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Camera di Commercio di Treviso: il 2015 si conferma come l'anno della ripartenza

Dopo un terzo trimestre un po’ appannato, l’ultimo scorcio d’anno si chiude con tutti gli indicatori ex post in positivo. In risalita anche il grado di utilizzo degli impianti (ora al 74%). Bene anche la raccolta ordini, sia dal mercato estero che interno. Ma cresce l’incertezza per i primi mesi del 2016.

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Camera di Commercio di Treviso: il 2015 si conferma come l'anno della ripartenza

I risultati dell’indagine congiunturale sul manifatturiero trevigiano, relativi al IV trimestre 2015, costringono ad uno sguardo strabico. Da un lato, le variazioni tendenziali di tutti gli indicatori appaiono positive, e convergono a tratteggiare un 2015 nel corso del quale si consolidano segnali (deboli) di ripartenza dell’economia. Due numeri su tutti: produzione e fatturato che, rispettivamente, crescono del +3,4% e del +2,9% su base annua. D’altro canto, la stessa indagine ci pone di fronte a delle previsioni per l’inizio 2016 assai più caute, con netta prevalenza di giudizi orientati alla stazionarietà, e il ritorno di saldi negativi tra indicazioni di crescita e di flessione. Questo è quanto emerge dalla consueta indagine Venetocongiuntura – Unioncamere del Veneto, basata su di un campione di 290 imprese manifatturiere trevigiane, che danno occupazione a circa 16.000 addetti

 

L’analisi di dettaglio degli indicatori

Sul fronte della produzione, il miglioramento avvenuto nel corso del 2015 è attestato in primo luogo dalla serie indicizzata e destagionalizzata, costruita a partire dalle variazioni congiunturali. L’indice, al di là delle fisiologiche oscillazioni, è risalito di 4 punti base da inizio anno, e di 6 punti dalla metà del 2013, primo momento di svolta del ciclo dopo la lunga fase di contrazione nei due anni precedenti. Questa risalita trova conferma anche nel grado di utilizzo degli impianti, che prosegue la sua progressione positiva e si porta oggi al 74%.

Il portafoglio ordini tende ad allungarsi: i giorni di produzione assicurati salgono, in media, a 48, un valore che non si riscontrava dall’inizio del 2011.

 

Le previsioni per il primo trimestre 2016

Le previsioni macroeconomiche e gli indicatori anticipatori del ciclo economico stanno tratteggiando una nuova fase della “ripartenza”, molto più complicata. Il trend di fondo resta di consolidamento di una debole crescita per le economie avanzate: secondo le previsioni del Fmi il Pil crescerà del +2,1% per questo aggregato, contro il +1,9% del 2015. Al +1,7% dovrà accontentarsi di “crescere” l’area euro. Ma in queste settimane si stanno aprendo molte incognite sull’entità del rallentamento delle economie emergenti, sulla dinamica al ribasso del petrolio e delle materie prime, sulle più generali attese deflazionistiche, molto pericolose per i loro effetti sulla domanda, che giustamente stanno mettendo in allerta la Bce per eventuali ulteriori interventi di politica monetaria.

A questo scenario fanno certo riferimento le previsioni degli imprenditori trevigiani, che tornano ad essere improntate ad una maggiore cautela di fondo. In estrema sintesi, prevalgono i giudizi di stazionarietà: sulle diverse variabili osservate, la maggioranza assoluta degli intervistati fornisce questa indicazione.

 

Il commento del Presidente Nicola Tognana

Il Presidente della Camera di Commercio di Treviso, Nicola Tognana, commenta così questa situazione: “I dati di consuntivo del 2015 certificano indubbiamente l’uscita dalla recessione, almeno come tendenza generale. Ma non c’è tanto da gioirne, visti gli scenari. L’orizzonte che le imprese hanno di fronte non è di crescita come in passato. Occorre imparare a convivere con un “nuovo pavimento” del mercato, i cui equilibri sono molto precari, ed esposti a molteplici elementi di incertezza. In questo difficile contesto è da considerarsi molto importante il fatto che continui a mantenersi in territorio positivo, nel manifatturiero trevigiano, tanto la dinamica degli ordinativi esteri, quanto le previsioni sulla domanda estera. Dunque dovremo fare ancora di più per agganciare una domanda estera che certo vuole il Made in Italy, ma è molto più frammentata che in passato, mancando il traino di alcune economie emergenti”.

 

Fonte: Comunicato stampa
Camera di Commercio di Treviso: il 2015 si conferma come l'anno della ripartenza
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