Società e Politica
stampa

Badanti "anziane", col problema vaccinazioni e tournover per le ferie

L’estate porta con sé nuove complessità per famiglie e lavoratrici domestiche. In passato era la “badante titolare” a chiamare la sua sostituta, spesso una parente o amica disponibile a trasferirsi in Italia per un periodo. Ma la paura del coronavirus ha bloccato questa prassi e così si fatica a trovare sostitute adeguate

Badanti "anziane", col problema vaccinazioni e tournover per le ferie

Badanti sempre più “anziane”, ormai prossime anche loro alla pensione. Scarso ricambio, pure solo per le sostituzioni durante le ferie estive. E tanto grigio ancora, oltre al bisogno urgente di affrontare in modo serio il tema della regolarizzazione dopo il flop della sanatoria dello scorso anno - frenata da ostacoli burocratici, file rallentate per la pandemia e permessi di soggiorno concessi con il contagocce - e della loro formazione professionale. “Un settore che ha sempre molti aspetti da considerare e che ora tende ad aggiungere nuove complicazioni”, spiega Andrea Citron, presidente di Acli Service Treviso che si occupa anche di gestione di contratti di lavoro domestico, oltre 1.300 nel 2020. 

Partiamo dal tema “vaccino”. Che succede se una badante non lo fa?

La vaccinazione contro il coronavirus non è obbligatoria per la popolazione e quindi anche questa categoria di lavoratrici segue le regole della campagna in atto, non essendo tra l’altro riconosciuta la professione in ambito sociosanitario. Nel caso in cui non si sottoponessero al vaccino e il datore di lavoro le giudicasse non più idonee alla propria situazione familiare, il rapporto di lavoro potrà essere interrotto. Il blocco dei licenziamenti non si applica, infatti, ai lavoratori domestici, pertanto il datore potrà chiudere il contratto senza esplicitare la motivazione. Ancora una volta, a essere in difficoltà sono le famiglie, che si trovano in mezzo a due fuochi: tutelare la salute del proprio caro da una parte e rischiare di perdere il proprio dipendente dall’altra.

Quali aiuti ci sono per chi contrae il virus?

Le assistenti famigliari colpite da coronavirus possono contare su un importante sostegno che arriva dalla Cassacolf e che riconosce loro una indennità giornaliera: 40 euro a notte in caso di ricovero per un massimo di 50 giorni e altrettanti al giorno in caso di isolamento domiciliare per un massimo di 14, comprovati da certificazione sanitaria. Anche per questo motivo, essere in regola con il contratto di lavoro è fondamentale, oltre che vantaggioso.

Sta arrivando l’estate, ci sono difficoltà nella gestione di ferie e sostituzioni?

Molte assistenti famigliari hanno accumulato diversi giorni di ferie perché nel 2020 a causa del Covid hanno rimandato la fruizione e non sono rientrate nel loro Paese. Già ora, ai primi di giugno, rileviamo dai nostri uffici, la difficoltà a trovare le sostituzioni estive perché non c’è più il ricambio delle lavoratrici domestiche. In passato era la “badante titolare” a programmare le vacanze estive e a chiamare in Italia la sostituta, spesso parente, amica, compaesana, del proprio Paese di origine. Oggi queste persone non sono più disponibili a lasciare il loro Paese per lavorare nell’ambito della cura in Italia, a causa del Covid.

Insomma, un quadro ancora a tinte chiaroscure…

Molte famiglie sono disorientate, di norma ci mettono dai 3 ai 4 cambi per trovare la lavoratrice “giusta” per la propria famiglia. Le assistenti, invece, si dividono tra chi è poco consapevole di quanto previsto dal contratto nazionale e chi invece non vuole un lavoro regolarizzato per non rinunciare al bonus di sostegno al reddito; la mancanza di agevolazioni fiscali e incentivi da parte dello Stato crea ulteriori difficoltà per le famiglie. Bisogna affrontare di petto la questione delle badanti, spesso non in grado di assistere gli anziani adeguatamente, e alle quali lo Stato oggi non riconosce il ruolo di cura. Vanno formate e regolarizzate. Le Acli provinciali organizzano quasi ogni anno un corso per assistenti famigliari utile a dare delle nozioni specifiche rispetto ai diritti-doveri, ma soprattutto ad approfondire temi della salute dell'anziano dal punto di visita fisico e socio-relazionale. 

Tutti i diritti riservati
Badanti "anziane", col problema vaccinazioni e tournover per le ferie
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento