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C'è il tesoretto, sbloccati i cantieri nei Comuni

“L’avanzo di amministrazione, una volta accertato nelle forme di legge, è nella disponibilità dell’ente che lo realizza”. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, per la gioia dei sindaci. Che, finalmente, possono realizzare opere pubbliche attese da anni. Abbiamo provato a capire come verranno spesi questi soldi.

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C'è il tesoretto, sbloccati i cantieri nei Comuni

Ammontavano a circa un miliardo di euro nel Veneto gli avanzi di amministrazione bloccati per gli accordi europei che erano stati recepiti dalla legge 243 del 2012. Una lettura del fiscal compact che in Italia aveva trasformato gli avanzi dei Comuni in una specie di cassaforte per salvaguardare il bilancio dello Stato e renderlo compatibile con le regole europee.
A cambiare totalmente la situazione è però intervenuta la Corte Costituzionale, che con due sentenze (247/2017 e 101/2018) ha imposto una lettura “costituzionalmente orientata” di tale normativa. E’ stato affermato che “l’avanzo di amministrazione, una volta accertato nelle forme di legge, è nella disponibilità dell’ente che lo realizza” e pertanto deve essere annoverato fra le entrate che concorrono al conseguimento del saldo. Stesso discorso per il Fondo pluriennale vincolato (Fpv), che rappresenta le entrate già accertate e destinate a coperture di spese future.
In questo modo, è stato corretto il sistema di “pareggio di bilancio” che nella vecchia lettura penalizzava gli Enti locali che avevano accumulato risparmi. Con la circolare numero 25 del 2018 la Ragioneria generale dello Stato ha così autorizzato i Comuni a spendere l’avanzo del 2018. Il Ministero dell’Economia ammette finalmente che “ai fini della determinazione del saldo di finanza pubblica per l’anno 2018 gli enti considerino tra le entrate finali anche l’avanzo di amministrazione per investimenti applicato al bilancio di previsione del medesimo esercizio”. In pratica, quindi, via libera all’utilizzo dell’avanzo, ma solo per investimenti e solo per il 2018. Sebbene si tratti di un’apertura limitata, che rinvia a un intervento normativo più preciso, quest’anno i Comuni sono partiti con l’utilizzo e sono di centinaia di migliaia di euro i fondi investiti in opere e progetti.

