Commento al Vangelo
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Gesù è il pane vivo che dona vita - Solennità del Corpo e sangue di Cristo - domenica 22 giugno 2014

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».

Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». (Dal Vangelo secondo Giovanni)

La festa del Corpus Domini è la festa di Dio che si offre a noi sotto le semplici spoglie del pane e del vino. E’ la festa di Dio, Padre, Figlio e Spirito santo che nell’Eucarestia si dona all’uomo, dimora presso di lui e l’uomo in Dio.

Il Vangelo di questa domenica ci riporta una parte del discorso di Gesù alla sinagoga di Cafarnao, dopo il miracolo della moltiplicazione dei pani. Molta gente seguiva Gesù vedendo i segni che compiva; Gesù coglie allora il momento favorevole per rivelare ancora qualcosa di sé alle folle, e usa un’immagine. E’ un’immagine semplice, chiara, eloquente a tutti: «Io sono il pane vivo disceso dal cielo, io sono colui che nutre, che permette di vivere»! Quando parla Gesù vuole raggiungere tutti e in modo particolare vuole arrivare agli ultimi, ai più poveri ecco perché si serve di un linguaggio semplice e chiaro.

Altrove nel vangelo di Giovanni Gesù di Nazareth è il pastore, è la porta, è la vite: questa domenica è il pane! Ma non un pane qualsiasi. Gesù è il pane vivo, il pane della vita, il pane che dona la vita, la vita eterna! Noi sappiamo che il pane di cui parla Gesù è l’Eucaristia: Gesù per rimanere con noi, sceglie di restare povero, umile, nascosto in un alimento semplice, che dice la possibilità per tutti di accogliere Dio. Se noi mangiamo di questo pane abbiamo la vita eterna, quella che non finisce, possiamo vivere per sempre! Non è facile entrare in questo linguaggio del Vangelo. Siamo immersi in una cultura che esalta il momento presente senza preoccupazione per il futuro e per quello che saremo; siamo abituati a vivere esperienze brevi, spesso frammentate e provvisorie, e ci risulta difficile pensare alla vita eterna, al “per sempre”. Il “per sempre”, invece, ha inizio già ora, qui, in Gesù. Nell’Eucaristia egli si dona oggi; se gli permettiamo di dimorare in noi, ci trasformerà, rendendoci a nostra volta capaci di portare e di generare la vita! Questa è la promessa di Gesù per noi oggi: di poter entrare, con lui, in una dinamica di dono di sé che apre alla vita, quella eterna. Nutrirsi di Gesù pane significa, infatti, poter vivere come lui ha vissuto, perdendo se stessi per farsi dono agli altri: offrire gratuitamente, per amore, i nostri gesti, le nostre parole, i nostri atteggiamenti, il nostro cuore.

L’Eucaristia è allora il luogo di un incontro, quello tra noi e Dio e tale incontro è capace di generare vita nelle piccole situazioni quotidiane: quando perdoniamo, quando con i nostri atteggiamenti alimentiamo la pace e non la divisione, quando siamo aperti all’incontro con gli altri, in ascolto, senza pregiudizi o pretese.

Pierre Claverie, vescovo di Oran, ucciso nel 1996, due mesi dopo i monaci di Tibhirine scriveva a proposito dell’Eucaristia: «La nostra comunione non è solo al momento della Messa, è l’atteggiamento essenziale della nostra vita, è il segno più grande del Regno di Dio realizzato nel nostro mondo. La nostra fraternità è il sacramento della presenza e dell’azione di Dio. E’in essa che i non credenti possono riconoscere l’autenticità della nostra fede e la verità del Vangelo!».

Gesù è il pane vivo che dona vita - Solennità del Corpo e sangue di Cristo - domenica 22 giugno 2014
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