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Crisi idrica: il Consorzio di bonifica Piave detta le nuove norme

Razionalizzato il consumo d'acqua. I dettagli sulle ultime regole

Parole chiave: siccità (33), crisi idrica (4), fiumi (8), consorzio di bonifica (3), piave (70), acqua (64)
Crisi idrica: il Consorzio di bonifica Piave detta le nuove norme

Con l’arrivo della stagione estiva, gli effetti del cambiamento climatico si sono concretizzati molto più intensamente di quanto si pensasse, dando origine a incendi e soprattutto ad una grave crisi idrica che perdura dal mese di febbraio; già dai mesi invernali, infatti, si ravvisava un’anomala scarsità di precipitazioni.

Nel mese di giugno le acque dell’Adriatico sono entrate nel delta del fiume Po per 30 chilometri, stabilendo un record mai verificatosi nella storia - come ha registrato l’Autorità del Po. E questo - mette in guardia il Consorzio bonifica Piave - sembra essere soltanto l’inizio di un fenomeno con cui la popolazione farà i conti ancora a lungo; la Regione Veneto, infatti, il 3 maggio 2022 aveva dichiarato lo stato di crisi idrica lungo il territorio regionale, privilegiando l’uso umano dell’acqua su tutti gli altri per garantirne un’ottimale fruizione ai cittadini, limitando così i prelievi per scopi agricoli e irrigui. Il 19 luglio sono arrivate anche le nuove disposizioni sull’utilizzo dell’acqua da parte del Consorzio bonifica Piave, l’ente preposto alla tutela della risorsa idrica per la provincia di Treviso, al fine di prevenire carenze nell’approvvigionamento d’acqua nei mesi di luglio e agosto, poiché le modalità di utilizzo della risorsa idrica per l’irrigazione adottate finora garantirebbero una copertura totale solo fino ai primi giorni del mese di agosto.

Nei dettagli, la nuova ordinanza impone l’utilizzo di acqua per l’irrigazione dei campi solo ad orari ben definiti e il prelievo idrico a giorni alterni, cioè per i civici pari nei giorni pari e per i civici dispari nei giorni dispari per l’irrigazione degli orti privati, con durata massima di non più di un’ora.
Il Consorzio si raccomanda, inoltre, di utilizzare l’acqua moderatamente e di evitarne lo spreco, come succede, per esempio, quando si lava la propria automobile, uso vietato in questo periodo, per permettere a tutti di fruire di un bene necessario sempre più scarso. Per questo ha stabilito controlli e sanzioni per i trasgressori delle nuove norme. (C.G.)

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