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Accoglienza: porte aperte ai cittadini ucraini in fuga

Una generosa risposta arriva da tutto il territorio diocesano. Caritas tarvisina ha predisposto cinque incontri nel territorio per incontrare le parrocchie e i privati che hanno dato la propria disponibilità ad accogliere i profughi giunti dall’Ucraina

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Accoglienza: porte aperte ai cittadini ucraini in fuga

Caritas diocesana di Treviso, in collaborazione con la Prefettura di Treviso, le Amministrazioni comunali e altri Enti, sta predisponendo al meglio l’accoglienza dei profughi ucraini nel nostro territorio. Mercoledì 16 marzo si è tenuto un incontro on-line per spiegare, in dettaglio, quale sarà la modalità seguita in Diocesi. Ad oggi Caritas ha ricevuto 170 segnalazioni di disponibilità di alloggio per un totale di oltre 400 posti letto da cittadini e comunità parrocchiali.
Il direttore don Davide Schiavon ha precisato che “per essere feconda e generativa, è necessario che l’accoglienza sia espressione di una scelta comunitaria”. La proposta è quindi quella di fare un’accoglienza di comunità, mediante la disponibilità di famiglie che si mettono in rete e attraverso la forma di una comunità che si prenda cura, insieme, dei profughi accolti, principalmente donne e bambini.

Incontri nel territorio
Fino a mercoledì 23 marzo sono state accolte 37 persone in sette comunità: Zero Branco, Sala d’Istrana, Fanzolo, Carbonera, Croce di Piave, Caerano di San Marco e Istituti Filippin a Paderno del Grappa. Ma in tutto sono venti le parrocchie disponibili coordinate dalla Caritas Tarvisina all'interno di una progettualità condivisa con le realtà associative e le istituzioni locali (Comune, scuola, Caritas parrocchiali, gruppi sportivi, ecc.). I primi incontri di coordinamento territoriali si stanno avendo proprio in questi giorni. I primi due si sono tenuti nell’Area Castellana, mercoledì 23 marzo, e nell’Area Pedemontana giovedì 24 marzo. I successi tre avranno luogo, Area Sandonatese (Vicariati San Donà e Monastier), lunedì 28 marzo, ore 20.30, nell’oratorio San Giuseppe, via Mario Rorato, 2 - San Donà di Piave; Area Treviso (Vicariati di Treviso, Mogliano, Paese, Spresiano), mercoledì 30 marzo ore 21, nella palestra della Chiesa Votiva, via S. Venier, 34 - Treviso; Area Miranese (Vicariati di Mirano e Noale), giovedì 31 marzo, ore 20.30, nell’oratorio San Leopoldo Mandic, via Ermanno Ferrrari Wolf, 39a - Mirano.
La disponibilità di alloggi e la possibilità di fare volontariato va comunicata alla Caritas diocesana contattando il numero dedicatoall’emergenza 345 5832774 o tramite la mail emergenzaucraina@diocesitreviso.it.

Donazioni e destinazione degli aiuti
La scorsa settimana erano già arrivate 900 donazioni per oltre 200.000 euro totali, a cui si aggiungono altri 30.000 euro del CentroMarca Banca che ha attivato un crowdfunding insieme a Caritas. Le offerte, come specificato fin dall’inizio, saranno utilizzate in due direzioni, una parte per aiutare direttamente Caritas Ucraina e Caritas Spes (Leopoli) e le Caritas dei Paesi confinanti (Polonia, Moldavia, Slovacchia, Romania, Ungheria); un’altra parte per sostenere l’accoglienza dei profughi .
E’ possibile ancora donare con un bonifico bancario (causale “Emergenza Ucraina”): Iban IT05 G 08399 12000 000000332325, intestato a Diocesi di Treviso - Caritas Tarvisina. Per usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla legge si può effettuare la donazione a Servitium Emiliani onlus, IBAN: IT55 H 08399 12000 000000318111. Crowfunding di Centro Marca Banca «Aiuto alle famiglie ucraine»: Iban: IT43 N 08749 12001 000000468272, intestato a Servitium Emiliani onlus.

Tutti i diritti riservati
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