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25 aprile, gli appuntamenti nel territorio

A Treviso la cerimonia ufficiale sarà alle 11.45 nel salone dei Trecento. A Vedelago cittadinanza onoraria per Enrico Vanzini. A Piombiino dese consegnata la Costituzione ai diciottenni.

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25 aprile, gli appuntamenti nel territorio

Come sempre, in quasi tutti i Comuni il 25 aprile viene festeggiata la ricorrenza della Liberazione. Ecco come la festa verrà vissuta o è già stata vissuta in alcuni centri della Diocesi

Treviso

La festa della Liberazione sarà festeggiata il 25 aprile con il seguente programma: ore 8.45 deposizione corona d’alloro in via Maleviste, a Canizzano; ore 10 ritrovo in piazza Duomo; 10.30 cerimonia in Cimitero comunale; 11.30 piazza Indipendenza deposizione delle corone alle lapidi dei partigiani e internati caduti; 11.45 nel salone del palazzo dei Trecento: cerimonia ufficiale e discorso di Giuliano Varnier, presidente dell’Anpi di Treviso.

San Donà

Chiusura di via Battisti fino all’incrocio con via Crispi e di corso Trentin, compresa piazzetta Trevisan, fino al Ponte della Vittoria, per la giornata di festa. Il programma della celebrazione dell’Anniversario della Liberazione, dopo la Santa Messa in Duomo alle 9, prevede l’alzabandiera in piazza Indipendenza alle 10 con intervento del sindaco Andrea Cereser e del sindaco del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, Sofia Gobbo. Quindi onori alla lapide dedicata ai martiri per la Liberazione sotto i portici del Palazzo Municipale, al Cippo dei Caduti di via Venezia e alle tombe dei 13 Martiri e dei Caduti nel cimitero del capoluogo.  
 
Accanto alla celebrazione, l’aspetto ludico della Festa di Primavera: organizzata da Pro Loco, San Donà Fiorita porta in piazza Indipendenza per tutta la giornata la tradizionale mostra mercato di fiori, piante ornamentali e officinali, stand di aziende agrituristiche e agricole, prodotti e sapori tipici. Inoltre mostra auto e moto e attrezzature per giardino e intrattenimento con le majorettes. Al Teatro Astra, invece, a cura della Federazione Italiana Orchidee, mostra di orchidee per tutta la giornata con conferenze dedicate a questi bellissimi fiori. Evento collaterale l’esposizione fotografica delle orchidee spontanee del Veneto Orientale a cura dell’Associazione Naturalistica Sandonatese. In Corte Leonardo, invece, inaugurazione di Ortinvista, esposizione didattica di piante, fiori, semi, ortaggi, laboratori e intrattenimento. Infine Centopassioni, manifestazione promossa da Ascom che torna per il quinto anno consecutivo, dopo il successo dello scorso weekend. Il mercatino dell’artigianato e della creatività sarà di scena in piazza Indipendenza, corso Trentin oltre a coinvolgere Villa de Faveri con mostre, manifestazioni e laboratori. «La scelta di avere le Fiere tutto l’anno si è rivelata vincente  – così il sindaco Andrea Cereser – riversando in città pubblico, e rivitalizzando le attività produttive, ormai appuntamento consolidato, ma anche del mercato di Forte dei Marmi o del Mercato di Qualità».
 
Gli appuntamenti continuano i giorni successivi: giovedì 26 aprile alle 20.30 presentazione del Dossier Immigrazione Caritas 2017 al Centro culturale mentre il 27 inaugura in Galleria Civica alle 11,45 la mostra storica “I bersaglieri sul Piave”, nell’ambito del 66° Raduno Nazionale Bersaglieri “Piave 2018”, a cura dell’Associazione “Il Piave 1915-1918” e dei Musei Civici Sandonatesi. La sera, all’Astra, i Rusteghi per Maggio a Teatro.

