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Novità al cinema dal 10 gennaio

Il 2019 si apre nel segno di titoli forti e di richiamo. Iniziamo da “Vice. L’uomo nell’ombra” scritto e diretto da Adam McKay, una fotografia drammatica e sarcastica della politica statunitense negli anni di presidenza Bush Jr.

Novità al cinema dal 10 gennaio

È il ritratto irriverente del politico Repubblicano Dick Cheney, vicepresidente Usa accanto a George W. Bush: dagli anni dell’ascesa politica, sostenuto dalla rampante moglie Lynne, alla stagione di ferro del governo. A dare volto al politico e a sua moglie sono gli intensi Christian Bale e Amy Adams. Film incalzante e con momenti di umorismo fulminante, dal punto di vista pastorale è complesso e problematico.

C’è poi il biopic “Van Gogh. Sulla soglia dell’eternità” di Julian Schnabel, il racconto degli ultimi anni dell’artista olandese Vincent van Gogh, alternando pagine di vita personale, documentate, e suggestioni poetiche frutto del genio di Schnabel. Il film è sorretto da una potente interpretazione dell’attore Willem Defoe, vincitore della Coppa Volpi alla 75ª Mostra del Cinema di Venezia. Il film conquista non tanto sotto il profilo narrativo, quanto per la costruzione visiva, lo stile messo in campo dal pittore Schnabel. Complesso e problematico.

“Il gioco delle coppie” (“Double vies”) è invece una commedia francese firmata da Olivier Assayas con Juliette Binoche. In Concorso alla Mostra di Venezia 2018, il film è un’istantanea della vita al tempo dei digital media, tra guadagni e smarrimenti; Assayas riflette sempre sui legami, tra onestà e tradimenti. Un’opera dalla scrittura compatta ed efficace, con una riuscita carica satirica su abitudini e manie dell’uomo odierno tra smartphone e tablet, incapace di scommettere su relazioni vis-à-vis. Film complesso e problematico ma di taglio brillante.

Ha profilo di denuncia, ma declinato con i toni della favola il film “Benvenuti a Marwen” del grande regista statunitense Robert Zemeckis, autore di capolavori come “Ritorno al futuro”, “Forrest Gump” e “Cast Away”. Ispirandosi alla vicenda dell’artista Mark Hogancamp – vittima di un’aggressione in un bar e finito in coma con pesanti lesioni –, l’opera si concentra sul percorso di riscatto dell’uomo e la creazione di un mondo fantastico capace di dargli la forza di credere nella giustizia e nel futuro. I toni drammatici trovano leggerezza e poesia con il tocco sapiente di Zemeckis.

Infine, due commedie italiane in uscita da giovedì 10 gennaio: “Non ci resta che il crimine” di Massimiliano Bruno e “Attenti al gorilla” di Luca Miniero.

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