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Autonomia differenziata: la spinta dei Comuni e delle Province di Veneto, Lombardia ed Emilia

Documento unitario di Anci e Upi. Pavanello e Marcon: "L'approdo in Consiglio è un segnale importante. Ci auguriamo che la riforma continui senza intoppi il suo percorso, ma con il coinvolgimento degli enti locali".

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Autonomia differenziata: la spinta dei Comuni e delle Province di Veneto, Lombardia ed Emilia

“L’approdo in Consiglio dei Ministri dell’autonomia e l’intesa quasi raggiunta in tema di sanità rappresentano segnali importanti, che fanno ben sperare dopo una fase di rallentamento che rischiava di far entrare l’autonomia in un binario morto. Come Anci Veneto ci auguriamo che la riforma si sblocchi definitivamente e si arrivi al più presto all’intesa e che, naturalmente, gli enti locali vengano coinvolti ed ascoltati perché l’autonomia differenziata avrà ricadute importanti sui Comuni, sui territori e sui cittadini”.

Si sono incontrate a Mantova Anci ed Upi di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna per un laboratorio di approfondimento sull'autonomia differenziata negli enti locali che ha visto la partecipazione di esperti in materia di alto profilo accademico, tra cui Mario Bertolissi, e di amministratori locali. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di approfondire e delineare le ricadute e le competenze per gli enti locali nel percorso dell’autonomia differenziata. La delegazione di Anci Veneto a Mantova era composta dalla presidente Maria Rosa Pavanello e dalla vicepresidente Elisa Venturini; per Upi Veneto il presidente Stefano Marcon. Ha partecipato all’incontro il direttore di Anci Veneto e Upi Veneto Carlo Rapicavoli.

“Dall’incontro - spiegano i Presidenti Marcon e Pavanello - è emersa unità e condivisione di visione ed obiettivi. La riforma deve continuare il suo percorso con il coinvolgimento pieno e reale delle autonomie locali. Le esigenze e le istanze emerse nel corso dell’incontro sono trasversali e coinvolgono tutti e tre i territori interessati. In questo senso il documento è la sintesi della visione unitaria dei presidenti di Anci e di Upi che testimonia la nostra volontà di veder approvata la riforma per portare gli effetti positivi sul territorio. Ci auguriamo che esca dalla fase di standby e che si arrivi al più presto ad un’intesa per portare a conclusione ad una riforma storica su cui Anci e Upi Veneto hanno sempre espresso la propria posizione favorevole ad iniziare dal referendum che ci ha visto schierati per il sì. Il Presidente Zaia in questi mesi ci ha ascoltato e coinvolto ed auspichiamo che continui, ma soprattutto che la stessa vocazione all'ascolto ed alla condivisione venga adottata dal Governo e dal Parlamento. I Comuni e le Province sono il livello di governo più vicino al territorio ed ai cittadini che dovranno applicare operativamente alla riforma per questo non vogliamo sia calata dall’alto, ma si tengano presenti le nostre istanze, le nostre indicazioni e i nostri suggerimenti”.

Fonte: Comunicato stampa
Autonomia differenziata: la spinta dei Comuni e delle Province di Veneto, Lombardia ed Emilia
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