Castelfranco

In occasione dei festeggiamenti della Liberazione, l’Anpi, Associazione nazionale partigiani italiani, sezione di Castelfranco, ha organizzato due iniziative rivolte a tutta la cittadinanza. Il 24 aprile, alle ore 20.45, nella nuova sala Pio X in borgo Pieve, la proiezione del documentario “If only I were that warrior”, che racconta gli orrori del colonialismo italiano in Etiopia. A introdurre la serata sarà Deborah Marcon, dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Treviso. Il 25 aprile, alle ore 13.00, al termine delle celebrazioni ufficiali in teatro Accademico, avrà luogo un pranzo sociale nella libreria Ubik. Per il pranzo è necessaria la prenotazione ad anpi.castelfranco@gmail.com. Richiesto un contributo di 25 euro.

Vedelago

E' l'ultimo italiano vivente ad essere stato costretto a lavorare in un Sonderkommando, l'unità di prigionieri dei lager che si occupavano della rimozione dei cadaveri dalle camere a gas nel campo di concentramento di Dachau, fortunosamente scampato alla stessa fine. Enrico Vanzini ha trovato il coraggio di parlare di questa sua terribile vicenda solo a sessant'anni da quei fatti e da allora non ha più smesso per ricordare soprattutto alle giovani generazioni quello che è stato l'Olocausto, perchè mai sia dimenticato.
Per questo motivo, il consiglio comunale di Vedelago ieri ha deciso di consegnargli la cittadinanza italiana, anche in riferimento ai suoi incontri con i ragazzi delle scuole medie vedelaghesi e la cittadinanza, l'ultimo avvenuto proprio quest'anno.
Nato a Fagnano Olona (VA) nel 1922 e ora residente a Santa Croce Bigolina (PD), Enrico Vanzini era stato chiamato alle armi nell'ottobre 1941 e mandato come artigliere semplice alla Campagna di Grecia. Fu catturato dai nazisti il 19 settembre 1943, deportato in Germania e condannato ai lavori forzati a Ingolstadt. A seguito dei bombardamenti alleati sulla città tedesca, riusci a scappare ma poco dopo fu nuovamente arrestato e portato a Buchenwald. Venne condannato a morte, ma riuscì a dimostrare, con l'aiuto di un ufficiale della Wehrmacht , che non era fuggito, ma lasciato in balia degli eventi dopo il bombardamento. La pena di morte venne commutata in internamento presso il campo di concentramento di Dachau, dove rimane fino alla liberazione avvenuta il 29 aprile 1945, addetto alle operazioni del Sonderkommando. La “prassi” prevedeva che a loro volta anche gli addetti al Sonderkommando dovessero seguire lo stesso destino degli altri internati, ovvero l'eliminazione. Per questo ne sono sopravvissuti pochissimi: tra gli italiani, lui e Shlomo Venezia, scomparso nel 2012.
“Enrico Vanzini – ha detto l' assessore alla cultura Denisse Braccio nel motivare la cittadinanza onoraria – ha trovato dopo sessant'anni il coraggio di raccontare l'Olocausto e da allora non ha più smesso. La sua testimonianza è stata ascoltata da sale gremite e ammutolite dalla commozione, da intere scolaresche colpite dalle parole semplici ma tremende di questo novantenne che ha reso presente e vivido ciò che i ragazzi avevano letto solo sui libri. Dal 2010 offre la sua testimonianza in occasione della Giornata della Memoria anche ai ragazzi della Scuola Secondaria di Vedelago e, in quest'anno, anche alla cittadinanza. Il 27 gennaio 2013 per questa sua opera di testimone da ex internato presso le scuole di ogni ordine e grado e nelle università, ha ricevuto al Quirinale dal presidente Napolitano la Medaglia d'Onore del Governo. La testimonianza di Enrico Vanzini è stata raccolta anche nel documentario “Dachau Baracca 8 numero 123343” prodotto dall'Associazione Marca Trevigiana e diretto da Roberto Brumat, piu volte trasmesso da Rai Storia”.
Il consiglio ha approvato all'unamità sottolineando con un applauso questa scelta.

