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Pasqua in agriturismo, Veneto leader per l'eurovacanza

Ciaspolate a lume di candela, passeggiate goderecce, escursioni guidate tra boschi, il fine settimana in campagna piace sempre di più

Pasqua in agriturismo, Veneto leader per l'eurovacanza

Pasqua in motoslitta a Belluno, ciaspolata ad Asiago a lume di candela,  passeggiate goderecce a tappe sui colli,  escursioni tra i ciliegi in fiore o tra i segreti del bosco ed ancora missioni archeologiche nelle grotte misteriose, sono solo alcune delle offerte  degli oltre milletrecento agriturismi in Veneto di cui circa la metà sono associati a Coldiretti. La bellezza di una campagna curata e attrezzata, con percorsi alternativi, organizzati in pacchetti ma anche presenze artistiche sconosciute ben preservate dagli agricoltori sono le carte vincenti di un settore in grado di dare qualità della vita attraverso il buon cibo, il rapporto con la natura e svariate possibilità di intrattenimento.  La tendenza a rifugiarsi in campagna è anche dovuta alla paura degli attentati terroristici, che riguarda 3 italiani su 4 secondo Ixe’. La durata media del soggiorno si aggira tra attorno ai tre giorni con l’obiettivo principale di concedersi un momento di riposo, ma anche - precisa Coldiretti - con un diffuso interesse per gli aspetti enogastronomici cosi come il ritorno alle tradizioni.
 “L’agriturismo nella nostra regione si qualifica per l’alta percentuale di presenza di tipicità in tavola – spiega Diego Scaramuzza presidente regionale di Terranostra oltre che vice nazionale - il 65% degli ingredienti base di ricette in fattoria deve essere di produzione propria nelle zone di pianura e collina (il 35% in montagna). I posti per i pernottamenti sono un altro particolare che rende speciale il benvenuto tagliato su misura per garantire una dimensione umana alla microvacanza sempre più gettonata dai consumatori. La presenza di attrazioni naturalistiche e paesaggistiche incide per il 55% nella scelta di una meta, a seguire la storia (49%), il relax e tranquillità (33%) e divertimento (22%). L’agriturismo piace soprattutto ad un pubblico giovane anche se il core business rimane l’intera famiglia. A far la differenza rispetto ad altre formule non solo le specialità da degustare ma anche attività sportive dal nordic walking  al tiro con l’arco fino all’area camping attrezzata per la sosta di camper. Le novità proposte dagli imprenditori agricoli interessano la sfera sociale: ad esempio le lezioni di cucina con gli agrichef, la cura e benessere del corpo, opzioni green, ma anche quel quid che nella ristorazione di città spesso non si trova: dal kit per il pic nic all’aperto alla soluzione antispreco con agribag per il recupero dei pasti non consumati.
Da non sottovalutare che in questo ambito si trovano bene anche gli amici a quattro zampe: quasi un terzo delle realtà agrituristiche accoglie con simpatia l’amico “fido” a volte anche in appositi spazi per non creare disagi agli altri ospiti.

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