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Conclusa la Settimana sociale. Bianchi: "Istruzione primo dei beni comuni"

L’ultima serata della Settimana sociale dei cattolici trevigiani, martedì 6 ottobre al collegio Pio X, è coincisa con il primo appuntamento di “Partecipare il Presente”, la scuola di formazione sociale e politica che ha visto come relatore il professor Patrizio Bianchi, coordinatore del comitato tecnico scientifico per la riapertura delle scuole, intervenuto sul tema “Educare al bene comune e ai «beni comuni»: i «cantieri» del postcovid”.

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Conclusa la Settimana sociale. Bianchi: "Istruzione primo dei beni comuni"

L’ultima serata della Settimana sociale dei cattolici trevigiani, martedì 6 ottobre al collegio Pio X, è coincisa con il primo appuntamento di “Partecipare il Presente”, la scuola di formazione sociale e politica che ha visto come relatore il professor Patrizio Bianchi, coordinatore del comitato tecnico scientifico per la riapertura delle scuole, intervenuto sul tema “Educare al bene comune e ai «beni comuni»: i «cantieri» del postcovid”. Un tema che, come spiegato dal moderatore della serata Luca Bertuola, sarà il filo conduttore dell’impegno per i prossimi mesi di “Partecipare il Presente”.

Patrizio Bianchi, in una relazione molto precisa, ha prima delineato quali siano i beni comuni, diversi da Paese a Paese (negli Stati Uniti, ad esempio, la salute non è un bene comune) per poi concentrarsi sul “bene comune” che è la scuola e che permea tutta la sua esperienza pubblica, come docente innanzitutto, come coordinatore del Comitato tecnico – scientifico e da qualche mese anche ambasciatore Unesco in “educazione, crescita e uguaglianza”. “La scuola è un acceleratore per condividere quel capitale che sono i valori comuni. Ma dipende da come è fatta. Solo se è inclusiva, se parte dagli ultimi aumenta la diffusione dei valori”. Ed è il luogo della formazione delle competenze della persona, “che funzionano se ci sono le mie competenze ma anche le tue. Fare di me una persona attiva nella società” è il suo compito. “La scuola deve formare le classi dirigenti del domani - ha aggiunto -. Deve abituare al dialogo, al vivere assieme, con il diverso, ad affrontare insieme grandi temi. Occorrono temi comuni, significati comuni”. Che si basano sul valore fondante che è la Costituzione italiana: la nostra Carta dice che la Repubblica “garantisce i diritti inviolabili”, sia come singolo che come comunità. “Ma per rendere validi i diritti chiede l’inderogabile dovere della solidarietà, che non è un accessorio della democrazia, ma è il collante della comunità. Non è una venatura buonista, la solidarietà equilibra i diritti, del singolo e della comunità”. E ha invitato a leggere l’ultima enciclica di papa Francesco “Fratelli tutti” che ha molto a che fare con questi temi. E poi l’art. 3 della Costituzione dove si dice che la Repubblica ha il compito di rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. “E’ questo il mandato per la scuola”, ha sottolineato. In questo momento, 2020, la Repubblica non può dire di aver adempiuto a questo articolo. “Oggi dobbiamo andare oltre, questo il significato etimologico dell’educazione, dobbiamo andare oltre il Covid, ma anche oltre l’idea di un Paese che da vent’anni non cresce, che negli ultimi anni ha sviluppato più motivi di conflitto che di unione. La scuola deve educare alla solidarietà, ai diritti ma anche ai doveri”.

“L’Italia  - ha concluso il professor Bianchi, prima di lasciare spazio alle domande - ha bisogno di un anno costituente della scuola” che “riesca a combattere la dispersione scolastica, che investa e non tagli sull’istruzione e la formazione”.

“Su questo e altri «beni comuni» - ha detto il presidente Giuliano Rosolen in una nota - si concentrerà nei prossimi mesi Partecipare il Presente attraverso laboratori di approfondimento tra i propri soci, che rappresentano bene la ricchezza sociale della comunità trevigiana, e con momenti di approfondimento tematico che vedranno, come accade con soddisfazione già da alcuni anni, il coinvolgimento degli istituti scolastici del territorio”.

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