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DIRETTA ELEZIONI: Ecco tutti gli eletti del territorio nei collegi e nel proporzionale. Piovesana (Unindustria): forze politiche siano responsabili

Proclamati provvisoriamente anche gli eletti nel proporzionale. Il Pd resta senza rappresentanti nel nostro territorio. A livello nazionale tengono banco le dimissioni "congelate" di Renzi. Dalle categorie economiche allarme ingovernabilità.

Parole chiave: elezioni (224), elezioni politiche (35), elezioni politiche 2018 (19)
DIRETTA ELEZIONI: Ecco tutti gli eletti del territorio nei collegi e nel proporzionale. Piovesana (Unindustria): forze politiche siano responsabili

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15.30. Mentre lo scrutinio delle elezioni politiche non è ancora ufficialmente concluso (manca una manciata di sezioni) sono comunque stati provvisoriamente proclamati gli eletti e distribuiti i seggi. Ai vincitori dei collegi, già annunciati ieri, si aggiungono così gli eletti nei listini proporzionali. Ecco i loro nomi.

Camera dei Deputati

Veneto 1 - 1 (provincia di Venezia più Castelfranco): Sergio Vallotto e Ketty Fogliano (Lega), Alvise Maniero e Arianna Spessotto (5 Stelle), Marco Minniti e Sara Moretto (Pd).

Veneto 1-2 (Treviso-Belluno): Angela Colmellere e Franco Manzato (Lega), Dario Bond (Forza Italia), Maria Cristina Caretta (Fratelli d'Italia), Federico D'Incà (5 Stelle), Roger De Menech (Pd).

Veneto 2 - 1 (Padova): Massimo Bitonci e Arianna Lazzarini (Lega), Roberto Caon (Forza Italia), Silvia Benedetti e Raphael Raduzzi (5 Stelle), Alessandro Zan (Pd).

Senato

Veneto 1 (Venezia-Treviso-Belluno): Paolo Saviane e Gianpaolo Vallardi (Lega Nord), Andrea Causin (Forza Italia), Orietta Vanin e Gianni Girotto (5 Stelle), Andrea Ferrazzi (Pd)

12.18. "La Santa Sede sa che deve lavorare nelle condizioni che si presentano. Noi non possiamo avere la societa' che vorremmo, non possiamo avere le condizioni che vorremmo avere. Quindi credo che, anche in questa situazione, la Santa Sede continuera' la sua opera di educazione, che richiede molto tempo". Lo ha detto oggi al Sir il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, rispondendo a margine dell'incontro della Commissione internazionale cattolica sulle migrazioni in corso a Roma, a proposito dei risultati delle elezioni politiche in Italia, con la vittoria di partiti che hanno impostato la campagna elettorale contro i migranti. "Importante e' riuscire ad educare la popolazione a passare da un atteggiamento negativo ad un atteggiamento piu' positivo nei confronti dei migranti- ha affermato-. E' un lavoro che continua, anche se le condizioni possono essere piu' o meno favorevoli. Da parte della Santa Sede ci sara' sempre questa volonta' di proporre il suo messaggio fondato sulla dignita' delle persone e la solidarieta'".

11.30. “La speranza è che i Deputati e i Senatori del Veneto, nuovi e riconfermati, tengano ben presente le richieste delle imprese, dei dipendenti e dei territori. E’ necessario ripartire dal sistema imprenditoriale della piccola impresa che rappresenta il 99,3% del tessuto produttivo regionale e dà lavoro al 65,9% degli occupati”. Questo il commento di Agostino Bonomo, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto, il giorno dopo il risultato delle Elezioni Politiche.

“Appena sarà chiaro chi verrà incaricato di costruire il nuovo Governo –prosegue- cominceremo a incontrare tutti coloro che vorranno intraprendere con noi un dialogo collaborativo e di costruzione di un percorso che veda le attività produttive sempre al centro di ogni ragionamento di sviluppo in Italia e nella nostra regione. Le aziende che rappresentiamo hanno bisogno di un forte interesse da parte dei parlamentari veneti che si accingono ad affrontare una nuova legislatura nei prossimi anni”.