Mogliano Veneto

A Mogliano anche quest’anno l’Amministrazione comunale ha programmato una serie di iniziative per commemorare l’evento e per riflettere.
Si è iniziato domenica (22 aprile) alle 20.45 presso il Centro Sociale con lo spettacolo “L’albero delle fragole” a cura dell’Anpi di Mogliano e Preganziol.
Lunedì 24 aprile alle 11.00 si è svolta una cerimonia con alunni, insegnanti e le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arma, presso la suola primaria Collodi, con gli alunni anche della materna di Marocco.
Il 25 aprile ci sarà il consueto giro di deposizione fiori ai monumenti cittadini, dalle 9.00 si parte da via Altinia a Bonisiolo dove c’è il monumento ai caduti Grigoletto e Pasqualato, poi Zerman, 9.15 monumento ai caduti, Via Verdi, 9.40 monumento a Vian, in Municipio, 9.45, Lapidi ai caduti in sala consiliare, Piazza Caduti alle 10.00 con l’alzabandiera, in via Pia alle 10.05 al monumento ai deportati nei lager, in Piazza Duca d’Aosta, 10.10 alla lapide dei Partigiani, di nuovo in Piazza Caduti dove alle 10.20 ci sarà la deposizione di corone d’alloro al monumento ai caduti, con l’intervento del Sindaco Carola Arena. Saranno presenti gli stendardi delle donne partigiane di Treviso: Bagnolati, Fregonese, Guizzo, Braut, che verranno ricordate anche con la lettura di alcuni articoli della costituzione. Interverrà il coro “La vita è bella”. Parteciperanno le associazioni combattentistiche e d’arma, l’Anpi, il Gruppo Musicale Città di Mogliano, il Coro e l’8 sempre, donne Mogliano.
La conclusione delle celebrazioni si avrà con l’ammainabandiera alle 17.00.
Ultimo appuntamento sarà il 26 aprile alle 11.00 presso l’aula magna del Liceo Berto, dove sarà proiettato per gli studenti il documentario “con i messaggi tra i capelli” a cura dell’Anpi.

Caerano di San Marco

Il 25 aprile ricorre il 73° anniversario della liberazione. A Caerano di San Marco la manifestazione avrà il seguente programma: ore  9.45, ritrovo davanti al Municipio; ore 10, celebrazione messa con processione al capitello S. Marco; ore 11.15, deposizione corona di alloro al monumento ai Caduti.

Piombino Dese

La scorsa domenica 22 aprile, mattina, sotto un sole già cocente, la piazza Andrea Palladio di Piombino Dese imbandierata con il tricolore, si presentava animata, con la presenza di autorità civili, militari, Protezione civile, Polizia locale, la Banda musicale, alcuni partigiani. La festa del 25 aprile ha avuto inizio, come del resto in tutti i Comuni d’Italia. Un particolare confortante di questi tempi arriva da una quarantina di neo diciottenni, pervenuti dal capoluogo e dalle frazioni di Torreselle e Levada. Tutti in gruppo, davanti al municipio, hanno ricevuto dalle mani del sindaco Cesare Mason la Costituzione.
Il primo cittadino nel suo discorso ha esortato i giovani a essere “affamati e folli di vita”, pronunciando il loro nome prima di consegnare il testo a ciascuno di loro. Osservandoli si capiva che per questi giovani non si trattava di un gioco, ma che erano consapevoli di sentirsi parte di un Paese che si chiama Italia; tutti, anche quelli nati qui da genitori provenienti dall’Africa e dall’Est europeo. Alla fine foto di gruppo e applausi! (G.C.)

Ricordando l'eccidio

Domenica 29 aprile anche le comunità di Abbazia Pisani e San Martino di Lupari celebrano il 73° anniversario dell’eccidio nazista del 29 aprile 1945. Ad Abbazia Pisani alle 10.00 celebrazione ufficiale alla stele commemorativa; alle 11.00 messa nella chiesa parrocchiale; alle 17 la celebrazione si sposta alla stele di Castello di Godego, per la commemorazione in via Cacciatora e santa messa al campo, con la partecipazione dei Sindaci di San Martino di Lupari, San Giorgio in Bosco, Villa del Conte, Castello di Godego e Boves. Alla sera alle 20.30 fiaccolata della memoria, con partenza dal monumento di via Maglio, con fiaccolata lungo il percorso e arrivo al Polivalente di S. Martino di Lupari.
 

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