L'angolo del diritto
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Teniamo d’occhio l’erba del vicino e la nostra

Possiamo obbligare il nostro vicino a tagliare la siepe che sporge sul nostro giardino? E cosa rischiamo invece se non provvediamo a intervenire sulla nostra vegetazione che sporge sul marciapiede pubblico?

Teniamo d’occhio l’erba del vicino e la nostra

 
 Iniziamo dalla prima situazione. Quante volte il nostro vicino, anziché rendere piacevole la nostra vista abbellendo il suo giardino, ci ha infastidito con piante e piantine che si affacciano e sconfinano sulla nostra proprietà. Le ipotesi che possono verificarsi sono molte, dai rami che protendono sul nostro prato o non ci permettono di parcheggiare l’auto, alle siepi troppo alte, alle radici degli alberi che rovinano la pavimentazione. In queste circostanze le prime norme a cui fare riferimento sono i regolamenti comunali e se questi non dicono nulla in merito, la norma applicabile è quella contenuta nell’art. 892  del codice civile che prevede specifiche distanze a seconda della tipologia della pianta. Qualora a sconfinare sulla nostra proprietà siano i rami e il proprietario non provveda spontaneamente a reciderli, possiamo rivolgerci al giudice e ottenere un provvedimento che lo obblighi addirittura a tagliare la pianta. La legge invece ci impedisce di provvedere direttamente a rimuovere i rami che sporgono. Qualora, viceversa, fossero le radici a invadere la nostra proprietà, in questo caso, potremmo tagliarle autonomamente, salvo che i regolamenti locali non dispongano diversamente. Veniamo alla seconda situazione, ovvero, quando la vegetazione incolta sporga sul marciapiede o sulla via pubblica, ostruendo la visuale e il passaggio, creando disagi alla viabilità. In questi casi, soccorre il Codice della Strada  che all’art. 29 precisa che i proprietari confinanti hanno l’obbligo di mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada o l’autostrada e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale. Inoltre, qualora per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa vengano a cadere sul piano stradale alberi piantati in terreni laterali o ramaglie di qualsiasi specie e dimensioni, il proprietario di essi è tenuto a rimuoverli nel più breve tempo possibile. La violazione di tali disposizioni comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro. Lo stesso articolo prevede poi la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo del ripristino dei luoghi a spese del proprietario. Prima ancora degli obblighi imposti dalla legge, ci sono comunque le più semplici regole di civiltà e rispetto per gli altri. 

Teniamo d’occhio l’erba del vicino e la nostra
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