La difesa è ora sempre davvero legittima?
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Se il prodotto è difettoso, quali sono i diritti del consumatore?

Se facciamo un acquisto di un bene cosiddetto mobile, come può essere un abito, un paio di scarpe oppure un elettrodomestico, ma anche un’auto, che poi si rivela difettoso o comunque non funzionante, abbiamo dei rimedi.

Se il prodotto è difettoso, quali sono i diritti del consumatore?

Tralasciamo i casi in cui l’acquirente è titolare di partita iva, imprenditore o professionista il cui acquisto è legato alla propria attività, che sono disciplinati da una normativa diversa e vediamo, invece, quali sono i comportamenti corretti ai quali devono attenersi i consumatori per far valere i propri diritti. Parliamo, innanzitutto, di una garanzia che è prevista dal Codice del Consumo e tutela il consumatore in caso di acquisto di prodotti difettosi. La prima cosa necessaria è rivolgersi al venditore del bene per chiedere, a scelta del consumatore, la riparazione o la sostituzione della cosa acquistata, senza che alcuna spesa possa essere addebitata. Il venditore è tenuto a provvedere entro un tempo congruo, senza arrecare notevoli inconvenienti al cliente. Se la sostituzione o la riparazione non sono possibili, o sono eccessivamente onerose oppure tardive, il consumatore ha diritto alla riduzione del prezzo o alla restituzione della somma pagata, a fronte della riconsegna al venditore del bene difettoso. Ma non possiamo agire in qualsiasi momento. Si devono tenere, infatti, a mente che ci sono dei termini per chiedere i rimedi e far valere la garanzia. Essa dura due anni dalla consegna del bene e il consumatore deve denunciare il difetto al venditore entro due mesi dalla sua scoperta. E’ bene, quindi, conservare sempre lo scontrino di acquisto e magari farsene una copia perché la carta termica con il passare del tempo diventa illeggibile. E’ opportuno ricordare che, se il difetto si manifesta entro sei mesi dall’acquisto, si presume che esso sia un difetto originario e quindi non causato dal consumatore. Diversamente, invece, spetta a quest’ultimo fornire la prova di non aver manomesso in alcun modo il prodotto. E’ utile sapere anche che è possibile che al cliente venga concessa una garanzia supplementare, inclusa nel prezzo o con un costo aggiuntivo. Tale garanzia detta “convenzionale”, non sostituisce la garanzia legale che ha sempre durata di due anni. Fino a qui abbiamo parlato di acquisto di prodotti nuovi, ma la garanzia legale sussiste anche nel caso di beni usati, sebbene le parti possano limitarla ad un anno.

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