10.00. “Il nuovo Parlamento annuncia un cambio di stagione. Per l’insufficienza dell’azione politica della proposta arrivata agli elettori non sono le riforme costituzionali ad accompagnare e a indicare l’inizio della fase nuova nella vita politica del nostro Paese, ma sono le determinazioni dei cittadini, quei sommovimenti dal basso che, attraverso le urne, portano al cambiamento del quadro politico”. Lo dice il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, nel suo videoeditoriale sull’esito delle elezioni politiche. “Si sono solidificati tre grandi poli nello schieramento multipolare che caratterizza ormai l’Italia e sono quelli che rappresenteranno nel nuovo Parlamento le forze che tengono il campo”. Tarquinio segnala poi “uno dei grandi problemi della nostra politica e dei cittadini”, cioè “la distanza che si è andata accentuando tra Paese reale, gente vera, e Paese legale, coloro che ci rappresentano”. Il direttore di Avvenire osserva anche che, tra Movimento 5 Stelle, Centrodestra e Pd, “nessuna di queste forze è autosufficiente”. “Nessuna è in grado di assicurare da sola il governo del Paese. Ognuna, però, ha proporzioni precise. La politica dovrà fare i conti con questo. Il problema sta davanti ai leader sconfitti e a quelli che hanno vinto una battaglia ma non si sa se saranno in grado di governare la pace necessaria”. Secondo Tarquinio, “la pace necessaria è quella che consentirà all’Italia di proseguire sul cammino della ripresa che è cominciato nel nostro Paese, di interagire con l’Europa contribuendo a costruire un quadro più giusto e più efficace”. “Questo è il problema che sta davanti alla politica – conclude -. Alla saggezza del Capo dello Stato spetterà di dipanare una matassa che si è fatta obiettivamente complicata”.

09.15. «Il voto ha dato un risultato chiaro, sia pure molto polarizzato tra aree geografiche e produttive del Paese, ma non nasconde la realtà di un Parlamento probabilmente privo di maggioranza. È il frutto avvelenato, ma già scritto di una legge elettorale sciagurata che andrà cambiata a tempo debito. Ora la priorità è un Governo stabile e credibile, che dia certezze sulle scelte strategiche e le politiche economiche in un momento di ripresa che va accompagnato, sostenuto, amplificato. Da oggi dobbiamo riprendere a fare i conti con la realtà, fatta di crescita insufficiente, lavoro che manca, specie tra i giovani, debito pubblico. L’unica ricetta è rafforzare la competitività delle imprese e uno Stato efficiente e incisivo in Europa. E per il Veneto dare attuazione all’accordo per un’autonomia concreta. Mi auguro prevalga in tutte le forze politiche l’interesse nazionale. Chi ha avuto il consenso degli elettori sia all’altezza della propria responsabilità. Ho piena fiducia nel Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sarà in grado di facilitare la formazione di un Governo stabile, non per galleggiare ma per dare al Paese le risposte che chiede e le riforme urgenti». Così il presidente di Confindustria Padova, Massimo Finco commenta i risultati delle elezioni politiche 2018.

6 MARZO, ORE 9.00. "L’esito delle elezioni ha concretizza quel rischio di ingovernabilità del Paese, che molti avevano temuto alla vigilia del voto anche per effetto della legge elettorale. Preoccupa altresì la divaricazione territoriale" Lo afferma la presidente di Unindustria Treviso Maria Cristina Piovesana.
"Il Presidente Mattarella - dice - saprà tracciare un percorso per dare un governo all’Italia. E’ peraltro necessario che le forze politiche dimostrino senso di responsabilità per far fronte alle molte scadenze, interne ed europee, che ci attendono. Auspichiamo, in particolare, che non vengano smontate, o, peggio, azzerate, quelle riforme che stanno producendo effetti positivi, per il lavoro e le imprese. La prova del governo chiede toni e comportamenti diversi da quelli della campagna elettorale, per poter compiere, con impegno e fatica, quei passi che servono per far crescere il nostro Paese e dare un futuro ai giovani".

18.31. "Mi rivolgo ai milioni di italiani che ci hanno votato, ma anche a chi non ci ha votato: mi sento garante di un impegno morale politico e culturale. Abbiamo detto in campagna elettorale 'no' a un governo con gli estremisti. Abbiamo detto no a un governo degli estremisti. Non abbiamo cambiato idea". Lo dice Matteo Renzi.

