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Casa popolare cercasi

Pnrr: il Veneto stanzia 100 milioni di euro per sicurezza sismica e riqualificazione energetica degli alloggi Erp. Rinnovamento ingente, ma le abitazioni continuano a mancare. In Italia 150 mila sfratti nel 2022

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Casa popolare cercasi

Grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, alla fine del 2021 la Giunta regionale del Veneto ha approvato il Piano regionale degli interventi di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica Erp e gli esiti della graduatoria degli interventi finanziabili che saranno realizzati dai Comuni e dalle Ater (Aziende territoriali per l’edilizia residenziale). Si tratta di un’operazione volta a mettere in sicurezza gli edifici dal punto di vista sismico, nelle fasce della regione più a rischio, e a migliorare le qualità energetiche degli edifici, grazie a nuovi infissi, cappotti esterni, cambio caldaie e interventi simili.

In questo modo sono stati finanziati 63 progetti sui 130 presentati dai Comuni e dalle Ater nel mese di novembre, per un totale di 99 milioni e 700 mila euro. Un passo in avanti per la sistemazione del patrimonio residenziale pubblico, ma non ancora sufficiente, se pensiamo che i fondi coprono meno della metà dei progetti presentati. Inoltre l’emergenza abitativa, anche nei nostri territori, si fa sempre più pressante, come ha denunciato nelle settimane scorse il Sicet Belluno-Treviso, sindacato degli inquilini della Cisl. Oggi, dopo la sospensione del blocco degli sfratti dello scorso 31 dicembre e due anni di pandemia, sono circa 700 nella Marca e 200 nel Bellunese le famiglie morose che rischiano di dover lasciare la casa nella quale abitano, non riuscendo più a pagare l’affitto perché hanno perso o ridotto il lavoro a causa del Covid, ma anche per il peso dei rincari di gas e luce degli ultimi mesi e per la prolungata cassa integrazione. Il Sicet di Belluno-Treviso è passato dalle zero pratiche per morosità/sfratto gestite nel 2019 alle 35 del 2021. Nel solo 2020, il sindacato inquilini della Cisl interprovinciale ha inoltrato ben 400 richieste di accesso al Fondo sociale affitti, un aiuto economico per pagare l’affitto indirizzato alle famiglie con redditi medio bassi e con una elevata incidenza del canone sul reddito. Nella sola regione Veneto, nel 2020, sono stati emessi 2.015 provvedimenti di sfratto, bloccati per legge, ma oggi eseguibili.

Lo stesso sindacato stima che nel 2022 gli sfratti eseguibili in Italia saranno fra i 130 e i 150 mila.
“A fronte della marea di sfratti che rischia di travolgere migliaia di famiglie - spiega il Sicet del Veneto -, nel Pnrr manca l’indicazione politica per l’incremento di alloggi popolari, gli unici che potrebbero rispondere alle esigenze delle famiglie ormai ridotte allo stremo e impossibilitate a reperire un alloggio sul libero mercato”.
Con i finanziamenti ottenuti per l’adeguamento sismico e la riqualificazione energetica degli alloggi, il patrimonio residenziale pubblico migliorerà nettamente in qualità, e ciò andrà a favore soprattutto di chi già vive in una casa popolare, saranno rese agibili alcune abitazioni in più, tuttavia la disponibilità di alloggi non verrà incrementata in maniera sufficiente a svuotare le liste di attesa che, oltretutto, vista la situazione, promettono di ingrossarsi.

A beneficiare del denaro le Ater provinciali e i Comuni. In dettaglio, all’Ater di Venezia sono arrivati 7 milioni 955 mila euro per 7 differenti progetti presentati. All’Ater di Padova 7 milioni 450 mila euro a finanziamento di 5 progetti approvati. L’Ater di Treviso porta a casa la cifra record di 11 milioni 871 mila 458 euro per 7 progetti. Ottengono inoltre finanziamenti il Comune di Treviso (2.210.000 euro); il Comune di Castelfranco Veneto (3.177.588,40 euro); il Comune di Venezia (7.795.000 euro) e il Comune di San Donà di Piave (2.100.000 euro). Il rinnovamento del patrimonio abitativo sarà ingente, ma le abitazioni continuano a mancare e sarà così finché non sarà creato un piano di nuove costruzioni, che tuttavia non sembra essere preso in considerazione. Anzi, molti Enti, per recuperare liquidità con la quale procedere nei lavori di ristrutturazione stanno vendendo parte del loro patrimonio immobiliare. Si tratta soprattutto di vendite di alloggi nei quali le famiglie già risiedono, in contesti in cui la maggior parte delle abitazioni non è già più di proprietà pubblica, ma in ogni caso si tratta di diminuire il proprio patrimonio immobiliare e quindi le possibilità per i cittadini più bisognosi di trovare un’abitazione.

Nel frattempo nel Comune di Treviso sono 640 le famiglie in lista d'attesa di un alloggio Erp, a Castelfranco sono state riqualificate quasi tutte le abitazioni disponibili, ma ciò non basta a coprire la domanda. L'Ater provinciale di Treviso fa saper che le assegnazioni al momento sono bloccate.

Maggiori approfondimenti nel numero di Vita del Popolo del 13 febbraio

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