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Camera di commercio: aumenta il numero delle imprese dopo cinque anni

“Dopo la grande contrazione di imprese durante la crisi il saldo delle iscrizioni e cessazioni torna ad essere positivo.” - sottolinea il Presidente Mario Pozza - “E’ sicuramente un riscontro importante anche se non sufficiente".

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Camera di commercio: aumenta il numero delle imprese dopo cinque anni

Torna a crescere il numero delle imprese nelle province di Treviso e Belluno, al netto di compensazioni fra terziario e industria, a Treviso non succedeva da un quinquennio. Ancora negativo, nella Marca trevigiana, il confronto con l’anno precedente, soprattutto per le costruzioni e il commercio, anche se la variazione negativa d’imprese (-115 unità) risulta molto meno intensa rispetto a quella di un anno fa (-673 unità).

“Dopo la grande contrazione di imprese durante la crisi il saldo delle iscrizioni e cessazioni torna ad essere positivo.” - sottolinea il Presidente Mario Pozza - “E’ sicuramente un riscontro importante anche se non sufficiente considerato che i dati tendenziali sono ancora negativi, seppur in forma attenuata rispetto a quelli delle annualità precedenti. Bisognerebbe avviare un nuovo ciclo di imprese innovative: gli scenari attuali non mancano di fornire spunti per nuovi modelli di business, ma sarebbe anche auspicabile che norme, burocrazia e credito non togliessero la voglia di fare impresa, soprattutto tra i giovani.”

 

Provincia di Treviso

Al 30 settembre 2017 lo stock di imprese attive provinciali, pari a 79.909 unità, ritorna a crescere rispetto al trimestre precedente (+139 unità, +0,2%), come non succedeva da più di un quinquennio a parità di periodo osservato (3° trimestre su 2° trimestre). Il confronto su base annua (settembre 2017 su settembre 2016) fa emergere un trend ancora negativo (-115 unità; -0,1%), ma ben lontano dalla variazione tendenziale riscontrata al 30.09.2016 (-673, -0,8%) e dalle stesse variazioni annue registrate a partire da settembre 2010.

L’aumento della consistenza, rispetto a giugno 2017, è il risultato di una compensazione tra settori che crescono e settori che accusano comunque una leggera diminuzione. Il maggiore contributo positivo viene dal settore dell’agricoltura che quest’anno sta tornando a crescere dopo le forti contrazioni subìte dal 2009 e la fase di stabilità delle ultime due annualità. Il comparto registra, in particolare, +46 nuove imprese rispetto a giugno 2017 e +179 unità rispetto ad un anno fa ed è sostenuto soprattutto dalle attività di coltivazione di uva che già tre mesi erano in forte aumento sia su base congiunturale (+96 imprese rispetto a marzo 2017) che tendenziale (+298 unità rispetto a giugno 2016).

Mantengono un trend complessivamente positivo, sia congiunturale che tendenziale, i servizi alle imprese e alle persone: i primi guadagnano +72 imprese nel trimestre, grazie in particolare alle attività professionali, scientifiche e tecniche (+31), alle attività finanziarie e assicurative (+20) e a quelle di supporto alle imprese (+20); i servizi alle persone crescono di +35 imprese su base congiunturale per il contributo positivo di tutte le attività del settore.

Il settore delle costruzioni, con +8 imprese rispetto a giugno 2017, risulta sostanzialmente stazionario rispetto al trimestre precedente mentre è quello che evidenzia la perdita più importante su base annua (-216 imprese).

Risultano invece in diminuzione, sia su base congiunturale che tendenziale, il manifatturiero, il commercio, i pubblici esercizi e le attività immobiliari. All’interno del manifatturiero (-5 imprese nel trimestre e -48 nell’ultimo anno) risulta in ripresa il settore della metalmeccanica (rispettivamente +8 e +10 unità) anche se non in grado di compensare la diminuzione delle imprese del sistema moda (rispettivamente -21 e -16 unità). Il commercio perde 14 imprese nel trimestre e 187 unità nell’anno e conserva il segno negativo sia nella tipologia all’ingrosso (-19 e -59 unità) che al dettaglio (-15 e -148 unità). Infine sia il settore alloggio e ristorazione che quello delle attività immobiliari perdono 10 imprese su base trimestrale e rispettivamente -9 e -91 unità rispetto ad un anno fa.

Anche l’insieme delle imprese artigiane evidenzia un lieve recupero rispetto a giugno 2017 (+15 imprese, che passano da 23.091 a 23.106 unità) mentre permane il trend negativo su base annua (-212 imprese) anche se in attenuazione rispetto alla variazione tendenziale dell’anno precedente (-319 unità). La lieve crescita su base trimestrale, grazie al buon recupero dei servizi alle imprese (+12) ed alle persone (+14), non è riuscita tuttavia a compensare le perdite all’interno del manifatturiero (-9 imprese) e dei pubblici esercizi (-8 unità) a fronte tuttavia di una stazionarietà per le costruzioni (+1 unità), settore che invece accusa le maggiori perdite su base annua (-145 unità) insieme al manifatturiero (-126).

Fonte: Comunicato stampa
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