18.29. "Lascio la guida del Pd. E' ovvio. E come previsto dallo statuto ho chiesto al presidente del Pd Matteo Ordini di convocare l'assemblea nazionale per aprire la fase congressuale che si aprira' al termine dell'insediamento del Parlamento e della formazione del governo". Lo dice Matteo Renzi durante la conferenza stampa da poco iniziata. Per il Pd non ci sara' "un reggente scelto da un caminetto ma un segretario eletto dalle primarie". 

18.05. "Noi sindaci italiani ci stiamo organizzando: presto nascera' una nuova realta' politica, fatta di sindaci che non si riconoscono in nessuno dei partiti presenti in Parlamento". Lo annuncia il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che dal suo profilo di Facebook spiega: "'L'Italia in Comune' e' nella sua fase costituente. Competenze, pragmatismo e risultati concreti saranno i nostri biglietti da visita. Li mettiamo nero su bianco. È il tempo in cui, ricominciando dall'inizio, ci metteremo all'opera per ricostruire una nuova idea di Paese". 

18.04. "Con le dimissioni di Renzi si puo' aprire una situazione che veda un governo tra Pd e M5S, ci puo' essere un esecutivo di questo, a patto che non vi sia Matteo Renzi come leader del partito". La previsione e' di Massimo Cacciari, che oggi e' intervenuto al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

17.55 "E allora grazie gente, per aver visto e interpretatato il nostro impegno per quello che e'. Forse possiamo parlarne di nuovo, usare ancora quel verbo che era tutto. Perche' e' sempre stato tutto per chi la vive: la passione. Grazie ancora agli italiani, state iniziando a partecipare in prima persona, in alto i cuori". Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo in un post dal tiolo 'Torpore e passione'. 

15.43. Ricucire subito la frattura tra il Pd e il Paese. Così si esprime il Segretario provinciale del Partito Democratico di Treviso Giovanni Zorzi, all’indomani del risultato elettorale. “Sapevamo che sarebbe stata una sfida complicata ma onestamente non ci saremmo mai aspettati un risultato così fortemente negativo. L’esito delle urne va interpretato come la conclusione di un processo di rottura tra gli italiani e il Pd, iniziato con il referendum costituzionale del 2016 e che neppure l’autorevole azione del governo Gentiloni è riuscita a fermare. È evidente che l’investimento di questi anni con politiche e riforme a sostegno di chi è stato colpito duramente dalla crisi, non è stato considerato un elemento determinate nelle dinamiche elettorali ma ha piuttosto ceduto il passo a sentimenti di rancore e intolleranza verso il PD, le sue idee e le sue persone. Purtroppo, questi atteggiamenti dimostrano, anche nel nostro Paese, tutta la fatica di attraversare una fase politica in cui sembra non esserci spazio per le idee e le proposte della sinistra riformista. Per aprire un’urgente e necessaria fase “rifondativa” serve un’assunzione collettiva di responsabilità, dal semplice iscritto al dirigente nazionale. Anche se evidentemente non sufficienti, ci sono elementi positivi da cui ripartire: la ragguardevole tenuta del Partito a Treviso, terzo capoluogo di provincia in Veneto per voti ottenuti in percentuali, dopo Padova e Belluno; il valore aggiunto espresso da molti dei nostri candidati provinciali, che in alcuni casi ha permesso al PD risultati superiori alla media nazionale; la nostra appassionata comunità di militanti e volontari che merita il massimo del rispetto e del riconoscimento per tenacia e spirito di servizio".

15.23. Secondo la prima proiezione Opinio Italia per Rai, il governatore uscente del Lazio Nicola Zingaretti e' in testa con il 34,4%. Roberta Lombardi del M5s insegue con il 32%, Stefano Parisi del centrodestra e' al 27%, mentre il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e' al 4,7. La copertura del campione e' pari al 5% con un margine di errore del 4%.

