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Autonomia, stop dei 5 Stelle, ma Zaia resta ottimista: "Manca ultimo miglio"

La ministra Stefani: "E' indiscutibile che ci sarà un confronto parlamentare prima della firma dell'intesa perché così è giusto. E’ giusto coinvolgere il parlamento”. Il governatore del Veneto: "E' un testo che ora passa in mano alla politica. Il vero spartiacque adesso è tra la modernità o l’essere conservatori, tra la visione di un paese federale moderno e innovativo o di un paese che continua a pensare al centralismo e all’assistenzialismo”.

Autonomia, stop dei 5 Stelle, ma Zaia resta ottimista: "Manca ultimo miglio"

Il Consiglio dei Ministri frena sull’autonomia. I 5 Stelle bloccano ancora l’accordo che riguarda le competenze da trasferire a Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Ha detto la ministra Erika Stefani alla fine del Consiglio dei ministri: “Mi sono consultata con chi ne sa più di me di diritto costituzionale. Mi dicono che una volta firmata l'intesa è difficile che il disegno di legge possa essere emendamento perché comporterebbe una modifica della stessa intesa. Ma a prescindere da questo è indiscutibile che ci sarà un confronto parlamentare prima della firma dell'intesa perché così è giusto. E’ giusto coinvolgere il parlamento”.

In realtà, dall’alleato di governo della Lega arriva qualcosa di più di una resistenza: “Noi abbiamo nella nostra Costituzione l’equa distribuzione delle risorse. Da questo punto di vista non deve accadere niente”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, parlando di autonomia delle Regioni. A margine di un convegno organizzato dalla Cisl all’Hotel Ramada di Napoli, il presidente della Camera rimarca l'importanza di “dare centralità al parlamento. Le Camere - osserva - devono avere un ruolo centrale e non marginale nella questione delle autonomie. Non si può andare avanti senza interpellare il parlamento fino in fondo”.

Il M5s, in un report sui costi-benefici illustraot ieri in Cdm e pubblicato dall’agenzia Dire, chiede che sia garantito “il corretto conteggio dei fabbisogni standard, i quali vanno affidati a un organismo già esistente e funzionante, la Commissione tecnica fabbisogni standard, anche per evitare un moltiplicarsi di commissioni e di parametri una volta che il processo di autonomia differenziata sarà intrapreso da altre Regioni”.

“Il conteggio dei fabbisogni, per funzionare- si legge nel documento M5s sulle autonomie- si deve basare sulle oggettive esigenze di un territorio e di una popolazione, senza introdurre elementi in contrasto con la Carta costituzionale come l’attribuzione di maggiori fabbisogni dove c’è maggiore gettito fiscale. Altrimenti non si capisce perchè non si proponga altresì di “regionalizzare” anche il debito pubblico italiano, facendolo “pagare” in proporzione alla ricchezza prodotta da ciascuna Regione e alla residenza territoriale dei possessori dei titoli di Stato”.

 

La risposta di Zaia

Il presidente del Veneto Luca Zaia sceglie, al momento il profilo della diplomazia: “Oggi, giorno di San Valentino, si chiude la fase tecnica, una fase laboriosa, assolutamente impegnativa che ha visto le delegazioni confrontarsi su tutto. Adesso c’è un testo; contiene ancora alcune criticità per quanto riguarda l’ambiente, la sanità. le infrastrutture e la cultura ma è un testo che ora passa in mano alla politica. Il vero spartiacque adesso è tra la modernità o l’essere conservatori, tra la visione di un paese federale moderno e innovativo o di un paese che continua a pensare al centralismo e all’assistenzialismo”.

Prosegue il presidente: “Io sono un inguaribile ottimista - prosegue Zaia - sono a disposizione per confrontarmi sui temi che sono rimasti ancora non totalmente condivisi e sono convinto che se, dall’altra parte, ci sono un Presidente del Consiglio e Ministri che vogliono l’autonomia, credono in essa e soprattutto nel rispetto degli impegni che abbiamo preso coi cittadini, la soluzione si troverà. Quindi, si aprano subito i tavoli per i confronti politici. Due milioni 328 mila Veneti sono andati a votare e sono disposti a farne anche un altro di referendum se ciò servisse perché l’autonomia per noi è un desiderio trasversale e un fatto di popolo”.

“Ringrazio il ministro Stefani per l’ottimo lavoro di coordinamento - conclude Zaia - la mia delegazione trattante, tutti i tecnici che hanno lavorato da parte della Regione ma anche tutti quelli dei Ministeri. Adesso bisogna essere pronti per l’ultimo miglio. Eravamo partiti da un foglio bianco e oggi c’è un provvedimento che assolutamente espone molta innovazione, non ultimo tutto il tema della norma finanziaria. Abbiamo fatto importantissimi passi avanti”. 

Fonte: Comunicato stampa
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