Società e Politica
stampa

Acli Treviso: a tutela del lavoro e delle persone

“Durante i mesi del lockdown abbiamo capito che di Acli c’è ancora bisogno” sottolinea la presidente, ricordando l’impegno per l’inclusione sociale e lavorativa. Tra le questioni aperte, una Riforma del terzo settore non ancora del tutto attuata e la difficoltà di veder riconosciuto il terzo settore come un soggetto che produce ricchezza

Acli Treviso: a tutela del lavoro e delle persone

Giovedì 24 settembre si terrà il 30° Congresso provinciale delle Acli di Treviso con il rinnovo del Consiglio provinciale Acli, che in prima seduta provvederà a eleggere il nuovo presidente.
Sarà un Congresso in forma ridotta, senza ospiti né interventi di rilievo, al fine di rispettare le normative a tutela della salute; tuttavia non mancherà un momento di ricordo di alcuni associati che sono morti nel periodo del lockdown, anche a causa del Covid-19.
Abbiamo chiesto alla presidente provinciale uscente, Laura Vacilotto, di tirare le fila di questi ultimi quattro anni di mandato che terminano con un anno, il 2020, tra i più difficili degli ultimi decenni.Tra le ipotesi per il futuro un secondo mandato o il supporto di un nuovo presidente nel segno della continuità, per superare i mesi difficili che ancora attendono l’associazione.

Dopo quattro anni di presidenza, quale bilancio sente di tracciare?
La vicenda del Covid è sicuramente quella che ci ha più segnati, ha messo tutti a dura prova. Siamo un’associazione molto coesa e abbiamo saputo dare risposte concrete ai nostri collaboratori e alle persone più fragili che ci hanno chiesto aiuto. Oltre alla dimensione associativa, la realtà del patronato conta una cinquantina di persone occupate, più venti che vengono assunte durante il periodo fiscale: siamo stati messi alla prova, ma per ora abbiamo retto l’urto e dato risposte all’utenza. Il fatto di non poter più avere relazioni dirette con le persone ci ha fatto riflettere sul nostro lavoro. Fortunatamente negli ultimi anni era stata ottimizzata la comunicazione, per esempio creando un centralino unico per tutte le esigenze, il percorso che avevamo intrapreso in questo senso ci ha permesso di fare meno fatica. Abbiamo avuto l’opportunità di riflettere sulla nostra “mission” e abbiamo capito che di Acli c’è ancora bisogno. Altrimenti le persone che ci hanno contattato sarebbero state lasciate a loro stesse. Il nostro obiettivo è e rimane la tutela del lavoro e delle persone in difficoltà.

E per quanto riguarda i progetti sociali che le Acli portano avanti?
In questi quattro anni abbiamo promosso il tema dell’inclusione sociale e lavorativa con Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Aziende sanitarie e altri soggetti. Sono stati anni di formazione su questi temi, per essere sempre più professionali. Inoltre, con la Regione Veneto ci siamo occupati di discriminazione razziale e di genere con interventi nelle scuole, cercando di portare nelle classi l’educazione all’accoglienza e al rispetto dell’altro. Con gli istituti Einaudi e Levi di Montebelluna abbiamo portato gli studenti di terza e quarta superiore all’interno di cooperative e centri diurni che si occupano di persone con disabilità. Un altro tema che ci è molto caro è quello del Servizio civile: ogni anno ospitiamo fino a sei volontari. Si tratta di un impegno e accompagnamento su cui investiamo molte risorse, ma si tratta di una scelta politica, una scelta lungimirante che concretizza gli slogan sul lavoro ai giovani.

Quali le difficoltà e le sfide in questa sua ultima parte di mandato?
Forse uno dei problemi più rilevanti è una Riforma del terzo settore non ancora del tutto attuata. Così anche chi legifera ancora fatica a concepire il terzo settore come un soggetto che produce ricchezza. Spesso nei decreti durante l’emergenza sanitaria venivamo dimenticati, salvo poi aggiungere dei correttivi successivi.

C’è qualcosa che rimane in sospeso alla fine di questi quattro anni?
Un aspetto importante che dovrà essere approfondito è quello della dimensione associativa dei giovani. Bisognerà capire come coinvolgerli in nuove forme di volontariato.

Tutti i diritti riservati
Acli Treviso: a tutela del lavoro e delle persone
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento