dal Liceo Canova “Classici contro”: appuntamento venerdì 15 aprile, dalle 9 alle 13, presso il Palazzo dei Trecento di Treviso. Introducono e presentano i lavori  Alberto Pavan e Cristina Favaro, docenti del liceo Antonio Canova di Treviso.

Xenia, migranti, stranieri, cittadini

Un appuntamento ormai fisso. Atteso. Un'altra pagina di grande spessore culturale. Anche quest'anno “Classici contro”, proposti dal prestigioso liceo Antonio Canova e regalati alla cittadinanza tutta, sarà di particolare rilievo, dal momento che affronta la tematica “Xenia Migranti, stranieri, cittadini”. La rassegna, già proposta al Teatro Olimpico di Vicenza da Alberto Camerotto e Filippomaria Pontani dell'Università Ca' Foscari,  riesce a coniugare felicemente passato e presente, classicità e contemporaneità nell'ottica di un recupero forte delle nostre radici e della nostra identità.

“Classici Contro”, sottolineano i docenti organizzatori, si conferma “un'officina di idee pulsanti che anima la riflessione di studenti e docenti del Liceo Canova”, impegnati nella lettura dei classici d'ogni tempo per immergersi senza pregiudizi nell'attualità più spinosa.

E' come se testi antichi e moderni uscissero dalla carta per farsi voce nell'interpretazione degli studenti, per  dialogare con la cittadinanza e con le istituzioni nel luogo privilegiato dell'espressione politica della città. . Tre attori in dialogo, il Liceo, il Comune e l'Università Ca' Foscari, realizzano in un luogo carico di storia l'interazione scuola-territorio, antico e contemporaneo per prepararsi a vivere da protagonisti una nuova e complessa società.

L'appuntamento è fissato per venerdì 15 aprile, dalle 9 alle 13, presso il Palazzo dei Trecento. Introducono e presentano i lavori  Alberto Pavan e Cristina Favaro docenti del liceo Antonio Canova di Treviso.

Sono previsti gli interventi “Mediterraneo polifonico”, affidato ad Anna Beltrametti, dell'Università di Pavia,  “Anacharsis o l'alterità necessaria. Riflessioni su integrazione e diversità”, proposto da Alessandro Iannucci dell'Università di Bologna-Ravenna, “Il diritto d'Europa per i migranti”, curato da Sara Lorenzon, dell'Università di Ferrara.

La prof.ssa Anna Beltrametti modulerà il suo intervento nell'orizzonte omerico dominato dall'istituto dell'ospitalità e dalle scene tipiche dell'accoglienza, per passare poi alle sempre suggestive pagine di Eschilo

e leggere una categoria,  quella relativa ai “barbaroi” che sembra confermare quanto essa non abbia più a che fare con i caratteri né con gli usi etnici, ma risulti un evidente costrutto politico: la barbarizzazione del nemico equivale alla sua strumentale inferiorizzazione.

A seguire, il prof. Alessandro Iannucci proporrà la figura paradigmatica dello scita Anacarsi, che sbarca nel porto del Pireo ad Atene, per ricostruire attraverso essa, le difficoltà di integrazione anche in un paese ospitale: l’idea di integrazione è antica, ma rimane difficile, se non pericolosa. Essa, infatti, implica una polarità e un disequilibrio di forze e di potere, tra una cultura che pretende di imporsi e un’altra che è costretta a smarrirsi.

La prof.ssa Lorenzon illustrerà, quindi, il tema  dello status giuridico dei “migranti”, le definizioni giuridiche e i loro effetti connessi. Spiegherà perché, per il diritto, i migranti non sono tutti uguali. Il loro  status si declina in accezioni diverse in funzione dei diritti loro riconosciuti e, parimenti, dei doveri attribuiti dalla società all’interno di un ordinamento giuridico: sono i medesimi principi costituzionali che, di volta in volta, informano l’identità culturale e politica di ciascuno dei differenti stati europei e ne definiscono i diritti fondamentali, economico-sociali, civili e politici.

Chiuderanno la rassegna gli studenti del Canova, impegnati nella presentazione e nell'approfondimento di “Viaggi d'esilio”, a partire dall'Odissea e dal suo protagonista Ulisse, che non è solo archetipo di conoscenza, ma naufrago e migrante, costretto a misurarsi costantemente con le leggi dell'accoglienza.

Un plauso particolare va certamente riconosciuto alla dirigente Dott.ssa Maria Rita Ventura e ai docenti Alberto Pavan e Cristina Favaro, autentiche anime della manifestazione del liceo Canova, anche quest'anno protagonista nel panorama culturale regionale e nazionale.

Per informazioni e prenotazioni, rivolgersi al prof. Pavan, albertuspat@libero.it. L'ingresso, su prenotazione, è fino ad esaurimento posti.

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