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Alta Velocità fino a Trieste, c'è l'ok del Governo

Da parte del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi  è arrivato il benestare a 1,8 miliardi di lavori. La ferrovia per l’alta velocità correrà lungo la linea attuale. Ma il Pd intende ricorrere alla Corte dei Conti: quanti soldi spesi per le incertezze della Regione!

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Alta Velocità fino a Trieste, c'è l'ok del Governo

Il governo dice sì alla Tav Venezia-Trieste. Da parte del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi  è arrivato l'ok a 1,8 miliardi di lavori. La ferrovia per l’alta velocità correrà lungo la linea attuale. Abbandonato dunque l’itinerario balneare.

Costa: finalmente impegni finanziari

“Finalmente e bisogna dare atto al Ministro Lupi di aver colto l'interesse nazionale in gioco. Il Governo ha preso un impegno chiaro per la realizzazione della tratta ferroviaria del Corridoio europeo Mediterraneo, da Brescia a Trieste, che coincide con il Corridoio europeo Adriatico-Baltico, da Venezia a Cervignano del Friuli''. Soddisfatto Paolo Costa, presidente del Porto di Venezia, per quanto riguarda gli impegni assunti ieri dal ministro Lupi. ''Dopo aver consumato per quasi oltre vent'anni solo parole, come Corridoio V o PP6 (ProgettoPrioritario 6) oggi siamo passati finalmente agli impegni finanziari. 1 miliardo e ottocento milioni di euro, come quelli annunciati da Lupi, sono una cifra che consente di ipotizzare interventi utili e risultati importanti'', conclude Costa.

Il Pd alla Corte dei conti

L'annuncio del finanziamento da parte del governo di 1,8 miliardi per la realizzazione della tratta Tav Venezia-Trieste e l'accantonamento dell'ipotesi di tracciato balneare fanno insorgere gli esponenti del Pd. ''Speriamo che davvero il tracciato balneare sia formalmente archiviato, anche se attendiamo di vedere prima l'atto ufficiale - commenta Bruno Pigozzo, consigliere Pd e vicepresidente della commissione Infrastrutture del Consiglio veneto - Resta tuttavia il salatissimo conto economico provocato dalle posizioni altalenanti delle Giunte regionali venete degli ultimi 8 anni: 1 milione di euro per ogni anno di questa delirante incertezza. Soldi che potevano piu' utilmente venire impiegati per le innumerevoli emergenze sociali che interessano la nostra regione, e sui quali chiediamo la verifica della Corte dei Conti''. Pigozzo e il Pd veneto contestano al presidente Luca Zaia e all'assessore Renato Chisso l'alternarsi dei diversi tracciati progettuali: prima, nel 2006, la Giunta veneta aveva deliberato il tracciato balneare, ricostruisce Pigozzo; poi a ottobre 2013, dopo l'insistenza pressante del territorio, del PD e del Consiglio regionale - fa notare Pigozzo - Zaia e Chisso hanno cambiato idea adottando una nuova delibera. ''Tutto cio' - calcola il Pd - ha comportato una spesa di progettazione con soldi provenienti dall'Europa (3 milioni) e di fonte statale (5 milioni), di cui 3 anticipati dalla Regione stessa''.

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