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Cinque Stelle a valanga: due donne sindaco di Roma e di Torino

A Oderzo torna la Lega. Quasi scontata la vittoria romana, il Movimento conquista anche Torino e, in Veneto, Chioggia. Il Pd elegge Sala a Milano e Merola a Bologna. Confluenza dei voti del centrodestra fondamentale per far vincere i candidati pentastellati

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Cinque Stelle a valanga: due donne sindaco di Roma e di Torino

“E’ un momento storico fondamentale, segna una svolta. Per la prima volta Roma ha un sindaco donna in un momento in cui le pari opportunità sono una chimera. Lo dobbiamo ai 5 Stelle, a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio”,  ha detto il nuovo sindaco di Roma Virginia Raggi, 37 anni, commentando stanotte la propria vittoria al ballottaggio nella Capitale. “I problemi sono tanti, li conoscete – ha aggiunto - ma io sono pronta a governare. Con noi si apre una nuova era”. Unasconfitta annunciata a Roma per il Partito democratico, un po’ meno scontata quella di Torino, dove è stata eletta un’altra giovane donna pentastellata, Chiara Appendino, 32 anni, che ha battuto il sindaco uscente Piero Fassino. Nelle grandi città il Pd si salva solo a Milano, con l’elezione di Giuseppe Sala, il “mago” dell’Expo, che arriva al 51,7% contro il 48,3 di Stefano Parisi, e a Bologna, con la conferma dell’uscente Virgilio Merola. A Napoli confermato anche Luigi De Magistris con il 66,85% dei voti, che batte, come 5 anni fa, Gianni Lettieri, che non va oltre il 33,15%.

Il centrodestra perde in molte città, con l'eccezione di Trieste dove Roberto Dipiazza batte il pd Roberto Cosolini. Torna sulla scena Clemente Mastella, che a Benevento batte il candidato del centrosinistra Raffaele Del Vecchio.

Primo sindaco donna di Roma, e anche il più giovane primo cittadino nella storia della Capitale, Virginia Raggi ha doppiato Roberto Giachetti, che è rimasto al 32,85 per cento. Il candidato del Partito democratico, infatti, rispetto al primo turno del 5 giugno, ha incrementato i propri voti di circa 50mila unità, mentre la Raggi, che già partiva da un gruzzolo di 461.190 preferenze (pari al 35,26%), è arrivata, pur nel calo di affluenza (ha votato il 50% degli aventi diritto), a 770.564 voti. Segno che deve aver ottenuto ben più di qualche voto degli elettori di centrodestra, e non solo dei leghisti, ai quali Salvini aveva esplicitamente chiesto di votare la Raggi. La libertà di voto che gli esclusi dal ballottaggio, in particolare Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno lasciato ai propri elettori, evidentemente, ha fatto confluire parecchie preferenze su Raggi.

D’altronde il Movimento 5 Stelle ha vinto 19 dei 20 ballottaggi nei quali era impegnato ieri, tra cui Chioggia.

Ma se il risultato di Roma era quasi scontato, a Torino è stata una notte amara per Piero Fassino, sindaco uscente. Qui la candidata pentastellata Chiara Appendino ha ottenuto 202.754 preferenze attestandosi al 54,56% mentre l'ex sindaco Piero Fassino si è fermato al 45,44% con 168.880 voti. "E' evidente dal voto che il centrodestra ha votato in blocco la candidata M5S – ha detto Piero Fassino, nella sede del suo comitato elettorale -. Per il centrodestra era un'occasione troppo ghiotta far perdere il centrosinistra a Torino dopo 23 anni. Questa motivazione ha prevalso sopra ogni altra cosa". Un’anali che fa anche il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini: “Facciamo tesoro anche delle sconfitte" ha dichiarato commentando i risultati dei ballottaggi. "Vinciamo in maniera netta contro la destra - ha aggiunto - ma in altre città come Torino e Roma paghiamo un dazio perché l'elettorato del centrodestra ha deciso di votare il candidato dei 5 Stelle". Guerini ha poi espresso il suo dispiacere per il risultato di Torino dove "un buon sindaco come Piero Fassino non è stato confermato ".

Matteo Renzi, insomma, si "salva" grazie ai risultati di Milano e Bologna, anche se lui continua a ribadire che si è trattato di un voto locale. Per me - ha detto a caldo - contano solo le riforme, c'è solo il Referendum.

In Veneto ha vinto il candidato della Lega ad Oderzo, Maria Scardellato, che arriva al 67,44 per cento, contro il 32,56 della “civica” Laura Damo, confermando la forza della Lega nel trevigiano; ad Oderzo, in particolare, la Lega torna a governare dopo 10 anni di governo di una maggioranza di liste civiche. Vince il candidato di centrodestra anche ad Adria, Massimo Barbujani, sindaco uscente, mentre a Chioggia si afferma Alessandro Ferro, del Movimento 5 Stelle, che sconfigge il sindaco uscente Giuseppe Casson sostenuto dalla Lega (59,8 contro 40,2 per cento). Nel padovano ad Este vince il centrodestra con Roberta Gallana, contro il sindaco uscente Agujari Stoppa, mentre Abano conferma il leghista Luca Claudio.

Vittoria del centrodestra anche a Trieste e a Pordenone, prima governate dal centrosinistra.

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