15.22. "La politica genera ancora passione e partecipazione: l'affluenza al voto restituisce un'immagine degli italiani interessati a partecipare alla vita democratica del Paese per contribuire a determinarne le scelte politiche". È questo il breve commento di Roberto Rossini, Presidente nazionale delle Acli, ai risultati delle elezioni. "Il voto- continua il Presidente- conferma una forte volonta' di cambiamento del Paese, che forse ci spingera' alle soglie di un nuovo periodo, praticamente di una Terza repubblica. I partiti piu' istituzionali e governativi, nonostante il lavoro effettuato, non sono stati premiati. Gli elettori hanno votato soprattutto le liste che hanno saputo interpretare i sentimenti di un'Italia non ancora pienamente uscita dalla crisi e preoccupata per la quotidianita'. In questo senso si ribadisce la necessita' di tornare a parlare di lavoro, di poverta' e di periferie. Purtroppo la legge elettorale non consente di dare precise indicazioni sulla maggioranza parlamentare e sul programma di governo. Ma la nostra e' una Repubblica parlamentare, pertanto le forze politiche dovranno riscoprire e trovare nel Parlamento la sede dove costruire in modo trasparente le alleanze e le indicazioni programmatiche e dove generare un dialogo costruttivo tra maggioranza e minoranze.

12.30. CAMERA, VENETO. Risultati definitivi nella circoscrizione Veneto 1 (Treviso, Venezia e Belluno). Per le coalizioni Lega al 46,70, 5 Stelle al 25,03, Centrosinistra al 21,17; per le liste Lega 32,20, 5 Stelle 24,86, Pd 17,48, FI 10,42, Fdi 3,75, Leu 2,88, +Europa 2,75, Il Popolo della Famiglia 0,92, Noi con l'Italia Udc 0,69.

Questi i dati nei collegi del nostro territorio.

Montebelluna: Ingrid Bisa (Centrodestra) 56,02%, Andrea Arman (5 Stelle) 21,44, Anna Spinnato (Centrosinistra) 16,51.

Conegliano: Marica Fantuz (Centrodestra) 53,21%, Daniela Bolzan (5 Stelle) 20,79, Mariarosa Barazza (Centrosinistra) 19,53.

Treviso: Raffaele Baratto (Centrodestra) 44,86%, Giovanna Berno (5 Stelle) 24,10, Silvano Piazza (Centrosinistra) 24,05.

Castelfranco-Noale: Dimitri Coin (Centrodestra) 49,53%, Eva Liberalato (5 Stelle) 26,10, Matteo Favero (Centrosinistra) 18,29.

San Donà di Piave: Renato Brunetta (Centrodestra) 49,10%, Antonino Abrami (5 Stelle) 24,79, Sara Moretto (Centrosinistra) 19,91.

Venezia: Giorgia Andreuzza (Centrodestra) 31,42%, Enrico Schenato (5 Stelle) 28,61, Nicola Pellicani (Centrosinistra) 26,92.

Veneto 2, collegio di Vigonza-Camposampiero: Alberto Stefani (Centrodestra) 52,27%, Alberto Artoni (5 Stelle) 24,97, Anna Zanetti (Centrosinistra) 16,49.

11.47. SENATO, VENETO. Risultati dei collegi praticamente definitivi (manca solo una sezione nel collegio di Treviso). Totale regione: (4.738 sezioni su 4.739): tra le coalizioni Centrodestra 48,17%, 5 Stelle 24,52%, Centrosinistra 20,41%, tra  le liste Lega 31,83, 5 Stelle 24,46, Pd 17,04, Forza Italia 10,88, Fdi 4,29, Leu 2,51, Il Popolo della Famiglia 1,08.

Collegio di Belluno - Montebelluna: Sonia Fregolent (Centrodestra) 50,67%; Gladis Riva (5 Stelle) 23,70; Laura Puppato (Centrosinistra) 19,19%.

Collegio di Treviso-Sinistra Piave: Massimo Candura (Centrodestra) 48,97%; Franco Storer (5 Stelle) 22,97; Isabella Giannelloni (Centrosinistra) 21,53%.

Collegio di Venezia (Miranese e Veneto Orientale): Maria Elisabetta Casellati (Centrodestra) 40,04%; Marco Nardin (5 Stelle) 27,04; Andrea Ferrazzi (Centrosinistra) 23,52%.

Collegio di Padova (Camposampierese): Antonio De Poli (Centrodestra) 44,94%; Leopoldo Armellini (5 Stelle) 24,60; Luigi Bisato (Centrosinistra) 23,29%.

