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Cansiglio Day: tra vecchi e nuovi emigranti

Dopo la pandemia, molte le presenze dei veneti nel mondo

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Cansiglio Day: tra vecchi e nuovi emigrati

Sulla piana di sant’Osvaldo tante le persone confluite domenica 31 luglio, confermando la grande attesa per la 29ª edizione del Cansiglio Day, la giornata dedicata ai veneti nel mondo, riconosciuta anche dalla Regione Veneto. Il verde dei monti e l'azzurro del cielo si confondono con le tante bandiere e i labari che hanno sfilato prima della cerimonia liturgica conclusiva. La Marca è una delle province che più ha mantenuto stretti i rapporti con gli emigrati che hanno fatto conoscere all'estero i valori, la cultura e le tradizioni della nostra terra, contribuendo allo sviluppo delle nuove realtà che li ospita. Questa manifestazione è nata proprio per non dimenticare i sacrifici che tanta nostra gente ha dovuto affrontare e per tramandare questo ricordo ai più giovani.

“Il raduno nel Cansiglio è un evento consolidato nel tempo e molto sentito - così interviene il neo presidente Franco Conte -. Dopo l’annullamento dell'edizione 2020 e la ridotta edizione del 2021, c’era un grande desiderio di ridare vita a questo tradizionale appuntamento, in virtù dei suoi tanti significati. Un incontro fortemente sentito e partecipato”.
La manifestazione prese corpo nel 1995 con l’organizzazione dell’Atm centrale insieme con quella locale di Fregona e con l’impegno diretto dei presidenti provinciali Giuseppe Zanini, Guido Campagnolo e ultimamente Franco Conte, e Mario De Luca, Gino Da Ros e Lucia De Faveri per Fregona.

La celebrazione nella chiesetta di sant’Osvaldo è stata presieduta da don Angelo Arman, parroco di Fregona, e don Bruno Bortoletto, oblato con esperienza diretta in emigrazione. Don Canuto Toso, impedito fisicamente, era idealmente vicino. La messa è stata animata dal coro parrocchiale di Fregona diretto dal m° Fabio De Martin e dal noto “cantador” Renzo Rostirolla.
Ancora una volta è stata ribadita l’ispirazione cristiana dell’associazione.

Molte e significative le presenze degli amministratori pubblici, a cominciare dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e dal sindaco di Treviso, Mario Conte. “Oggi la piana del Consiglio - ha detto Zaia - torna a essere il centro del mondo. Del mondo della nostra emigrazione. Del mondo in senso geografico, dove l’emigrazione veneta ha portato i migliori valori della nostra terra: onestà, laboriosità, spirito di sacrificio, inventiva, diventando anno dopo anno, decennio dopo decennio, un punto di riferimento per i contesti sociali nei quali ogni veneto emigrato si è inserito con rispetto e senso civico”. “Oggi - ha proseguito il presidente - è il giorno della festa, dell’orgoglio, della gratitudine, nel quale riabbracciamo gli emigrati veneti di oramai svariate generazioni e rinnoviamo loro il grazie di tutto il Veneto per essere stati ed essere tutt’oggi uno dei migliori nostri biglietti da visita. Oggi è anche un momento di riflessione perché siamo di fronte a una nuova emigrazione di giovani che scelgono di andare all’estero per fare esperienze di alto livello professionale. C’è chi parte per scelta e chi per necessità: a questi ultimi dobbiamo riservare le attenzioni necessarie”.

Insomma, ancora una volta il Cansiglio Day si è confermato contenitore di una storia scritta nel libro del mondo.

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