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Consumatori: grido di allarme con le "pentole vuote"

E' indetta per venerdì 10 giugno la mobilitazione delle associazioni, a Vicenza per quanto riguarda il Veneto e in tutte le regioni d'Italia, contro il carovita

Parole chiave: pentole vuote (1), consumatori (2), prezzi (10), inflazione (5), economia (176), carovita (1)
Consumatori: grido di allarme con le "pentole vuote"

Venerdì 10 giugno, le associazioni dei Consumatori di tutta Italia hanno convocato una manifestazione di piazza, “Pentole vuote”, per mobilitare il Paese contro le speculazioni e gli aumenti ingiustificati dei prezzi, per chiedere al Governo di intervenire con soluzioni concrete. Per il Veneto, la mobilitazione è stata organizzata a Vicenza.

“Gli aumenti dei prezzi e del carovita ci preoccupano seriamente - hanno spiegato le associazioni dei consumatori - questa manifestazione del 10 giugno, ha dato seguito alla nostra assemblea unitaria svoltasi online il 6 aprile scorso, alla presenza di migliaia di delegati di tutte le regioni d’Italia. Non si tratta di un generico, né temporaneo aumento dei prezzi, ma di una vera e propria corsa al rialzo, alimentata da ingiustificabili fenomeni speculativi, che sta costringendo le famiglie a rinunce e privazioni, che avranno importanti conseguenze sull’intero sistema economico. In questo modo, nel Paese stanno aumentando disuguaglianze sociali, povertà energetica e povertà alimentare”.

Più di un quarto delle famiglie italiane si trova già in grave difficoltà e sta riducendo, fino anche a privarsene, consumi essenziali come quelli alimentari, sanitari e di cura della persona. L’inflazione nel 2022 ha già raggiunto il 6,5%, come non accadeva dai primi anni ’90. Il previsto rialzo dei tassi d’interesse porterà all’aumento anche delle rate di mutui e prestiti.
“I rincari ai quali stiamo assistendo - spiegano gli organizzatori dello sciopero di piazza - finora hanno registrato solo timide reazioni del Governo, che si è limitato a misure di carattere emergenziale e temporaneo, come la tassazione sui super profitti delle società dell’energia, gli sgravi parziali per alcune imprese e la riduzione degli oneri fiscali sulle bollette, ma rinviando i necessari interventi di carattere strutturale che da tempo rivendichiamo, per arginare una crisi che si prospetta non di breve periodo”.

Sei le proposte concrete dei consumatori rivolte al Governo italiano. 1. Rendere più tutelato il mercato dell’energia elettrica e del gas, soprattutto con riguardo alle fasce più deboli. 2. Non applicare l’Iva sulle accise sui carburanti. 3. Una riforma complessiva sulla gestione di energia e gas. 4. Rafforzare i compiti di sorveglianza e i poteri sanzionatori delle Autorità indipendenti e di Mister prezzi. 5. Attivare dei comitati territoriali di sorveglianza sui prezzi, direttamente con il supporto delle Prefetture. 6. Consultazione delle associazioni dei consumatori per provvedimenti in materia di prezzi e di politica energetica.

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