11. 46. "5 stelle hanno cambiato idea troppo spesso, Di Maio sembra avere piu' a cuore i buoni rapporti con i potentati europei. I 5 stelle sono il primo partito e non possiamo ignorare quei numeri" ma "noi abbiamo il programma del centrodestra da portare avanti". Cosi' Matteo Salvini, leader della Lega, nel corso di una conferenza stampa da Milano.

11.33 “A livello nazionale – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo - il PD ha indubbiamente perso. Non ci sono analisi relative o punti di vista da esplorare per trovare positività. Una riflessione anche all'interno del partito a me pare necessaria. A livello locale ringrazio tutti i candidati per il loro impegno e ringrazio chi, come Silvano Piazza, ci ha messo il cuore e il coraggio. Ora da amministratore – prosegue il primo cittadino - spero che non ci siano lunghe situazioni di stallo per il Paese. Abbiamo bisogno di un Governo. Il compito del Capo dello Stato non sarà semplice, ma ho fiducia della sua capacità di essere garante di tutti. Toccherà a chi ha vinto dimostrare coerenza con le proprie dichiarazioni di voto e promesse. Mi auguro per l’Italia competenza , responsabilità e governabilità in tempi brevi . Auguro buon lavoro a tutti”.

11.25. E' "una vittoria straordinaria che ci carica di orgoglio, gioia, serenità. Milioni di italiani ci hanno chiesto di prendere per mano il paese, liberarlo da precarieta' e insicurezza decisi da Renzi e Bruxelles. Qualcuno ha fatto una campagna elettorale parlando di improbabili passati" ma questo e' "un voto di futuro. Gli italiani hanno premiato il futuro". Cosi' Matteo Salvini, leader della Lega, nel corso di una conferenza stampa da Milano.

11.10. Nel collegio 1 di Roma Trionfale (Centro Storico, Esquilino, Testaccio, Trastevere, Flaminio), valido per un seggio alla Camera, il premier uscente Paolo Gentiloni si dirige verso la vittoria. Al momento sono state scrutinate 208 su 218 e l'esponente del Pd si trova a 46.390 preferenze, contro le 34.117 di Luciano Ciocchetti per il centrodestra e le 18.534 dell'esponente del M5S Angiolino Cirulli.

10.39. In Veneto preferenze alla Camera sostanzialmente invariate rispetto a quelle al Senato, con una piccola differenza nella circoscrizione Veneto 1, che comprende Belluno, Treviso e Venezia, dove il Movimento 5 stelle recupera qualcosa sul centrodestra. A livello regionale il centodestra raggiunge il 48,1%, con la Lega al 32,5%, Forza Italia al 10,7%, Fratelli d'Italia al 4,2% e Noi con l'Italia all'1,1%. Nella circoscrizione Veneto 1 la quota si ferma al 46,7%, con piccole percentuali erose da ogni partito. A guadagnare da questa piccola variazione sono M5s, che a livello Regionale raccoglie il 24,4% di preferenze e nella circoscrizione Veneto 1 arriva al 25%, ed il Partito democratico, che a livello regionale ottiene un disastroso 16,7% e nella circoscrizione Veneto 1 arriva al 17,5%. Variazioni comunque minime, che non cambiano lo stato delle cose che vedono la coalizione di centrosinistra fermarsi al 20,3% a livello regionale (21,2% nella circoscrizione Veneto 1 e 19,8% nella circoscrizione Veneto 2), Liberi e Uguali che si ferma al 2,7%, Popolo della famiglia e Casapound all'1% e tutti gli altri compresi tra lo 0,7% e lo 0,1%.

10.30. Quasi definitivi i dati nei collegi veneti, dove il centrodestra, come previsto, fa il pieno. Nella nostra regione il Centrodestra oscilla tra il 48,16% del Senato e il 46,70% della Camera. 5 Stelle seconda coalizione quasi ovunque, con circa il 25 per cento. Centrosinistra poco sopra il 20%. Tra le liste la Lega è largamente prima, ma il 32% non rappresenta, rispetto anche ad altre consultazioni, un risultato clamoroso, anzi è evidente che una parte del suo consenso viene eroso comune dai 5 Stelle. Forza Italia è poco sopra il 10% e il Pd è al 17.

