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Cimice asiatica, l'invasione continua

“Trovo che la situazione sia peggiorata - afferma il dottor Elio Tronchin, responsabile nuove colture Coldiretti Treviso -. Non poteva andare diversamente, visto che dal 2016 non si è fatto ancora nulla. Quest’anno la cimice asiatica ha mietuto danni ovunque sulla frutta e perfino sulle verdure estive, pomodoro e melanzana. Se quest’anno è andata così, mi aspetto ancora peggio per il prossimo”.

Parole chiave: cimice asiatica (5), cimici (2), agricoltura (55)
Cimice asiatica, l'invasione continua

“Trovo che la situazione sia peggiorata - afferma il dottor Elio Tronchin, responsabile nuove colture Coldiretti Treviso -. Non poteva andare diversamente, visto che dal 2016 non si è fatto ancora nulla. Quest’anno la cimice asiatica ha mietuto danni ovunque sulla frutta e perfino sulle verdure estive, pomodoro e melanzana. Se quest’anno è andata così, mi aspetto ancora peggio per il prossimo”.

Sono insetti terribili. “Se usiamo un repellente su una piantagione di kiwi, si spostano rapidamente su un’altra coltura non protetta. Per questo è anche difficile fare statistica, magari un’area è stata risparmiata, oppure la grandine aveva già distrutto quello che potenzialmente poteva essere attaccato dalla cimice. Sono degli eserciti che quando arrivano infliggono danni significativi, ma che per un colpo di vento possono passare oltre, di certo quando trovano da mangiare arrivano in massa e si concentrano”.

“Bene il lavoro nei laboratori, ma ora abbiamo bisogno di sperimentazioni a tutto campo per dare tranquillità ai coltivatori. Servono misure straordinarie e urgenti - ammonisce il sindaco di Asolo, Mauro Migliorini -, affinché l’invasione sia fermata prima della scomparsa di un intero settore. La questione è di valenza economica e soprattutto ambientale, interessa non solo le colture agricole ma anche la collettività”.

Veneto Agricoltura ha monitorato costantemente la presenza della cimice, dandone notizia nei bollettini periodici e promuovendo la lotta integrata, anche perché non sono disponibili insetticidi dedicati ed efficaci. “Ormai è urgente l’introduzione di antagonisti naturali, anche non autoctoni - afferma il dottor Lorenzo Furlan -, credo che la fase di studio dovrebbe trovare ormai uno sbocco operativo”.

La Regione del Veneto con una variazione di bilancio ha destinato ulteriori 2 milioni di euro alle azioni di prevenzione e contrasto alla proliferazione dell’insetto. “Arriva così a 3 milioni la dotazione finanziaria complessiva per fronteggiare i danni causati dalla Halyomorpha halys - afferma l’assessore all’Agricoltura del Veneto Giuseppe Pan -. Oltre a continuare a finanziare la convenzione con l’Università di Padova, per la ricerca su metodi di contrasto e specie antagoniste, e le misure di sostegno agli agricoltori per reti antinsetto, trappole, dissuasione feromonica, con le ulteriori risorse messe a bilancio potenzieremo gli indennizzi ai produttori”. Pan ha chiesto aiuto anche al neoministro dell’agricoltura Teresa Bellanova: “Serve un intervento diretto del ministero per le Politiche agricole, d’intesa con il dicastero delle Finanze, per predisporre un piano straordinario che preveda aiuti economici ai produttori, sconti fiscali e sostegni agli investimenti”.

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