Ecco come verrà speso l'avanzo di bilancio

La possibilità per i Comuni di utilizzare liberamente l’avanzo di amministrazione per finanziare gli investimenti ha provocato una vera e propria pioggia di investimenti in lavori pubblici nei Comuni della diocesi di Treviso. Il resoconto che presentiamo, seppur incompleto, implica investimenti per centinaia di milioni, opere che dovranno essere realizzate nel 2019.
I Consigli comunali sono impegnati in questi ultimi mesi dell’anno nell’approvazione di progetti che erano già pronti, ma da anni non riuscivano ad essere finanziati: lo sblocco, infatti, riguarda lavori che erano nel cassetto, ovvero approvati come progetto preliminare.
A San Donà si sono approvati lavori per circa un milione e mezzo di euro. “Vista l’emergenza creata dalle piogge di fine ottobre - spiega il sindaco Andrea Cereser - abbiamo anticipato i fondi per la sistemazione di parcheggi e dell’accessibilità alle aree golenali, che erano state sommerse da almeno venti centimetri di fango. Stiamo ricostruendo il piccolo porto sul fiume Piave, frequentatissimo dalle «house boat» dei turisti”. Con l’avanzo di amministrazione e un contributo europeo, inoltre, “abbiamo coperto gli 800mila euro necessari per il completo rifacimento della strada che dal municipio porta alla città studi, un’arteria assai utile per la popolazione scolastica. Infine, 100mila euro sono stati utilizzati per portare la banda ultralarga nella sede comunale e consentire un accesso più veloce ed efficiente ai nostri servizi telematici da parte dei cittadini”. Un’altra parte è stata utilizzata per asfaltature.
A Castelfranco il sindaco Stefano Marcon, con una cifra di circa due milioni di euro, è intervenuto nella realizzazione di una nuova pista ciclabile e per integrare l’investimento per il restauro della ex scuole elementare di Treville, dove sono stati ricavati una nuova mensa scolastica e un centro polifunzionale. “Ad Asolo - spiega il sindaco Mauro Migliorini - abbiamo fatto la scelta di mettere ancora da parte l’avanzo per utilizzarlo l’anno prossimo per il palazzetto dello sport, per il quale useremo un miliardo e 700mila euro provenienti dalla Banca europea investimenti, 800mila ricavati dalla vendita di patrimonio e 300mila appunto dall’avanzo di amministrazione”.
Sempre nell’Asolano, il comune di Fonte ha potuto potenziare il progetto di illuminazione pubblica, che è passato dagli iniziali 250mila euro a 480mila. “Con i nuovi fondi - spiega Massimo Tondi - rifaremo l’illuminazione di gran parte del paese con led e nuovi quadri elettrici. Tutto è già passato in Consiglio e siamo ormai alla gara. Inoltre, useremo altri 500mila euro per completare la rete di piste ciclopedonali sull’asse nord sud. A nord arriveremo fino ai confini con il comune di Crespano, a sud prolungheremo la ciclabile che parte dall’incrocio del centro di Onè di Fonte”.
A Trevignano l’ampio avanzo di circa 3milioni e 300mila euro ha consentito la gara per mettere in sicurezza antisismica le scuole elementari di Signoressa e l’edificio della scuola secondaria di primo grado. Le scuole verranno anche efficientate dal punto di vista energetico. “Fare avanzo è fisiologico - spiega Ruggero Feltrin - . I continui cambiamenti di regole su come realizzare il bilancio portavano a bilanci preventivi ritardati ad aprile, o addirittura certe volte ad agosto. Così le Amministrazioni restavano con il freno a mano tirato fino a settembre e poi non si riusciva a spendere tutto quello che era possibile spendere. Per approvare un progetto definitivo si devono avere i fondi a bilancio, quindi appena l’avanzo è stato sbloccato abbiamo potuto operare”.
A Spinea il sindaco Silvano Cecchin, con un avanzo disponibile di 400mila euro, ha effettuato una serie di interventi di manutenzione straordinaria su strade e marciapiedi, e una parte è rimasta per coprire eventuali improvvisi debiti futuri. Il Comune, però, aveva già utilizzato quasi 4 milioni di avanzi dal 2010 per estinguere dei mutui. Prima dello sblocco di quest’anno, gli avanzi potevano essere utilizzati grazie a una finestra di spesa autorizzata per i ratei dei mutui. Così, per paradosso, un Comune con molti debiti poteva utilizzare l’avanzo, il Comune virtuoso invece no. “Fin dall’inizio ho utilizzato questa possibilità  - spiega Marzio Favero, sindaco di Montebelluna -, essendomi ritrovato con un Comune con un’esposizione contabile di circa 39 milioni di euro ho sempre potuto spendere l’avanzo di amministrazione per coprire questo disavanzo. Al termine del mio mandato, pur avendo acceso ulteriori mutui per 5 milioni di euro per le scuole di Caonada e Biadene e Pederiva, lascerò comunque dimezzato il debito del mio Comune, un’impresa non certo semplice”.
A Martellago il neosindaco, Andrea Saccarola, eletto lo scorso giugno, ha utilizzato i due milioni e 400mila euro per la sistemazione della sede municipale: “Andremo all’approvazione il prossimo 28 dicembre. Si terrà solo la facciata storica dell’edificio, il resto verrà tutto rifatto. I lavori partiranno nel 2019. Riconosco che gran parte del lavoro era stato predisposto dall’Amministrazione uscente, a noi è toccato sfruttare l’occasione offerta dallo sblocco”. A Possagno il sindaco Valerio Favaro non aveva un grande avanzo, 190mila euro, che tuttavia gli hanno consentito di procedere ad asfaltature e a sistemare un vialetto pedonale.
Al confine con la provincia di Vicenza, il Comune di San Zenone degli Ezzelini, con una specifica delibera, ha utilizzato 226.000 euro di avanzo, che hanno consentito di fare nuove asfaltature e continuare i lavori del museo multimediale. Sempre con l’avanzo, è stato dato l’incarico per la redazione del piano di pubblica illuminazione e realizzato un accantonamento per interventi di manutenzione delle scuole. Lungo l’elenco degli investimenti previsti nel Comune di Mussolente, deliberati dalla Giunta del sindaco Cristiano Montagner: 230mila euro per l’adeguamento degli impianti termici ed elettrici della scuola elementare della frazione di Casoni, altri 100mila euro saranno spesi per la progettazione e le spese burocratiche per l’adeguamento sismico della scuola media di Mussolente. In asfaltature e rifacimento marciapiedi saranno investiti 270mila euro. Con 25mila euro verranno installati nuovi punti luce a led. La sostituzione del pavimento della palestra della scuola media costerà 35mila euro. Stessa cifra per la sostituzione del pavimento del campo da tennis a Casoni. Infine, 5mila euro saranno impiegati per l’implementazione del sistema di video-sorveglianza.
Ora, dagli annunci si dovrà passare ai fatti e portare a termine prima le gare per i lavori e poi mettere mano alle realizzazioni, il tutto rigorosamente entro il 2019.
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