10.00. Il dato elettorale è ormai consolidato e, soprattutto per quanto riguarda i collegi veneti, quasi definitivo. Confermate sostanzialmente le prime proiezioni. Al Senato il dato parziale (56.821 sezioni su 61.401) per le coalizioni vede i 5 Stelle al 31,95, il centrodestra al 37,46%, il Centrosinistra al 23,22%. Tra le liste: 5 Stelle al 31,72, Pd al 19,3, Lega al 17,99, Forza Italia al 14,40, Fratelli d'Italia al 4,27, Liberi e Uguali al 3,24%. Alla Camera risultati simili, quando siamo  a 55.731 sezioni su 61.401. per le coalizioni 37,05% al centrodestra, 32,17 ai 5 Stelle e 23,23 al Centrosinistra. 5 Stelle al 32.01, Pd al 18,98, Lega al 17,87.

00.54. Seconda proiezione Rai, scende ancora il Pd (19%), 5 Stelle al 32%, si consolida il sorpasso della Lega a Forza Italia.

00.49. I dati sull'affluenza tardano ad arrivare. A circa l'80% delle sezioni, siamo al 73,15 a livello nazionale, in Veneto al 78, 67 (quando manca una trentina di sezioni), a Treviso 79,33.

00.40. Arrivano anche prime proiezioni Rai. 5Stelle 31,8%; Pd 19,6%, Lega 15,9%, Forza Italia 14,2%, Fratelli d'Italia 4,4%, Liberi e Uguali 3,5%.

0021. Prima proiezione Tecnè Mediaset (copertura 5%) sul Senato, dati diversi da La7: 5 Stelle 31, Lega 15, FI 14, Pd 21. Più simile a exit poll.

00.05. Prima proiezione La7, dati clamorosi: 5Stelle 33,1%, Pd 18,7%, Lega 17,3%, Forza Italia 14,1%.

23.51. Ecco in base ai dati del consorzio Opinio per la Rai la distribuzione dei seggi alla Camera in base agli exit poll di queste ore. Alla coalizione di centrodestra vanno 225-265 seggi, al centrosinistra 115-155 seggi, al M5s 195-235. a Leu 12-20 seggi, ad altri tra 4 e 8 per cento.

23.50. Con i dati di oltre meta' Comuni (4.676 su 7.958) l'affluenza per il voto al Senato alle ore 23 e' del 75,49%.

23.49. Con oltre i dati di oltre meta' Comuni (4.547 su 7.958) l'affluenza per il coto alla Camera alle ore 23 e' del 73,96%.

23.40.  "Con questi dati la somma del Pd con Leu, e la lista di Insieme e l'Svp che erano all'interno del nostro partito danno lo stesso risultato del 2013". Lo dice Ettore Rosato, presidente dei deputati del Pd a Porta a Porta.

23.33. Ecco gli exit poll di Opinio (EMG/Piepoli/Noto) per Rai, relativi a una copertura del campione al 95% (i precedenti erano relativi all'80 per cento del campione): Forza Italia 12,5 - 15,5 Lega 13 - 16 Fratelli d'Italia 3,5 - 5,5% Noi con l'Italia Udc 1 - 3 PD 20 - 23 +Europa 2 - 4 Insieme 0 - 2 Civica Popolare 0 - 2 SVP 0 - 1 Movimento 5 Stelle 29,5 - 32,5 Leu 3-5.

23.30. "Se il dato degli exit poll verra' confermato sara' un risultato straordinario, storico. Il Movimento cinque stelle sara' il pilastro del prossimo Parlamento". Lo dice Alfonso Bonafede, commentando i dati degli exit poll.

23.28. Al primo exit poll di Opinio (EMG/Piepoli/Noto) per Rai relativo alle regionali della Lombardia, Attilio Fontana, candidato del centrodestra, e' avanti con una forbice compresa tra il 38 e il 42 per cento. Giorgio Gori del centrosinistra e' secondo con 31-35%. Terzo Dario Violi del M5s al 17-21%, quarto il candidato di Leu, Onorio Rosati tra il 2 e il 4%.

