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Credito trevigiano, arriva il commissario

La Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo ribadisce piena collaborazione con i Commissari nominati dal MEF su indicazione della Banca d’Italia e rassicura i risparmiatori.

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Villa Emo di Fanzolo, sede del Credito Trevigiano

In relazione al provvedimento di Amministrazione straordinaria per il Credito Trevigiano disposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e reso noto nella giornata di giovedì 7 agosto, la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo ribadisce piena collaborazione con i Commissari nominati dal MEF su indicazione della Banca d’Italia."La Banca - si legge in un comunicato della Federazione veneta - continua la propria attività in modo regolare attraverso la rete degli sportelli e del personale in servizio, garantendo il massimo impegno della struttura a favore dei soci e della clientela.

“La Banca continuerà anche in questo frangente momentaneo a rimanere punto di riferimento economico e sociale del territorio- commenta il Presidente della Federazione Veneta, Ilario Novella. Dopo il disavanzo nel bilancio dell’esercizio 2013, frutto di una severa valutazione dei crediti, la banca ha intrapreso autonomamente un radicale cambiamento rispetto alla precedente amministrazione che è stata profondamente rinnovata in sede assembleare nel maggio scorso: una via senz’altro difficile, ma necessaria, avviata in costante dialogo con la Vigilanza e sotto il monitoraggio della Federazione, per accompagnare l’Istituto verso un percorso di risanamento e di ripresa. Quest’azione si è concretizzata nei mesi scorsi con un importante ricambio nella Governance dell’Istituto e in una modifica sostanziale anche alla Direzione generale, che la Federazione ha seguito da vicino proprio per riuscire a imprimere operativamente quella virata giudicata imprescindibile per voltare pagina. L’assemblea dei soci ha ratificato queste scelte".

La redditività caratteristica della banca resta positiva. Il disavanzo di gestione 2013 è stato assorbito dall’ampio patrimonio disponibile. L’indicatore di solidità della banca, il Tier 1, è risultato sopra il limite previsto dalla normativa di Basilea 3, così come il Total Capital Ratio.

Continua Novella: "In questi giorni attendavamo l’esito del rapporto ispettivo di Banca d’Italia, con la quale la Federazione Veneta ha dialogato a lungo in questi ultimi mesi al’interno di un clima di collaborazione e di franco confronto. La procedura di Amministrazione straordinaria rientrava tra le opzioni possibili. Da parte nostra nei mesi scorsi abbiamo lavorato con grande serietà e severità a fianco del nuovo Consiglio di amministrazione e della nuova Direzione, appoggiando e sollecitando la scelta e l’attuazione di misure sia operative, sia di indirizzo strategico nell’ambito delle nostre competenze. Valutiamo che la procedura di Amministrazione straordinaria disposta per l'Istituto possa permettere l'adozione di procedure più rapide rispetto al piano di ristrutturazione avviato, a piena tutela di soci e clienti. La Federazione lavorerà in sinergia con Banca d’Italia per accelerare il superamento delle criticità della Banca e riportarla presto alla normalità”.   

Fonte: Comunicato stampa
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