23.25. Affluenza: i risultati di circa 2mila sezioni (un quarto del totale) fotografano una percentuale del 73,83%. In Veneto i dati parziali solo del 79%, a Treviso oltre l'80 per cento.

23.20. Al primo exit poll di Opinio (EMG/Piepoli/Noto) per Rai relativo alle regionali del Lazio, Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra, e' in testa con una forbice compresa tra 30 e il 34%. A seguire c'e' Stefano Parisi del centrodestra con una percentuale tra 26 il 30. Terza Roberta Lombardi del M5S, dal 25 al 29. Quarto Sergio Pirozzi tra il 2 e il 4%.

23.18. Gli exit poll di Opinio (Emg/Piepoli/Noto) per la Rai attestano alla Camera il centrodestra tra il 33 e il 36%, il M5s tra 29,5 e 32,5%, il centrosinistra tra il 24,5-27,5, Liberi e uguali tra il 3 e il 5 %.

23.15. Gli exit poll di Opinio (Emg/Piepoli/Noto) per la Rai attestano al Senato il centrodestra tra il 33.5 e il 36,5, il M5s tra 29 e 32%, il centrosinistra tra il 25 e il 28, Liberi e uguali tra il 3 e il 5 %.

23.14. Secondo gli exit poll di Swg per La7, campione di 5mila elettori, M5S e' in una forchetta tra 28,8 e 30,8; Forza Italia tra 13,5% e 15,5%; Lega tra 12,3% e 14,3%; Fratelli d'Italia tra 4,4% e 5,4%; Noi con l'Italia Udc tra 1,8% e 2,4%; Partito democratico tra 21% e 23%; Insieme tra 0,0% e 0,2%; +Europa tra 2,8% e 3,4%; Civica e Popolare tra 0,4% e 1%; Liberi e Uguali tra 5,2% e 6,2%; Potere al Popolo tra 1,4% e 2%; CasaPound tra 0,3% e 0,7%, Popolo della Famiglia tra 0,1% e 0,5%

23.03. Exit poll Piepoli per la Rai: 5 Stelle 29,5-32,5, Pd 20.23%, Lega e Forza Italia entrambi tra il 13 e il 16 per cento. Se i risultati saranno confermati, i 5 Stelle sarebbero di gran lunga il primo partito e il centrodestra la prima coalizione. Possibile la mancanza di possibili maggioranze. Gli instant poll de La 7 danno i 5 Stelle tra il 28 e il 30 per cento, ma risultati complessivamente simili.

22.30. Ancora mezz'ora per votare, poi i seggi saranno chiusi e inizierà lo scrutinio. L'affluenza di voto si annuncia discretamente alta, in ogni caso non si è verificato l'astensionismo di massa da più parti temuto. Lunghe code ai seggi soprattutto per la novità del talloncino antifrode, con un codice da trascrivere nei registri degli elettorali e da staccare prima di inserire le schede nell'urna. Con i dati di tutti i 7.958 Comuni italiani, l'affluenza al voto alle 19 risulta al 58,41%. In Veneto la percentuale di votanti alle 19 era del 64,61%. Venendo ai dati provinciali si segnala il 65,42% di Padova, il 64,70% di Treviso e il 64,08% di Venezia.

Nel comune capoluogo, Treviso, la percentuale è del 63,27%. Tra i Comuni della diocesi oltre il 70% dei votanti segnaliamo nell'ordine Villa del Conte (72,60%), Zenson di Piave (71.70), San Martino di Lupari, Galliera Veneta e Loria.

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E’ giunto il giorno delle elezioni politiche, al termine della campagna elettorale. Si vota per rinnovare la Camera dei Deputati e il Senato domenica 4 marzo dalle ore 7 alle ore 23.

La nuova legge elettorale è un sistema misto, con circa due terzi dei parlamentari eletti attraverso listini proporzionali e un terzo attraverso collegi uninominali maggioritari. All’interno spieghiamo il sistema di voto, che si annuncia comunque abbastanza semplice, con la possibilità di tracciare un solo segno, sul simbolo prescelto.

Leggi qui come si vota!

Ed ecco invece tutto quello che c'è da sapere sul voto del 4 marzo.

Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi e si protrarrà nella notte tra domenica e lunedì. Aggiornamenti in diretta sul sito www.lavitadelpopolo.it

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